Marigliano, incendio in un edificio: evacuazione e intervento delle forze dell’ordine

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Momenti di forte apprensione ieri a Marigliano, nella zona nord della provincia di Napoli, dove un incendio è divampato all’interno di un edificio residenziale situato in via Libertà, noto come palazzo Serpico.

Il rogo si è sviluppato in tarda mattinata di ieri, poco prima delle 10, all’interno di un appartamento posto al terzo piano dello stabile. In pochi minuti fumo e odore acre hanno invaso le scale e i pianerottoli, spingendo diversi residenti ad abbandonare le proprie abitazioni e a lanciare l’allarme.

Sul posto sono intervenuti rapidamente i carabinieri, che hanno raggiunto l’edificio per primi. I militari dell’Arma hanno immediatamente avviato le operazioni di evacuazione, accompagnando in strada gli inquilini e mettendo in sicurezza l’area per evitare feriti o intossicati. Contestualmente sono stati effettuati i primi interventi in attesa dei soccorsi tecnici.

A seguire sono arrivati i vigili del fuoco, affiancati dalla Polizia Municipale, che hanno collaborato per circoscrivere l’area interessata e consentire le operazioni di spegnimento. I pompieri hanno lavorato a lungo per domare le fiamme e scongiurare il rischio che l’incendio potesse estendersi ad altri appartamenti.

Fortunatamente non si registrano feriti, ma il rogo ha causato danni rilevanti all’abitazione interessata e ad alcuni arredi. I residenti, rimasti in strada per tutta la durata dell’intervento, hanno espresso gratitudine alle forze dell’ordine e ai soccorritori per la tempestività e l’efficacia dell’azione che ha evitato conseguenze peggiori.

Vigili vanno al mercato di Marigliano e sequestrano un quintale di pesce

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Prosegue l’attività di controllo sul commercio alimentare da parte della Polizia Locale di Marigliano, che nella giornata del mercato settimanale del lunedì ha sequestrato più di 100 chilogrammi di pescato risultato non idoneo alla vendita.

L’intervento è scattato nel corso dei consueti controlli effettuati tra i banchi e le aree di vendita ambulante. Gli agenti hanno riscontrato gravi irregolarità nella modalità di conservazione del pesce, che veniva messo in commercio senza il rispetto delle temperature obbligatorie previste dalla normativa vigente.

In particolare, il prodotto ittico era collocato all’esterno e accostato a un furgone privo di qualsiasi funzione isotermica, condizione che determinava l’interruzione della catena del freddo. Un elemento essenziale per prevenire il deterioramento degli alimenti e la proliferazione batterica, con potenziali conseguenze per la salute dei consumatori.

Accertata la violazione, è scattato il sequestro immediato dell’intero quantitativo di pescato. I circa 100 chili di pesce sono stati successivamente distrutti mediante compattatore, seguendo le procedure previste in questi casi. La persona responsabile della vendita è stata denunciata per le irregolarità riscontrate.

L’operazione si inserisce in un percorso di controlli già avviato nei mesi precedenti dalla Polizia Locale di Marigliano, con particolare attenzione al contrasto delle frodi e della sofisticazione alimentare. A dicembre, infatti, erano stati effettuati verifiche anche all’interno di alcuni supermercati cittadini.

L’obiettivo resta quello di garantire il rispetto delle regole e tutelare i cittadini, soprattutto in contesti molto frequentati come il mercato settimanale, dove la vigilanza assume un ruolo fondamentale per assicurare trasparenza, sicurezza e correttezza nel commercio alimentare.

“Legalità è Futuro”: a Sant’Anastasia il Procuratore Nicola Gratteri incontra i giovani

Sant’Anastasia. Riceviamo e pubblichiamo:  Sant’Anastasia, 9 febbraio 2026 – Il prossimo 5 marzo 2026, alle ore 18:00, presso la Sala Convegni del Santuario di Madonna dell’Arco (Via Romani), si terrà l’incontro pubblico “Legalità è Futuro – Educare alla legalità per costruire il futuro”, con la partecipazione del Procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, che incontrerà i giovani del territorio. L’iniziativa propone un confronto aperto sulle dinamiche di avvicinamento e reclutamento dei giovani da parte delle organizzazioni criminali, offrendo un significativo momento di riflessione e dialogo sui temi della difesa dei diritti, della dignità del lavoro e della sicurezza dei cittadini, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Aderiranno all’iniziativa, con la partecipazione di dirigenti scolastici, insegnanti e alunni, gli Istituti Comprensivi di Sant’Anastasia e l’Istituto di Istruzione Superiore “L. Pacioli” di Sant’Anastasia, nonché l’I.I.S. “E. Majorana” di Somma Vesuviana e l’I.P.S.S.E.O.A. Alberghiero di Pollena Trocchia, a testimonianza della forte adesione del mondo scolastico ai valori della legalità e dell’impegno educativo. A moderare l’incontro sarà Claudio Pappaiani, giornalista RAI – TGR. L’evento è aperto al pubblico e rappresenta un’importante occasione di partecipazione civica e culturale per promuovere la legalità come fondamento di uno sviluppo sociale duraturo. ANPI – Sezione di Sant’Anastasia “Caduti della Flobert” Maria Elena Capuano – Presidente

Commemorazione per il Giorno del Ricordo alla Chiesa di San Sebastiano a Brusciano

Riceviamo e pubblichiamo

Si rende noto che domani, martedì 10 febbraio, alle ore 16,00, a Brusciano, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, e il Sindaco di Brusciano, Giacomo Romano, presiederanno una cerimonia di commemorazione per il Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

All’evento, che si svolgerà presso la Chiesa di S. Sebastiano, ove si esibirà la Fanfara del X Reggimento dei Carabinieri Campania, parteciperà anche un discendente degli esuli nonché due scolaresche del comune.

