Polizia di Acerra scova a Casalnuovo talento delle truffe: 20enne le prova tutte…

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Un’operazione interprovinciale ha portato all’arresto di una ragazza di 20 anni originaria di Avellino, destinataria di un nuovo provvedimento restrittivo deciso dall’autorità giudiziaria. La misura della custodia cautelare in carcere rappresenta un inasprimento rispetto alle limitazioni già in atto nei suoi confronti, ritenute non più sufficienti alla luce delle indagini in corso.

Secondo quanto emerso, la giovane è coinvolta in più procedimenti penali per presunte truffe, in particolare ai danni di persone anziane, un fenomeno che continua a destare forte preoccupazione per la sua diffusione e per la vulnerabilità delle vittime coinvolte. Gli inquirenti avrebbero raccolto elementi tali da giustificare un intervento più incisivo.

La 20enne è stata individuata nel comune di Casalnuovo, nel Napoletano, dove si trovava insieme a un ragazzo del posto già sottoposto a una misura cautelare. Il controllo si è svolto senza particolari criticità, ma nel corso delle verifiche la donna avrebbe cercato di sottrarsi all’identificazione dichiarando dati anagrafici non veritieri.

Questo tentativo di elusione ha fatto scattare un’ulteriore segnalazione all’autorità giudiziaria per reati connessi alla falsa identificazione e alla violazione delle prescrizioni a cui era sottoposta. Un comportamento che ha aggravato ulteriormente la sua posizione.

Avvisata l’autorità competente, gli agenti hanno proceduto con l’esecuzione dell’arresto. Dopo gli adempimenti previsti dalla normativa, la giovane è stata condotta in un istituto penitenziario irpino, dove rimarrà in attesa degli sviluppi giudiziari.

Anche in questo caso, va ribadito che le accuse sono formulate nella fase preliminare delle indagini e che ogni eventuale responsabilità penale potrà essere accertata solo all’esito del processo.

Avviati a Nola 19 tirocini di inclusione sociale

Riceviamo e pubblichiamo

L’amministrazione comunale di Nola, guidata dal sindaco Andrea Ruggiero, ha avviato 19 tirocini di inclusione sociale rivolti a persone in  condizione di fragilità sociale e occupazionale.

L’esperienza formativa è stata attivata nell’ambito del programma GOL, Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori,  misura prevista dal PNRR, con l’obiettivo di favorire percorsi di inclusione e partecipazione attiva attraverso una opportunità concreta nei servizi pubblici e nella comunità locale. I tirocinanti saranno impegnati in attività di supporto alla segreteria degli uffici comunali, in funzioni di vigilanza presso scuole primarie e sedi comunali e in attività di assistenza alla persona, contribuendo al rafforzamento dei servizi offerti alla comunità.

“È un’iniziativa che punta a rafforzare l’inclusione, il benessere e le opportunità per le persone e le famiglie più fragili del territorio. Si tratta –  ha dichiarato l’assessore alle Politiche Sociali Florinda Aliperta –  di un  percorso che mette al centro la dignità delle persone, valorizzandone competenze e potenzialità, e che guarda a un modello di welfare capace di ascoltare e costruire risposte personalizzate.  Un investimento sul futuro della comunità, fondato sull’inclusione e sulla collaborazione”.

Salumiere reagisce a rapina e viene ucciso a coltellate

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Una serata di sangue ha sconvolto la comunità di Sarno, dove un commerciante di 61 anni ha perso la vita dopo essere stato aggredito con un coltello all’interno della propria attività, nella zona di Cappella Vecchia. I carabinieri stanno lavorando per chiarire ogni aspetto della vicenda e al momento nessuna ipotesi viene esclusa.

La vittima è Gaetano Russo, titolare di una storica salumeria e volto molto conosciuto nel quartiere. Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, l’uomo sarebbe stato colpito più volte con un’arma da taglio nel corso di un episodio avvenuto a tarda sera. L’aggressione potrebbe essere maturata durante un tentativo di rapina, ma gli inquirenti stanno approfondendo anche altre possibili motivazioni.

Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i soccorritori del 118, ma per il 61enne non c’è stato nulla da fare: le ferite riportate si sono rivelate fatali e il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.

