Oggi, 10 gennaio, presso la Circumvesuviana di Castello di Cisterna, in via Sandro Pertini, ci sarà un momento di condivisione e gratitudine per accogliere Morena al suo rientro dal Messico. Un’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito e continueranno a sostenere la battaglia di Morena.
Un momento di condivisione per il ritorno di Morena
Oggi, 10 gennaio, presso la Circumvesuviana di Castello di Cisterna, in via Sandro Pertini, si terrà un aperitivo di accoglienza e ringraziamento dedicato a Morena e a tutte le persone che, in questi mesi, hanno sostenuto il suo difficile percorso. Un’occasione informale, aperta alla comunità, pensata per ritrovarsi e condividere un momento di vicinanza.
La storia di Morena e la speranza in Messico
Morena è una ragazza affetta da una rara e gravissima forma di epilessia farmacoresistente, associata alla sindrome di Rasmussen, una patologia neurologica complessa e altamente invalidante. Si tratta del terzo caso registrato in Europa.
Dopo un lungo cammino tra ospedali e terapie che non hanno portato i risultati sperati, per lei si è aperta una possibilità legata a una ricerca medica internazionale in Messico, che ha rappresentato una nuova speranza per il suo futuro.
Un percorso reso possibile dalla solidarietà
Affrontare questo tipo di trattamento ha comportato costi molto elevati, difficili da sostenere per una sola famiglia. Per questo motivo, nel tempo, si è attivata una rete solidale fatta di cittadini, associazioni e iniziative di raccolta fondi, che ha permesso a Morena di partire e di affrontare il percorso di cura all’estero.
Il ruolo dell’associazione “Insieme si può”
Tra le realtà che hanno accompagnato la famiglia c’è l’associazione “Insieme si può”, che ha promosso e sostenuto diverse iniziative solidali.
L’associazione nasce ufficialmente nel 2018, ma affonda le sue radici in un’esperienza personale profonda di Giuseppe Di Maio, presidente del”associazione: la figlia si ammalò, da bambina, di leucemia linfoblastica acuta. Durante le cure al Santobono-Pausilipon, l’incontro con la clownterapia e il valore del sostegno umano hanno ispirato, anni dopo, la nascita dell’associazione.
Iniziative sociali e impegno sul territorio
Negli anni precedenti alla pandemia, “Insieme si può” ha organizzato numerose attività a carattere sociale e inclusivo, tra cui Natale Insieme, Calcio all’Autismo – che ha coinvolto bambini e genitori – e una braciata sociale, il cui ricavato è stato destinato anche al percorso di Morena.
Durante il periodo in Messico, l’associazione è rimasta vicina alla famiglia, offrendo supporto umano e continuità. L’impegno solidale non si esaurisce con il rientro di Morena dal Messico. Infatti, a luglio dovrà affrontare un secondo ciclo della terapia, un percorso altrettanto oneroso. Per questo motivo, l’associazione Insieme si può ha già avviato le prime riflessioni per strutturare un nuovo progetto di raccolta fondi, di più ampio respiro, con l’obiettivo di continuare a garantire alla famiglia il supporto necessario per affrontare le prossime tappe del trattamento.
Un ringraziamento collettivo
L’aperitivo del 10 gennaio non vuole essere una celebrazione, ma un momento di gratitudine condivisa, rivolto a tutte le persone che hanno contribuito, in forme diverse, a sostenere Morena e la sua famiglia.
Nel corso di questo percorso, hanno espresso il proprio supporto anche le amministrazioni comunali di Pomigliano d’Arco e Brusciano, così come il responsabile dell’Ambito Sociale 22, Rocco Fatibene, nell’ambito delle rispettive funzioni istituzionali.
Una comunità che sceglie di esserci
Al di là dei ruoli e delle appartenenze, la giornata di domani rappresenta soprattutto il valore di una comunità che si è stretta attorno a una storia fragile, dimostrando che la solidarietà può assumere molte forme, ma nasce sempre dallo stesso gesto: non restare indifferenti.



