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Storia paradossale nella Terra dei Fuochi.

 

Incredibile vicenda ad Acerra, Terra dei Fuochi. Una donna, Claudia Spinuso, che abita in affitto una casa alla periferia della città, allarmata da una dermatite che affligge la sua bimba e la mamma, con la quale convive, ha denunciato alla Procura di Nola e alla Guardia di Finanza di Casalnuovo che l’impianto idrico dell’alloggio è completamente alimentato da un pozzo abusivo e contaminato da nitrati e batteri coliformi in eccesso. Ma col danno è sopraggiunta la beffa. La signora Spinuso infatti si è rivolta al Comune e la polizia municipale, dopo aver ispezionato la casa, le ha comminato due multe: una di 206 euro euro, l’altra di 50. Multato anche il marito, Pasquale De Rosa. La coppia di inquilini è stata sanzionata “per aver omesso la denuncia alla Provincia sia del pozzo artesiano che della vasca biologica attigua”. Perplessi gli avvocati civilisti interpellati. “Molto strano – dicono i legali – sanzionare, per la presenza di opere abusive strutturali, l’inquilino che non ha colpe al posto del proprietario delle stesse opere”. “Per il pozzo – replica il Comune – è responsabile anche l’inquilino – fa sapere però l’ente – non a caso la multa è “in solido”: quando la paga l’inquilino viene estinta anche la quota di sanzione a carico del proprietario”. Ma in entrambe le multe non compare il nome del proprietario della casa. La signora Spinuso ha intantro querelato il sindaco, Raffaele Lettieri. “Mi vogliono zittire – sostiene la donna – è una situazione assurda “. La casa che la signora ha preso in affitto in via ex Palmintella fa parte di un gruppo di sette tra ville e appartamenti privi di fogna e acquedotto. Gli edifici hanno le vasche biologiche e sono alimentati da pozzi che forniscono l’acqua per cucinare, lavarsi, fare il bucato. Ma il pozzo che alimenta l’appartamento affittato alla Spinuso e al marito è contaminato. Le analisi dell’acqua sono state fatte a loro spese nei laboratori Kellab Silliker, un gruppo accreditato. Preoccupanti i dati emersi: valori superiori alla norma di nitrati e batteri coliformi. Nel frattempo la figlioletta di 5 anni e l’anziana mamma di Claudia si sono beccate una dermatite: prurito e bollicine sulle braccia. Restano problemi di fondo. Non esiste un contratto di affitto della casa documentabile e regolarmente registrato da proprietario e inquilini. “Lo sto chiedendo invano da tre anni – afferma Claudia – qui è tutto abusivo”. La traversa in cui c’è il complesso edilizio ha cambiato nome tre volte. “Com’è stato possibile – si chiede la donna mentre mostra la carta d’identità – che il Comune ci abbia dato la residenza ?”.

Acerra, la dermatite che ha colpito la bimba di Claudia Spinuso
Acerra, la dermatite che ha colpito la bimba di Claudia Spinuso