Subito dopo l’omicidio, la situazione è diventata particolarmente tesa. Il presunto autore del delitto, un uomo di 33 anni originario della zona, si sarebbe chiuso all’interno dell’esercizio commerciale. L’intervento della Polizia del commissariato locale ha permesso di bloccarlo e condurlo in stato di fermo. Alle operazioni ha contribuito anche un carabiniere libero dal servizio che, vivendo a poca distanza, è stato attirato dalle urla provenienti dal negozio ed è intervenuto per prestare aiuto.

L’area è stata immediatamente isolata per consentire i rilievi tecnici e gli accertamenti investigativi.

La notizia si è diffusa rapidamente in città, lasciando attoniti residenti e commercianti. Gaetano Russo era considerato una persona gentile e disponibile, molto legata al quartiere. In tanti, appresa la notizia, hanno espresso incredulità e profondo cordoglio per una morte che ha colpito al cuore l’intera comunità.

Finanza di Nola sequestra 155mila litri di gasolio di contrabbando, 4 nei guai

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  È partita da Nola l’operazione che ha portato a uno dei più rilevanti sequestri di carburante di contrabbando degli ultimi mesi nel territorio campano. I finanzieri del Gruppo della Guardia di Finanza di Nola, impegnati in un’attività di controllo economico e fiscale, hanno individuato e smantellato un sistema illecito di commercializzazione di gasolio per autotrazione, con un’evasione stimata di circa 120mila euro di accise. Nel corso di un servizio di osservazione sul territorio di competenza, i militari hanno notato movimenti sospetti di un’autocisterna che, a seguito dei primi riscontri, è risultata riconducibile a una società già attenzionata per precedenti violazioni in materia di prodotti energetici. I finanzieri di Nola hanno quindi deciso di seguire il mezzo, monitorandone gli spostamenti fino a un’area industriale della provincia di Caserta. L’intervento è scattato nel comune di San Marco Evangelista, dove l’autocisterna è stata bloccata mentre era in corso il travaso del carburante. Sul posto, i militari hanno sorpreso quattro soggetti intenti a trasferire gasolio di contrabbando dall’automezzo a numerosi contenitori in plastica, utilizzando una elettropompa. Le successive verifiche hanno consentito di accertare la presenza di oltre 155mila litri di gasolio per autotrazione, commercializzato illegalmente con la denominazione “Designer Fuel”. All’interno dell’area industriale sono stati inoltre rinvenuti 163 contenitori da 1.000 litri ciascuno, circa 11mila litri di oli lubrificanti e 18mila litri di additivi per prodotti energetici, tutti sottoposti a sequestro. Particolare rilievo ha assunto anche il rinvenimento di documentazione di trasporto apparentemente regolare, riferita però a quantitativi minimi di gasolio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Finanza di Nola, tali documenti sarebbero stati utilizzati per coprire fittiziamente carichi molto più ingenti di carburante di contrabbando, eludendo così i controlli fiscali. Al termine delle attività, i quattro soggetti coinvolti sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per il reato di sottrazione al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici, previsto dal Testo Unico delle Accise. Il principale responsabile è stato arrestato in flagranza di reato e successivamente il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, tramite il giudice per le indagini preliminari, ha convalidato l’arresto, disponendo l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La Procura ha precisato che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

Dietoterapia: Il “Farmaco” Invisibile che Salva il Paziente Complesso

la Dietoterapia come bussola per i pazienti stomizzati e complessi

Dal posizionamento di una colostomia alla gestione delle patologie metaboliche e neurologiche: perché il Dietologo Clinico è insostituibile.

di Dott.ssa Teresa Esposito MD PhD

​Quando si parla di nutrizione clinica, il pensiero corre spesso e giustamente ai pazienti oncologici. Tuttavia, esiste una vasta platea di pazienti che affronta sfide quotidiane altrettanto complesse: parliamo di chi ha subito interventi di ileostomia o colostomia (destra o sinistra) per ragioni non necessariamente legate a un tumore, come malattie infiammatorie croniche o traumi.

Il rebus delle stomie: ogni “lato” ha la sua dieta

​Un errore comune è pensare che una stomia valga l’altra. Dal punto di vista nutrizionale, la differenza è radicale e richiede una competenza medica specifica.

Ileostomia e Colostomia Destra: Qui il transito intestinale è abbreviato. Il paziente perde grandi quantità di liquidi e sali minerali. La dieta deve prevenire la disidratazione e gestire una consistenza delle feci molto liquida.
Colostomia Sinistra: In questo caso, l’intestino ha ancora una buona capacità di riassorbimento. L’obiettivo dietoterapico vira verso la gestione della regolarità e la prevenzione di occlusioni, con un approccio molto diverso rispetto alle precedenti.

