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I reintegrati Fiat tornano ai cancelli di Pomigliano: “Dobbiamo entrare”

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I cinque operai iscritti al Si Cobas rivendicano l’applicazione della sentenza della Corte d’Appello di Napoli. 

 

Si erano perfino incatenati nel duomo di Napoli per poi essere ricevuti dal cardinale Crescenzio Sepe pur di tornare al lavoro, in fabbrica. Intanto, due giorni dopo la sentenza della Corte di Appello di Napoli, che li ha reintegrati al lavoro con una clamorosa decisione dei giudici, sono tornati sul “luogo del delitto” i 5 operai licenziati dalla Fiat di Pomigliano nel 2014 per aver manifestato contro i suicidi di due loro colleghi, inscenando il finto suicidio di un fantoccio raffigurante Sergio Marchionne. Oggi Mimmo Mignano, Antonio Montella, Marco Cusano, Roberto Fabbricatore e Massimo Napolitano si sono presentati, megafoni in pugno, davanti ai cancelli della fabbrica produttrice della Panda rivendicando il loro diritto a tornare a lavorare nello stabilimento, dopo due anni di calvario senza soldi e senza posto. “La Fiat non può tirarsi indietro perché deve rispettare la sentenza della magistratura e il nostro diritto a manifestare fuori e dentro i luoghi di lavoro”, hanno sostanzialmente fatto capire gli ex licenziati poi reintegrati, sventolando le bandiere del sindacato Si Cobas. “La sentenza della Corte di Appello è immediatamente esecutiva – spiega nel frattempo Pino Marziale, l’avvocato lavorista che ha curato il ricorso per l’annullamento, poi ottenuto, dei cinque licenziamenti – ma ci vorranno alcuni giorni prima che venga notificata all’azienda. Dopodiché si vedrà”. Dal canto suo la Fiat non ha ancora preso una decisione sul futuro prossimo dei lavoratori. Per quattro di loro (Montella, Napolitano, Cusano e Fabbricatore) si prevede il rientro nel reparto logistico, a Nola. Mimmo Mignano invece, in base alla sentenza, dovrà rientrare dove dieci anni fa fu licenziato per la prima volta senza più poter rientrare: il reparto lastrosaldatura della Fiat di Pomigliano, dove si produce la Panda, cioè nel cure dell’impianto appena premiato per il quarto anno consecutivo “fabbrica medaglia d’oro del gruppo automobilistico”.

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