Scriveva Italo Calvino che “le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure, anche se il filo del loro discorso è segreto…e ogni cosa ne nasconde un’altra”. I ragazzi dell’I.C. “D’Aosta” vanno alla scoperta della “Ottaviano invisibile” celata nella “Terra vecchia” della città, tra la Chiesa di San Michele e il Palazzo de’ Medici.
Il progetto “disegnato” dalle prof.sse Clementina Iervolino e Lella Napolitano, docenti dell’I.C. D’ Aosta, è veramente notevole: gli allievi, dopo aver letto “Le città invisibili” di Italo Calvino cercano la “Ottaviano invisibile” celata sotto quella “visibile” e la disegnano, la descrivono, la fotografano. Giovedì scorso i ragazzi, accompagnati dalle docenti, hanno visitato la “Terra Vecchia” di Ottaviano, il più antico dei due centri storici della città. E hanno ascoltato con grande attenzione Carmine Cimmino che ha parlato dell’alveo Rosario, coperto negli anni ’60 del ‘900, delle persone che scendevano nell’alveo per cercarvi le erbe salutari , del tempio romano di Castore e Polluce i cui resti, secondo alcuni storici, vennero coperti dalla struttura della Chiesa di San Michele, e della leggenda – per alcuni vescovi nolani era verità assoluta – che tra il Somma e il Vesuvio ci fosse l’ingresso dell’ inferno e che dall’inferno prorompessero le fiamme, la cenere e i lapilli delle eruzioni. Hanno appreso, i ragazzi, che i basoli su cui camminavano erano pietra lavica e che, per la loro solida struttura, alimentarono per secoli un fiorente commercio con Napoli e con altre città della Campania, e diedero lavoro e fama ai mercanti, ai cavatori, agli scalpellini e ai “basolari” di Ottajano. Hanno incominciato a riflettere sul fatto che tra il ‘600 e l’’800 la famiglia Medici svolse un ruolo fondamentale nell’orientare l’economia della città. Nel Palazzo de’ Medici i ragazzi hanno visto gli affreschi “pompeiani” del Mozzillo e hanno capito che sarà possibile ricostruire solo in modo “virtuale” – perciò il progetto in cui sono impegnati è importante –l’aspetto autentico dei pavimenti, dei soffitti, delle pareti, i preziosi arredi e tutti gli altri elementi che sono stati “cancellati” dagli eventi, dal tempo e dall’incuria e dalla malizia degli uomini. Il prossimo “viaggio” si svolgerà lungo le strade dell’altro centro storico, tra la Chiesa del Carmine e il quartiere San Giovanni. Carmine Cimmino ha ringraziato le prof.sse Iervolino e Napolitano, perché il loro progetto ha un obiettivo strategico: far sì che i ragazzi di Ottaviano conoscano concretamente la storia della loro città e diventino testimoni e custodi dei valori della comunità e dell’identità civica. E leggano Italo Calvino.