​Sbagliare l’apporto di fibre o liquidi in questi casi non significa solo “digerire male”, ma rischiare squilibri elettrolitici che possono portare dritti in ospedale.

La visione d’insieme: il paziente non è solo la sua stomia

​Il Dietologo Clinico non guarda solo al “tubo digerente”, ma agisce come un regista della salute complessiva. Un paziente che arriva per una corretta gestione alimentare post-intervento, spesso porta con sé un bagaglio di altre patologie che devono convivere armoniosamente:

1. Patologie Metaboliche ed Epatiche: La dieta deve bilanciare i grassi in caso di steatosi epatica, colesterolo o trigliceridi alti, senza però interferire con le necessità della stomia.
2. Disordini Endocrini e Allergie: Problemi alla tiroide o intolleranze alimentari richiedono aggiustamenti millimetrici per evitare che una terapia ne ostacoli un’altra.
3. L’impatto Neurologico e Psichiatrico: Esistono regimi alimentari specifici (come la dieta chetogenica medica) che possono supportare pazienti con epilessia o influenzare positivamente stati di depressione.

​”Trattare una colostomia dimenticando che il paziente è anche diabetico o soffre di depressione è un errore clinico. La dietoterapia è l’unica disciplina capace di sintetizzare tutte queste esigenze in un unico piano alimentare sicuro.”

L’appello ai pazienti e familiari dei pazienti

La complessità di un paziente “multipatologico” non può essere gestita da schemi pre-stampati o da figure senza una preparazione medica specialistica. La dietoterapia è un atto medico specialistico a tutti gli effetti: protegge gli organi, supporta la mente e restituisce dignità alla vita quotidiana di chi ha affrontato interventi delicati.

Lavoro nero e profitti record: sotto controllo giudiziario il colosso low cost con sede a Nola

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Un modello di business fondato sulla compressione dei diritti dei lavoratori e su una filiera produttiva opaca. È quanto emerge dall’inchiesta che ha portato il Tribunale di Firenze – sezione Misure di prevenzione – a disporre l’amministrazione giudiziaria di Piazza Italia, storica azienda dell’abbigliamento low cost con quartier generale a Nola e una presenza capillare sul territorio nazionale.

La decisione è arrivata su richiesta della Procura di Prato e prevede la gestione controllata della società per un periodo di dodici mesi. Al centro dell’indagine, il ricorso sistematico a fornitori del distretto tessile pratese, in particolare le aziende Infinity Design e Chic Girl srl, finite sotto la lente degli investigatori per presunti reati di sfruttamento della manodopera e caporalato.

Secondo la ricostruzione accusatoria, l’esternalizzazione della produzione avrebbe garantito all’azienda committente margini di profitto elevatissimi, fino a triplicare i costi iniziali, consentendo di immettere sul mercato capi a prezzi estremamente concorrenziali.

Le verifiche ispettive, avviate nell’estate del 2023, hanno portato alla luce una realtà fatta di lavoro nero, orari massacranti e condizioni di sicurezza inesistenti. In diversi casi, i lavoratori erano privi di regolare contratto e di permesso di soggiorno, costretti a vivere e lavorare in ambienti degradati.

Particolarmente rilevanti sono state le dichiarazioni di un operaio maliano, che ha raccontato agli inquirenti di percepire 35 euro al giorno per turni di dodici ore senza riposi settimanali. Un’altra testimonianza ha confermato il sistema, rafforzando il quadro accusatorio.

Attraverso perquisizioni, intercettazioni e l’analisi della documentazione contabile, la guardia di finanza ha ricostruito un rapporto commerciale continuativo tra le aziende terziste e il marchio di abbigliamento. Il Tribunale ha così ravvisato una “agevolazione colposa” da parte della società committente, dovuta alla mancata verifica delle condizioni operative dei fornitori.

I vertici aziendali non risultano indagati, ma l’amministrazione giudiziaria dovrà ora intervenire sulla filiera produttiva, rinegoziare i contratti e riferire periodicamente al giudice. Un provvedimento definito innovativo, volto a contrastare lo sfruttamento del lavoro senza bloccare l’attività d’impresa.

