AMUS Aeronautica: Giordano rieletto segretario nazionale.

Si è svolta martedì 27 gennaio, presso la sede nazionale di AMUS Aeronautica a Roma, l’elezione della nuova Segreteria nazionale dell’Associazione professionale a carattere sindacale tra militari (APCSM). Nel corso dei lavori è stato rieletto segretario nazionale Antonio Giordano originario di Striano, già componente della segreteria nazionale uscente dell’associazione. «Ringrazio i colleghi per la fiducia accordatami e per i numerosi messaggi di stima ricevuti», ha dichiarato Giordano,sottolineando come l’attività svolta negli ultimi anni abbia consentito il raggiungimento di importanti obiettivi grazie al contributo e alla partecipazione dei colleghi dell’Arma Azzurra. «Occorre avviare da subito il lavoro sul Tavolo contrattuale 2025-2027, aperto nei giorni scorsi – ha aggiunto –. La tutela del personale e il benessere dei colleghi saranno le priorità del nuovo mandato». AMUS Aeronautica conferma il proprio impegno a proseguire l’azione sindacale a tutela dei diritti e della valorizzazione del personale.

Il punto di vista, Giovani e futuro : una riflessione necessaria

Riceviamo e pubblichiamo Nel nostro paese, Somma Vesuviana, ad ogni tornata elettorale, si invoca spesso il rinnovamento generazionale, ma raramente ci si interroga su cosa significhi davvero essere giovani nella vita pubblica. Perché la giovinezza non è solo un fatto anagrafico: è visione, preparazione, responsabilità. Negli ultimi tempi emergono giovani pronti a esporsi, a occupare spazi, a farsi vedere. È un segnale positivo. Tuttavia, quando il protagonismo precede la formazione culturale e politica, il rischio è quello di riproporre modelli già superati, cambiando solo i volti ma non i metodi. La politica, anche a livello locale, non è un esercizio di visibilità non è un palcoscenico né una scorciatoia. È conoscenza del territorio, studio, capacità di ascolto e autonomia di pensiero. Senza questi elementi, i giovani diventano facilmente influenzabili da figure più esperte, i cosiddetti “marpioni” della politica, che sanno orientare entusiasmi acerbi senza necessariamente guardare al bene comune. Il problema non è l’esperienza in sé, che resta una risorsa, ma l’assenza di spirito critico. Un giovane che non si mette in discussione finisce per essere guidato, non per guidare. E così si perde un’occasione fondamentale per il futuro del paese. Serve una generazione più esigente con sé stessa. Giovani che rivendichino un ruolo non per diritto, ma per competenza. Che si assumano responsabilità vere, non simboliche. Che difendano la propria dignità e la propria libertà di pensiero, anche quando questo comporta scelte scomode. Il riscatto del nostro paese passa inevitabilmente da qui: da giovani liberi, consapevoli, non omologati. Non servono comparse, ma protagonisti preparati. Non servono fedeltà personali, ma idee. Questa non vuole essere una critica fine a sé stessa, né una lezione impartita dall’alto. È una riflessione che riguarda tutti, perché il futuro non si delega. O lo costruiamo insieme, con responsabilità e visione, oppure continueremo a chiamare cambiamento ciò che, in realtà, è solo ripetizione. Con rispetto e senso di responsabilità verso il nostro Paese. avv Vincenzo Nocerino

