Si è tenuto domenica scorsa, primo marzo, presso il Pluma di Santa Maria delle Grazie a Castello, l’evento dedicato ai 20 anni di attività de “Il Mediano”. Un convegno sul mondo dell’informazione a cui è seguita la festa con ricco buffet e la torta che ha celebrato questo importante traguardo raggiunto con abnegazione e competenza, lavorando sempre nel rispetto della professione e del territorio. Presenti numerosi ospiti illustri.
«Somewhere I read of the freedom of speech. Somewhere I read of the freedom of the press.» (“Da qualche parte ho letto della libertà di parola. Da qualche parte ho letto della libertà di stampa”).
Così parlava Martin Luther King Jr. in uno dei suoi discorsi più celebri, ricordando che la libertà di parola e di stampa non è solo un diritto formale, ma una condizione essenziale per la democrazia e per la dignità delle persone. Negli ultimi vent’anni la comunicazione è cambiata radicalmente, trasformando il modo in cui riceviamo le notizie, ma anche quello in cui le produciamo e, infine, le raccontiamo. Un cambiamento che riguarda da vicino proprio la libertà di stampa, perché se da un lato la rivoluzione digitale ha moltiplicato gli strumenti e gli spazi per informare e informarsi, dall’altro ha reso ancora più necessario difendere la qualità dell’informazione stessa e il diritto dei cittadini a un racconto libero e corretto della realtà.
Perciò, oggi più che mai, è fondamentale il ruolo delle testate e, soprattutto, dei giornali locali che non hanno mai smesso di dare voce alle comunità. Raccontarne le storie, diffonderle con chiarezza e responsabilità in un tempo dominato da flussi informativi globali e spesso impersonali, è un lavoro complesso. Il giornalismo territoriale, dunque, continua a svolgere una funzione insostituibile: custodire la memoria dei luoghi e dare spazio alle persone che li abitano. È proprio in questa dimensione che si inserisce l’esperienza del nostro giornale.
“Il Mediano”, quotidiano di informazione legato al territorio vesuviano e non solo, che in questi anni è diventato un punto di riferimento per un pubblico sempre più ampio, ha raggiunto un traguardo impressionante: vent’anni di attività! Un anniversario che ricorda l’impegno nel diffondere le notizie, tra cronaca, approfondimenti e attenzione costante alle dinamiche politiche, sociali e culturali del territorio. Un compleanno celebrato in una serata speciale presso il Pluma, in via Santa Maria delle Grazie a Castello, a Somma Vesuviana.
«Dirigere un giornale non è mai un’impresa semplice. Non lo è in generale, ma lo è ancora meno in territori come i nostri: complessi, delicati, fragili, ma anche ricchi di potenzialità. Raccontare queste comunità richiede ogni giorno ricerca, responsabilità e misura. – Ha commentato l’editrice e direttrice de Il Mediano, la giornalista Carmela D’Avino. – Abbiamo cercato di raccontare il bello, l’orgoglio, le eccellenze, ma anche il brutto, il grigio, ciò che non funziona. Sempre con correttezza, moderazione e rispetto. In questi vent’anni il mondo dell’informazione è cambiato radicalmente. Si è affermata una comunicazione sempre più veloce, spesso superficiale, in cui l’approfondimento lascia spazio alla fotonotizia o al video immediato. Stare al passo non è stato facile. Perciò, pur mantenendo integra la nostra identità, ci siamo adattati, rinnovandoci costantemente, aprendo le porte a nuove iniziative, e sperimentando strumenti diversi. Tutto questo, però, sempre senza tradire i nostri valori. Ringrazio i tanti amici che hanno scelto di collaborare con il giornale, offrendo contenuti di spessore e punti di vista competenti.»
L’evento si è aperto con un convegno dedicato al valore della comunicazione, che ha dato vita ad un attento dibattito capace di attraversare passato, presente e futuro dell’informazione. Al centro della discussione, i grandi cambiamenti degli ultimi anni: la rivoluzione digitale, l’identità territoriale del giornalismo locale e le nuove sfide che attendono il mondo del giornalismo. A moderare il confronto il giornalista Nello Fontanella.
Se è vero che la comunicazione cambia continuamente, una cosa resta immutata: il bisogno di raccontare la realtà con onestà, competenza e senso di responsabilità. « I giornalisti spesso si considerano operatori di verità assolute. E quindi non si dividono tra ciò che scrivono e ciò che pensano. Questo è il giornalismo pericoloso, il “giornalese”. – Ha evidenziato nel suo intervento il Professor Carmine Cimmino, giornalista, scrittore e storico dell’arte, autorevole penna de Il Mediano – In questa ricorrenza, dico che dobbiamo ringraziare Il Mediano e la sua direttrice, Carmela D’Avino, perché ci consente una cosa molto rara: scrivere del nostro territorio partendo non da certezze precostituite, ma alla ricerca di eventuali incertezze. Questo è il punto che qualifica il giornale.»
