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giovedì, Ottobre 28, 2021

Ischia: 10 carette rimesse in libertà. Ma i bracconieri colpiscono due rapaci

Un weekend di alti e bassi a Ischia. Grande successo per le 10 Caretta caretta rimesse in libertà. Ma due rapaci sono stati feriti a fucilate dai bracconieri dell’isola

 

Pietro, Paolo, Arianna, Carla, Eliseo, Annunziata Stone, Caprella, ADM, Gran Finale e Agata Christie sono i dieci esemplari di Caretta caretta rimessi in libertà nel mare di Ischia, a Lacco Ameno, grazie al lavoro della stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli.

Catturate da reti a strascico come nel caso di Annunziata Stone, ferite dalle imbarcazioni o con lo stomaco pieno di plastica, come nel caso di Carla, o vecchie conoscenze dei ricercatori napoletani come Agata Christie: le tartarughe marine sono state operate e curate, tutte con la stessa attenzione e dedizione dal team guidato da Sandra Hochscheid, responsabile del Centro di Recupero Tartarughe Marine dell’Anton Dohrn. E nella baia di San Montano, nel parco idrotermale del Negombo, hanno riguadagnato la libertà.

Ad accompagnarle nel loro viaggio verso il mare, anche gli studenti dell’istituto comprensivo di Lacco Ameno “Vincenzo Mennella” e tutti gli enti che in questi anni hanno dato il loro prezioso contribuito per il recupero di animali in difficoltà: dal personale dell’area marina protetta Punta Campanella, che da oltre dieci anni collabora con la stazione zoologica, all’Enpa – l’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali.

Tra gli applausi del pubblico, immortalati in un bellissimo video dall’occhio attento del drone di Gianni Mattera, i dieci esemplati si sono tuffati tra le onde prendendo il largo. Qualcuno con un po’ di timore, qualcun altro invece con molta fretta. Mentre a due di loro è stato affidato un compito importante: equipaggiati con un gps, spetterà a loro rivelare le informazioni utili sulla vita e gli spostamenti delle tartarughe nel Mediterraneo. E per chi voglia seguire il loro viaggio comodamene da casa, sul sito ufficiale della stazione zoologica Anton Dohrn troverà l’aggiornamento settimanale della loro posizione.

Ma se per queste dieci tartarughe è iniziata una nuova vita, una seconda possibilità in mare, nei cieli non si riesce a star tranquilli. Con l’inizio della stagione venatoria, infatti, tornano a salire le vittime di bracconaggio a Ischia. L’Enpa ha infatti recuperato un giovane sparviere e un gheppio maschio impallinati dai bracconieri, come confermato dalle radiografie svolte al Cras di Napoli. Ora i due sfortunati rapaci saranno curati all’ospedale veterinario del Frullone, sperando che anche a loro spetti una pronta guarigione e un rapido ritorno in natura.

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