Si è finalmente concluso un gennaio critico per il Napoli

Con il 2-1 contro il Fiorentina firmato Vergara e Gutierrez, è terminato il tour de force che ha visto il Napoli giocare 9 volte in 27 giorni. Si diceva che questo fosse un mese fondamentale per delineare le ambizioni stagionali degli azzurri, dentro e fuori dal campo, e quindi è il momento opportuno per fare un bilancio. In campionato, la squadra di Conte arrivava alla partita contro il Verona a -2 dall’Inter mentre ora, a causa della stanchezza e degli infortuni costantemente in aumento, è a -9 e si trova a doversi guardare le spalle dalle arrembanti Juventus, Roma e Como che mettono in discussione il piazzamento Champions di vitale importanza per la società. Inoltre, è stato mancato l’obiettivo di qualificarsi ai playoff di Champions, soprattutto a causa di un secondo tempo scellerato in Danimarca in superiorità numerica. A livello sportivo, non c’è dubbio quindi che le responsabilità partano dalla discutibile gestione della rosa di inizio stagione, che ha probabilmente favorito l’ecatombe di infortuni muscolari degli ultimi 2 mesi. Non manca poi una componente di sfortuna, con la ciliegina dell’infortunio al ginocchio del capitano per essere atterrato male a terra: il regolamento impone ai difensori di saltare con le mani dietro la schiena, portando ad una perdita di equilibrio. Per quanto riguarda il mercato, la società sembrerebbe aver ultimato l’acquisto di Alisson Santos dallo Sporting Lisbona come sostituto di Lang. Resta da capire se in queste ultime 48 ore si proverà a prendere anche un calciatore capace di sostituire Di Lorenzo anche se la diagnosi di 4-6 settimane di stop sembra escludere questa eventualità.

Discoteca di Somma col doppio dei giovani della capienza massima, denuncia dopo blitz

  Napoli e Provincia: Controlli nei locali notturni per evitare tragedie. Carabinieri e vigili del fuoco impegnati nella movida. Nella discoteca più del doppio di quanto previsto   I Carabinieri del comando Provinciale di Napoli continuano i controlli nei locali notturni affinché non si ripetano tragedie. Controlli effettuati per salvaguardare l’incolumità e la sicurezza delle persone. Dopo l’operazione effettuata ieri a Sant’Antimo questa notte è stata la volta di Somma Vesuviana. I carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna insieme ai vigili del fuoco hanno controllato un locale notturno di via Pomigliano. All’interno della discoteca 650 ragazzi – più del doppio consentito – che sono stati fatti allontanare senza problemi di ordine pubblico. Durante l’operazione militari e vigili de fuoco hanno riscontrato la mancanza dei dispositivi antiincendio e il numero degli estintori era insufficiente. Il numero dei presenti era superiore alla capienza prevista che è di 300 persone. Il presidente dell’associazione che gestisce il locale è stato denunciato.   All’esterno del locale e nelle zone limitrofe i carabinieri hanno identificato 27 persone e controllato 22 veicoli sequestrando 5 auto. Foto di repertorio

Forzano la serratura dell’Eurobet di Brusciano: vandali messi in fuga nella notte

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Questa mattina, intorno alle 4.30, in via Cucca a Brusciano, un gruppo di vandali ha danneggiato la saracinesca del centro scommesse Eurobet.

Fortunatamente l’arrivo delle forze dell’ordine è stato tempestivo: sul posto sono giunti sia i Carabinieri sia la vigilanza privata, probabilmente allertati da alcuni residenti della zona e dai sistemi di allarme. L’intervento ha costretto i malviventi a darsi alla fuga.

Secondo le prime informazioni, i responsabili sarebbero arrivati a bordo della “solita” Audi, ormai nota per essere coinvolta in furti di questo genere.

L’episodio rappresenta l’ennesimo atto vandalico che sta destando preoccupazione in alcune aree della provincia di Napoli.