Nasce “Il Gatto Meone”: la nuova fiaba musicale in stile musical per bambini e famiglie

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Debutta “Il Gatto Meone”, nuovo progetto di fiaba musicale che unisce narrazione, musica dal vivo e immagini in uno spettacolo pensato per bambini, famiglie e scuole primarie. “Il Gatto Meone” nasce da un’idea di Lucia Alunni, autrice del testo, con musiche originali composte da Catello Milo. Ideato per avvicinare i più piccoli al linguaggio del jazz in modo naturale e giocoso, propone un racconto ricco di ritmo, emozioni e valori educativi come l’amicizia, l’ascolto e la scoperta di sé. La storia è narrata dalla nonna Gioconda a una bambina di nome Elena, in una cornice di campagna umbra vicino Perugia. Protagoniste sono due sorelle: Gemma, vanitosa e invidiosa, e Anna, dolce e altruista. Anna, incaricata dalla madre di recuperare la famosa “padella magica” dal misterioso Gatto Meone – che abita una casa a forma di zucca – aiuta i suoi topolini amici e viene premiata con un abito splendido e un diadema luccicante. Gemma, gelosa, tenta lo stesso ma, cedendo alla curiosità, finisce con una zampa di gallo sulla fronte. Grazie al pentimento e al gesto generoso di donare i suoi abiti ai poveri, Gemma si redime e le sorelle diventano le “piccole aiutanti del Gatto Meone”. Un messaggio timeless sull’importanza di gentilezza e aiuto reciproco. La storia, portata in vita dalla voce narrante di Veronica Maya, accompagnata da 2 cantanti coprotagonisti come Anna Maria Milo e Alessandro Camilli, è accompagnata da brani originali che alternano atmosfere intime, momenti swing e pagine dal carattere più narrativo, eseguiti dal Millennium Ensemble: Fabio Angelo Colajanni al flauto, Emanuele Geraci al clarinetto, Gaetano Lo Bue al fagotto e Catello Milo al pianoforte. Lo spettacolo, progetto di Assoflute, include anche la partecipazione del coro di voci bianche dell’I.C. Via Messina di Roma diretto da Nicol Montuori. La formula è flessibile, adatta sia al palcoscenico teatrale sia ai contesti scolastici, con soluzioni pensate per diversi spazi e impianti tecnici. Il progetto include anche materiali didattici dedicati agli insegnanti – schede di ascolto, proposte di attività in classe, spunti interdisciplinari – per proseguire il lavoro educativo dopo lo spettacolo. “Con ‘Il Gatto Meone’ abbiamo voluto creare un ponte tra il mondo dei bambini e il jazz, unendo una storia vicina alla loro sensibilità a una musica ricca di colori, improvvisazione e dinamiche emozionali.” Il progetto è pensato come format replicabile, adatto a rassegne per l’infanzia, stagioni teatrali, matinée scolastiche e festival dedicati alla musica e alla letteratura per ragazzi. Per vedere il videoclip di presentazione della fiaba basterà collegarsi al seguente link https://www.youtube.com/@IlMondodelleFavole. Possibilità di replica e tournée su tutto il territorio nazionale. Sono aperte le prenotazioni per scuole, teatri, biblioteche e associazioni interessate a ospitare il progetto nella propria programmazione al seguente indirizzo: assoflute@hotmail.it. Informazioni per la stampa Titolo: “Il Gatto Meone – Fiaba musicale jazz per bambini” Testo: Lucia Alunni Musica: Catello Milo Voce recitante: Veronica Maya con Anna Maria Milo e Alessandro Camilli Progetto: Assoflute Produzione video & character design: Kuruka.it Progetto grafico: Gianni Iannozzi Consulenza e marketing: Espedito D’Antò Partecipazione: coro di voci bianche dell’I.C. Via Messina di Roma diretto da Nicol Montuori Target: bambini 6–11 anni, famiglie, scuole primarie Formati disponibili: spettacolo in teatro, matinée scolastiche, eventuali laboratori collegati Durata: [30] minuti Disponibilità: stagione 2026/2027  

Chiuse le indagini per l’assassinio di Martina Carbonaro: ex fidanzato verso il processo

