Anche a Pollena la Croce Rossa è scesa in piazza promuovendo per la festa della donna una fiaccolata per dire no alla violenza e alle discriminazioni.
L’otto marzo targato 2017 ha avuto un sapore diverso da quelli di un tempo. Non solo mimose, pochi isterismi da locali e spogliarellisti. E’ stato un otto marzo di impegno che ha urlato forte il bisogno delle donne di salvare la propria identità e il proprio valore, in casa come sul lavoro. In tutta Italia e in cinquanta paesi del mondo hanno incrociato le braccia in tante, in un unico flash-mob, marciando contro la violenza e la discrimazione, contro le troppe differenze ancora persistenti. La parità di genere è ancora agli albori, ancora troppe le vittime dell’amore malato, ancora troppe le discriminazioni, lo sfruttamento, il sessismo. La protesta ha coinvolto le principali sigle sindacali, passando dalle scuole ai servizi pubblici. In ogni piazza, un corteo, ha chiesto il diritto ad un lavoro dignitoso, il diritto fondamentale a non dover scegliere tra famiglia e carriera, il diritto ad una paga dignitosa. L’appello in questo giorno di festa, è arrivato su tutto il territorio italiano anche dalla Croce Rossa Italiana. Ci racconta che in Italia circa 7 milioni di donne hanno almeno una volta nella vita, subito violenza in tutte le sue forme, non solo quella fisica e più evidente. I casi di femminicidio ogni anno sono centinaia, senza dimenticare che le povere vittime lasciano altre piccole vittime su un campo di battaglia orribile, sono 1600 circa, gli orfani di femminicidio negli ultimi dieci anni. I centri d’ascolto della Croce Rossa, sparsi in tutta Italia sono sempre in prima linea sul fronte della sensibilizzazione, dell’assistenza e della tutela. Anche la sede di Pollena Trocchia, è scesa in piazza nel giorno della festa della donna, per celebrare le donne, e soprattutto per riflettere sulle condizioni sociali delle donne. Così, indifferenti al freddo, una dopo l’altra, fiaccole alla mano, in tante hanno risposto all’invito. Invito a stringersi e partecipare al corteo partito alle ore 18.30 da Piazza Donizetti diretto verso le principali strade e piazze della città. In varie tappe, l’occasione per raccontare una storia tra le migliaia, di una vittima di femminicidio, l’occasione per ricordare quanto le donne contino all’interno della società e delle istituzioni, fino ad arrivare ad uno dei momenti più toccanti, l’ascolto di due poesie composte e recitate da uno dei volontari dell’associazione Graffito D’Argento Giovanni Follica, e dalla volontaria della Croce Rossa Mariarca Grande. Le istituzioni sono state presenti e sostenitrici «Ringraziamo particolarmente il Comune di Pollena e il sindaco Francesco Pinto, l’associazione Graffito D’argento, la Protezione Civile Fire Fox e l’Italservice, per il supporto che ci hanno dato- sottolinea Francesco Mignano volontario della Croce Rossa. Ognuno è stato fondamentale»
Dalle istituzioni Momenti di riflessione «Siamo tutti responsabili di quello che succede nella società, verso le donne, dei maltrattamenti, della violenza- ha sottolineato l’assessore Margherita Romano- dobbiamo partire dalla scuola dell’infanzia per insegnare il rispetto verso le donne e gli altri. Ben vengano certe manifestazioni che ricordano che le donne vanno rispettate, che le donne sono i pilastri della società». Anche il sindaco Pinto associatosi alle parole dell’assessore Romano, ha voluto aggiungere «Sono momenti come questi che sottolineano quanto queste giornate debbano essere vissute come spunti di riflessione. Approfondimenti sull’attualità, sulle violenze. Ognuno deve compiere uno sforzo per sensibilizzare la società. Grazie a tutte le associazioni che hanno supportato questo momento e a tutti quelli che vi hanno partecipato» ha infine concluso.
L’incontro, un modo per celebrare senza dimenticare tante problematiche, è stato anche occasione per promuovere lo sportello di ascolto presente sul territorio. Per ricordare fiori e festeggiamenti a parte, che le donne vanno rispettate oltre che festeggiate, sempre.