Marigliano, Polizia Locale scopre 3 discariche

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  Un controllo straordinario della Polizia Locale di Marigliano ha portato alla scoperta di tre distinti siti adibiti a discarica abusiva lungo via Sentino. L’operazione, mirata al contrasto dell’abbandono illecito di rifiuti, ha consentito di individuare aree contaminate anche dalla presenza di rifiuti speciali, con un impatto significativo sul decoro urbano e sull’ambiente. I tre siti, estesi complessivamente per circa 500 metri quadrati, sono stati immediatamente posti sotto sequestro. La misura si è resa necessaria per impedire ulteriori sversamenti e per avviare le procedure di bonifica, oltre alle verifiche di competenza per accertare eventuali responsabilità. Secondo quanto emerso durante i controlli, gli abbandoni sarebbero avvenuti in modo ripetuto, sfruttando tratti poco visibili e la mancanza di un sistema di sorveglianza attivo. A fare il punto sulla situazione è il comandante Nacar, che ha spiegato come via Sentino rappresenti attualmente l’unica zona rimasta priva di copertura di videosorveglianza a causa di problemi logistici. Una criticità che, negli ultimi mesi, avrebbe favorito comportamenti incivili e reati ambientali. Proprio per colmare questo vuoto di controllo, è già stato definito un piano di intervento. Nel corso del mese di febbraio, in collaborazione con il Nucleo Ambiente, verranno installate fototrappole non solo in via Sentino ma anche in altri punti sensibili del territorio comunale. L’obiettivo è individuare e sanzionare gli sversatori, scoraggiando definitivamente l’abbandono illecito dei rifiuti. L’azione della Polizia Locale si inserisce in una più ampia strategia di tutela ambientale e di controllo del territorio, che punta a coniugare prevenzione, repressione e sensibilizzazione dei cittadini. Un segnale chiaro: il contrasto alle discariche abusive resta una priorità e chi inquina sarà chiamato a risponderne.

Bimba di 4 anni muore di stenti a Tufino, in cella 2 familiari

  È un’indagine lunga e articolata quella che ha portato la Procura della Repubblica di Nola a disporre la custodia cautelare in carcere per due persone ritenute responsabili, a vario titolo, della morte di una bambina di quattro anni, avvenuta a Tufino nel dicembre 2024. L’inchiesta ha preso avvio immediatamente dopo il decesso della minore, avvenuto nell’abitazione del nucleo familiare affidatario, dove i soccorsi erano stati allertati per le gravi condizioni del corpo. Da quel momento, la Procura ha coordinato una serie di accertamenti tecnici e investigativi volti a ricostruire il contesto in cui la bambina viveva. Attraverso consulenze medico-legali collegiali, analisi informatiche, esami scientifici e la valutazione incrociata di dichiarazioni e dati, gli inquirenti hanno delineato un quadro di grave compromissione delle condizioni di salute della minore. Gli accertamenti autoptici avrebbero evidenziato una severa denutrizione, uno stato fisico definito “cachettico” e la presenza di traumi e lesioni di diversa natura. Secondo l’ipotesi accusatoria, il decesso sarebbe stato preceduto da mesi di progressivo abbandono materiale e assistenziale, riconducibile a forme di grave trascuratezza. Una condizione che, sempre secondo quanto emerso, avrebbe favorito l’insorgenza di una patologia polmonare rivelatasi fatale. Il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza tali da giustificare l’adozione della misura cautelare, eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Nola. La Procura ricorda che il procedimento è ancora nella fase preliminare e che per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza. Resta inoltre il divieto di diffusione di atti e immagini che coinvolgano minori.

San Giorgio, “Marescià voglio cambiare vita”. Arrestato pusher reo confesso

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  San Giorgio a Cremano: “Marescià voglio cambiare vita”. Carabinieri arrestano pusher reo confesso “Marescià voglio cambiare vita e pagare per quello che ho fatto, i miei genitori non si meritano tutto questo”. Siamo a San Giorgio a Cremano e nella stazione dei Carabinieri entra un uomo. I carabinieri già lo conoscono per vicende giudiziarie passate. L’uomo ha 27 anni ed è del posto. Entra in caserma, mette le mani nelle tasche e, prima di sedersi, poggia sulla scrivania del carabiniere un involucro con all’interno 11 grammi di cocaina e un bilancino di precisone. Tra il silenzio e l’incredulità la frase del 27enne. La motivazione del gesto è chiara. Vuole smettere di fare quella vita ma non vuole farla franca. Con i genitori che non accettano questa scelta di fare lo spacciatore e la sua dipendenza dalla droga è tutti i giorni una guerra e lui vuole dare un segnale forte. I carabinieri, a quel punto, lo arrestano e vanno anche a casa del 27enne dove trovano un’altra dose di cocaina in presenza del reo confesso e dei suoi genitori. L’uomo deve rispondere di detenzione di droga a fini di spaccio, è a casa agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

