L’arretratezza economico-finanziaria del Mezzogiorno spiegata da un concetto sociologico.
Banfield, un politologo statunitense, nel suo libro “Basi morali di una società arretrata” (1958), indagava sulle differenze tra Nord e Sud, sull’arretratezza di quest’ultimo e andava alla ricerca di un fattore che potesse spiegarla. La spiegazione data fa riferimento all’esistenza, o all’assenza, della fiducia.
Lo scrittore individuò come “fattore latente” il familismo amorale, ossia il fatto che nel Sud Italia la fiducia tende a prevalere in gruppi ristretti, di parenti o amici, e a scarseggiare al di fuori di questi, il che porterebbe ad agire solo negli interessi del proprio nucleo, senza guardare al di fuori di esso.
La fiducia è un elemento essenziale per lo sviluppo economico-finanziario di un Paese. Accadimenti recenti, come la Grande Recessione del 2007/08, ne rappresentano una prova.
La crisi finanziaria ha determinato una riduzione della fiducia verso i mercati e le istituzioni finanziarie: gli individui non si fidavano (non si fidano) più delle banche e la percezione del rischio degli investimenti è aumentata a dismisura.
La mancanza di fiducia è quindi una conseguenza della crisi ma può essere considerata anche una causa, nei termini in cui inasprisce l’instabilità dei mercati. In assenza di fiducia, le persone hanno meno incentivo ad intraprendere transazioni o investimenti finanziari e l’eventuale scelta di un investimento non è più dettata dalla razionalità e dalla profittabilità, piuttosto, gli investitori tendono a scegliere come target un contesto a loro più vicino, familiare, di cui si fidano di più.
Ritornando alla situazione del Mezzogiorno italiano, la forte tradizione familiare e l’impostazione “oligarchica” (definita così da alcuni economisti) favorisce la “concentrazione” della fiducia, i cui livelli sono quindi insufficienti al di fuori dell’ambiente familiare.
Quest’idea è stata ripresa da altri studiosi in tempi più recenti. Esiste prova empirica del fatto che alti livelli di fiducia all’interno di “piccole élite” ostacolano l’innovazione e lo sviluppo.
L’idea sottostante questo risultato è che l’esistenza di fiducia favorisce la cooperazione tra gli individui, il che permetterebbe il raggiungimento di obiettivi più alti sia per i singoli individui, sia per la società tutta.
Che economicamente il Sud sia più arretrato rispetto al Nord è un dato di fatto. Che il numero e la tipologia delle transazioni finanziarie siano completamente diversi lo dicono i dati.
Il diverso background dei cittadini italiani, avente determinato una diversa struttura della società, potrebbe essere alla base delle differenze attuali nel sistema economico-finanziario.