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Si avvia verso la fase processuale l’inchiesta sull’omicidio di Martina Carbonaro, la 14enne assassinata lo scorso 26 maggio ad Afragola. La Procura di Napoli Nord ha infatti notificato la chiusura delle indagini preliminari nei confronti dell’ex fidanzato, Alessio Tucci, che all’epoca dei fatti aveva 19 anni e ha confessato l’uccisione. Secondo l’impianto accusatorio, il delitto sarebbe stato commesso con motivazioni definite abiette e futili. Una valutazione che pesa in maniera significativa sul quadro delle aggravanti contestate al giovane, insieme alla minore età della vittima e alla relazione sentimentale pregressa tra i due. Gli inquirenti ritengono inoltre che l’indagato abbia scelto consapevolmente un luogo isolato e abbandonato, sfruttando l’assenza di persone per impedire qualsiasi possibilità di soccorso. Le indagini, coordinate dalla Procura guidata da Domenico Airoma, hanno portato alla contestazione dell’omicidio volontario pluriaggravato. Non compare invece, nell’atto di chiusura, l’aggravante della crudeltà: una circostanza che, pur valutata inizialmente, non è stata ritenuta sussistente al termine degli accertamenti. Con la notifica della conclusione delle indagini, la difesa ha ora venti giorni di tempo per accedere agli atti e presentare eventuali richieste. L’avvocato Mario Mangazzo, che assiste Tucci, ha spiegato che verrà valutata la possibilità di depositare una memoria difensiva o chiedere un interrogatorio chiarificatore. Il procedimento entra così in una fase decisiva che precede la richiesta di rinvio a giudizio. Un passaggio che potrebbe aprire ufficialmente il processo per un delitto che ha profondamente colpito l’opinione pubblica e riacceso il dibattito sulla violenza nelle relazioni giovanili.

Ambulanti della villa di Marigliano vendono coltellini a 2 euro ai ragazzini

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Ancora controlli della Polizia Locale di Marigliano nell’area della villa comunale, uno dei luoghi di maggiore aggregazione giovanile del territorio, soprattutto nelle ore serali del fine settimana. L’attività rientra in un più ampio piano di prevenzione e repressione delle condotte vietate, avviato dopo le segnalazioni giunte da alcune mamme e da diversi genitori.

Secondo quanto rappresentato alle forze dell’ordine, ad alcuni minori sarebbero stati venduti piccoli coltellini, al costo di circa due euro, da parte di venditori ambulanti presenti nella zona. Quegli stessi oggetti sarebbero poi stati utilizzati da alcuni ragazzi per intimorire e minacciare altri frequentatori della villa comunale e dell’area playground, anch’essi tutti minorenni, creando un clima di paura e insicurezza.

Nella serata di sabato sono così scattati controlli mirati da parte degli agenti della Polizia Locale, coordinati dal comandante Emiliano Nacar. Le perquisizioni, sia locali che personali, effettuate nei confronti di alcuni venditori ambulanti, hanno dato esito negativo. Tuttavia, uno degli operatori controllati ha ammesso di aver venduto in passato questi taglierini, precisando di aver interrotto tale pratica già da alcune settimane, proprio a seguito dell’intensificarsi dei controlli.

«Si tratta di attività di prevenzione fondamentali – ha spiegato il comandante Nacar – finalizzate alla tutela delle fasce più deboli e a scongiurare situazioni di degrado, oltre che il rischio di reati predatori». Un’azione che punta a garantire la sicurezza dei più giovani e la serenità delle famiglie.

Attualmente, il sabato sera la villa comunale è presidiata da almeno una pattuglia fino alle 23.30. Nelle prossime settimane, inoltre, sono previste ulteriori attività con agenti in borghese, finalizzate anche al contrasto del consumo e della vendita di sostanze stupefacenti, per rafforzare ulteriormente il controllo del territorio.

Fuggono dai carabinieri con una minicar, lanciano chiave per colpire la gazzella

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  SAVIANO: fuggono dai Carabinieri con una minicar, lanciano chiave per colpire la gazzella. Hanno 15 e 16 anni, 3 minori denunciati Le chiamate al 112 raccontano tutte la stessa cosa: un gruppo di ragazzini gira in città con delle mazze di legno. In via Fressuriello intervengono i carabinieri della sezione radiomobile di Nola e della stazione di Piazzolla di Nola. 3 giovani sono in una minicar (da 2 posti…) e, quando notano la pattuglia, fuggono. Durante la corsa, lanciano dal finestrino una chiave per ruota di scorta, probabilmente per colpire la gazzella. L’inseguimento dura poco e i 3 ragazzini vengono fermati. Due hanno 16 anni, il terzo ne ha 15. Nell’abitacolo della minicar una mazza di legno. La scusa tra i classici: volevano difendersi da un altro gruppo di coetanei. Sono stati denunciati e affidati ai genitori.