Sono i dati del bilancio del commissario per le bonifiche Vadalà.
Quasi 1700 tonnellate di rifiuti rimosse su 2700 presenti in strada tra Caserta e Napoli in meno di quattro mesi; un maxi-intervento che ha coinvolto 20 comuni ricadenti nella Terra dei Fuochi, e che si allargherà nei prossimi mesi, affiancato dal parallelo lavoro di bonifica di importanti aree dove i rifiuti sono stati sotterrati, come le aree vaste di Giugliano in Campania e Lo Uttaro a Caserta.
È il commissario unico per le Bonifiche nella Terra dei Fuochi Giuseppe Vadalà a fotografare a Casal di Principe, a Casa Don Diana, in uno dei periodici incontri di aggiornamento, lo stato degli interventi ambientali tra Napoli e Caserta realizzati da marzo scorso, dal momento dell’insediamento al vertice della struttura di governo – decisione presa dopo la condanna dell’Italia del gennaio 2025 da parte della Cedu per le mancate bonifiche ambientali – con un’accelerazione importante registratasi dall’entrata in vigore ad agosto del Decreto Legge sulla Terra dei Fuochi.
“Sono momenti importanti di condivisione – dice il generale dei Carabinieri – di un’attività che riguarda il territorio; momenti in cui si possono ricevere suggerimenti.
Ma è fondamentale inoltre far capire alla cittadinanza che si sta operando concretamente nel suo interesse”.
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