In un tempo in cui le informazioni circolano con una velocità senza precedenti e in cui la disinformazione può diffondersi altrettanto rapidamente, il giornalismo resta uno dei presidi fondamentali della democrazia. A ricordarlo anche il consigliere della Regione Campania, l’On. Gennaro Saiello. «Per me è un vero piacere essere qui questa sera e condividere con voi questo momento di festa: vent’anni rappresentano un traguardo importante per una testata giornalistica locale, un risultato che testimonia professionalità, impegno e dedizione. Al di là del percorso che vi ha portato fin qui, credo che il vostro lavoro abbia contribuito, nel tempo, a costruire una memoria storica e collettiva del territorio. Avete raccontato storie, persone, tradizioni ed eventi, diventando un punto di riferimento per chi, come me, ha sempre guardato alla vostra testata per informarsi correttamente. Avete superato tante difficoltà in un mondo della comunicazione profondamente cambiato dall’avvento del digitale e del web, che vent’anni fa erano agli inizi. Oggi siamo sommersi da informazioni, spesso poco autentiche o di natura commerciale. Il vostro punto di forza è stato mantenere autenticità e legame con il territorio, accompagnando la trasformazione della comunicazione e restando protagonisti attivi di questi anni.»
Per questo sostenere l’informazione, soprattutto, quella indipendente e territoriale, significa difendere uno dei principi più importanti della nostra convivenza civile.
«Una testata ha bisogno di giornalisti, persone competenti che raccolgano notizie e storie locali garantendo qualità. – Ha ricordato il giornalista Antonio D’Errico, Presidente dell’Associazione “Carmine Alboretti”– . Per questo è importante anche il sostegno a livello regionale. In passato la politica ha prestato poca attenzione a queste realtà. Eppure, in ambito regionale esistono molte testate, tra cui Il Mediano diretto da Carmela D’Avino, che avrebbero davvero bisogno di maggiore sostegno. Un’iniziativa potrebbe essere quella di promuovere un tavolo di confronto con gli organismi di categoria dei giornalisti e con autorevoli esponenti regionali. Da qui, individuare un percorso comune, perché credo che solo così possiamo garantire davvero il rispetto dell’articolo 21 della Costituzione.»
A informarci, invece, sull’ampio pubblico che ogni giorno legge il giornale è stato, infine, il direttore dell’area digital de Il Mediano, Giovanni Sodano. «Tutto è cambiato con l’arrivo dei social media. Prima per arrivare al nostro giornale, le persone digitavano www.ilmediano.it. Oggi con Google, Instagram, Facebook e i vari social network, non sono più gli utenti a cercare la notizia, ma è la notizia a cercare loro, ad andargli incontro. Questa è la fotografia del cambiamento. Un cambiamento che ha accorciato le distanze, rendendo tutto immediato, consumabile in pochi secondi. Il Mediano ha risposto producendo numeri enormi con milioni di interazioni complessive.»
Dopo il momento di confronto, la serata è proseguita in un clima di festa e condivisione. A brindare di fronte a un ricchissimo buffet proposto dal Pluma di Irene e Ciro Molaro, illustri ospiti: lo scrittore e giornalista Luigi Jovino, il primo direttore de Il Mediano, il giornalista Luigi Pone, l’imprenditore Agostino Ragosta, il politico Tommaso Sodano, la dirigente scolastica del 2° circolo, la Prof. Silvia Svanera, il Parroco moderatore della Comunità Interparrocchiale San Pietro, San Michele, San Giorgio di Somma Vesuviana, Don Nicola De Sena, l’ archeologo Antonio De Simone, il parroco di Santa Maria di Costantinopoli a Somma Vesuviana, Don Francesco Feola, l’Avv. Michele Coppola, il Presidente della Pro Loco di Somma Vesuviana, Franco Mosca e alcuni esponenti delle forze dell’ordine e della protezione civile.
Infine, c’è stato il taglio della torta, che ha sancito il senso di un cammino lungo vent’anni. Un percorso costruito giorno dopo giorno sempre con lo sguardo rivolto al territorio e alla difesa di quel pensiero libero che rappresenta il cuore più autentico del giornalismo.