Scontro fatale in autostrada a Nola, muore coppia

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  Autostrada A16, dramma in serata: due auto si scontrano, muoiono due persone Serata di sangue sulle strade campane. Un incidente mortale ha scosso la viabilità dell’area nolana nella serata di sabato, quando due automobili si sono scontrate lungo l’autostrada A16 Napoli-Canosa, in direzione del capoluogo regionale. L’impatto è avvenuto poco prima delle 21, in un punto particolarmente delicato della carreggiata, nei pressi dello svincolo per l’A30, all’interno del territorio di Nola. Le conseguenze sono state drammatiche: due persone hanno perso la vita sul colpo. Si tratta di un uomo di 65 anni e di una donna di 60, che viaggiavano verosimilmente insieme a bordo di una delle vetture coinvolte. Le cause del sinistro sono ancora al vaglio degli inquirenti. La violenza dell’urto ha reso necessario l’intervento immediato dei soccorsi e delle forze dell’ordine. La Polizia Stradale di Avellino ha assunto il coordinamento delle operazioni, effettuando i rilievi utili a chiarire la dinamica e a stabilire eventuali responsabilità. Il tratto autostradale interessato è stato temporaneamente interdetto al traffico. Per evitare ulteriori disagi, gli agenti hanno disposto la deviazione dei veicoli in uscita dall’A30, in corrispondenza del casello di Nola. Nonostante l’incidente, la circolazione verso Napoli non ha subito rallentamenti significativi. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118 e i mezzi di soccorso, impegnati nella gestione dell’emergenza e nella rimozione dei veicoli incidentati. La carreggiata è stata successivamente messa in sicurezza prima della riapertura. L’ennesimo tragico episodio riporta l’attenzione sulla sicurezza stradale e sulla necessità di mantenere comportamenti prudenti alla guida, soprattutto nelle ore serali e su tratti autostradali ad alta percorrenza.

Il “Carnevale in sospeso” e la tradizione delle Quadriglie a Palma Campania

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La tradizione secolare del Carnevale palmese si rinnova con un progetto che trasforma la città in un grande spettacolo partecipato.     A Palma Campania prende forma una nuova visione del Carnevale, battezzata “Carnevale in Sospeso”, che mette al centro la storica tradizione delle Quadriglie e invita la comunità a essere protagonista attiva della festa.  Sulla scia dell’idea partenopea del caffè sospeso, l’edizione 2026 del Carnevale palmese prende avvio non soltanto come sfilata, ma come esperienza corale, dove lo spettatore non rimane un semplice osservatore ma viene coinvolto come parte integrante di un grande spettacolo urbano.  Le Quadriglie, gruppi carnascialeschi con una storia che affonda le radici nei primi anni dell’Ottocento e che si tramandano di generazione in generazione, tornano così a essere il cuore della manifestazione. Composte spesso da oltre 200 elementi, le Quadriglie sono costituite da figuranti in costumi elaborati, accompagnati da musiche eseguite con strumenti tradizionali come tamburelli, scetavajasse e triccheballacche, secondo una tradizione che combina teatro, musica e partecipazione popolare.  La formula del “Carnevale in Sospeso” mira a valorizzare l’arte sartoriale, la musica dal vivo e la creatività collettiva, opponendosi alla spettacolarizzazione esclusivamente digitale e riportando al centro il lavoro manuale e il legame umano con la tradizione.  La festa prenderà il via dal 7 al 17 febbraio 2026, con un programma che vedrà alternarsi performance, scenografie, esibizioni delle Quadriglie e momenti di spettacolo diffuso per le strade e le piazze cittadine.  Tra le novità, il Carnevale sospeso propone anche forme di inclusione sociale, come la possibilità di donare posti in tribuna alle persone anziane o a chi proviene da altre città per ricollegarsi alle proprie origini culturali.  A Palma Campania, dunque, la festa non è più soltanto una sfilata, ma un’esperienza culturale totale, in cui la tradizione secolare delle Quadriglie si fonde con un linguaggio contemporaneo e partecipativo.  Un Carnevale che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici, trasformando la città stessa in un palcoscenico monumentale e restituendo alla comunità una tradizione viva, condivisa e pronta a coinvolgere un pubblico sempre più ampio.