Al termine si terrà un punto stampa.

Marigliano festeggia il Carnevale con tre appuntamenti imperdibili

Il Comune di Marigliano ha organizzato, in occasione del Carnevale 2026, una rassegna di tre eventi per festeggiare la tradizione più divertente dell’anno

Questi appuntamenti saranno pensati per i più piccoli ma capaci di coinvolgere tutta la comunità tra musica, colori e tradizione.

Il programma degli eventi per il Carnevale 2026 è stato ufficializzato dall’amministrazione comunale e condiviso dalla pagina ufficiale del Comune di Marigliano sui social.

Gli appuntamenti saranno tre e si svolgeranno tra le zone della Villa Comunale e la frazione di Miuli, con iniziative che uniranno le tradizioni popolari del territorio e le istituzioni.

Per domenica 15 febbraio è fissato il primo appuntamento, con la Villa Comunale protagonista che diventerà un vero e proprio luogo di ritrovo e divertimento per bambini e famiglie con animazione, laboratori creativi e attività dedicate alla magia del Carnevale.

Il secondo appuntamento, sempre nella Villa Comunale, si terrà martedì 17 febbraio, giorno del Martedì Grasso, per una festa dedicata ai più piccini per guidarli e far conoscere la gioia che solo questo periodo può portare.

Miuli sarà teatro della terza e ultima giornata di festeggiamenti, che si terrà domenica 22 febbraio. In particolare, il famoso Carnevale Miulese, manifestazione storica che ogni anno attira visitatori da ogni dove, sfoggerà per le strade di Via Roma.

Qui i protagonisti del pomeriggio di festa saranno i carri, le maschere, il folklore e la musica, per festeggiare e risaltare una delle più importanti tradizioni della frazione.

L’amministrazione comunale ha ringraziato caldamente per la collaborazione nell’organizzazione dell’evento la CRC Miuli, custode della famosa tradizione carnevalesca locale.

Il Comune ha sottolineato come questo sia stato “un lavoro condiviso che rafforza il legame tra istituzioni e associazioni del territorio e permette di valorizzare una tradizione identitaria che appartiene a tutta la comunità”.

Il Comune di Marigliano è pronto a festeggiare il Carnevale con gioia e entusiasmo, con l’invito ai bimbi e alle famiglie di divertirsi e vivere momenti di condivisione e spensieratezza.

Quindi, prendete le maschere e preparatevi a vivere momenti divertenti e indimenticabili!

Somma Vesuviana, rilievi Corte dei Conti sul piano di riequilibrio, Nocerino: “Rischio dissesto concreto, necessario confronto immediato”

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Riceviamo e pubblichiamo   In merito alle osservazioni formulate dalla Corte dei Conti sul piano di riequilibrio finanziario del Comune di Somma Vesuviana, si registra una situazione che impone la massima attenzione sul piano istituzionale e amministrativo. Dalle valutazioni emergerebbero infatti criticità legate al rispetto delle tempistiche di approvazione del piano, alla coerenza della decorrenza contabile e alla completezza degli accordi con i creditori. La normativa prevede l’approvazione del piano entro 90 giorni dalla delibera consiliare del 18 ottobre 2024. L’approvazione è invece avvenuta il 20 gennaio 2025. Ulteriori rilievi riguarderebbero la decorrenza del piano, con l’esposizione di una massa passiva riferita al 2024 a fronte di un piano che, nei fatti, partirebbe dal 2025, oltre alla mancata formalizzazione degli accordi con la totalità dei creditori. «Si tratta di elementi che avevo già segnalato, insieme ad altri consiglieri comunali, nelle sedi istituzionali competenti. Oggi il Comune è chiamato a fornire chiarimenti puntuali alla Corte dei Conti su aspetti che incidono direttamente sulla stabilità finanziaria dell’Ente», dichiara Giuseppe Nocerino. Alla luce del quadro emerso, il rischio di dissesto finanziario viene ritenuto concreto, con possibili ricadute dirette su cittadini, servizi pubblici e capacità operativa dell’Ente. «Ribadisco la mia piena disponibilità – prosegue Nocerino – ad un confronto aperto e responsabile con tutte le forze politiche e istituzionali della città. L’obiettivo deve essere mettere in sicurezza i conti del Comune e tutelare il futuro di Somma Vesuviana». Per un approfondimento completo delle osservazioni e del quadro ricostruito, è disponibile il video pubblicato sui canali social ufficiali di Nocerino.

Far west a Somma Vesuviana: esplosi 8 colpi di pistola nella notte

Notte di tensione a Somma Vesuviana, dove un episodio ancora avvolto da molti interrogativi ha scosso la quiete di via Pomintella. Intorno alle ore notturne, alcuni residenti hanno segnalato ai carabinieri l’esplosione di diversi colpi d’arma da fuoco, uditi distintamente nella zona al civico 143. Un episodio che ha fatto immediatamente scattare l’allarme e l’intervento delle forze dell’ordine.

Secondo le prime informazioni trapelate, sarebbero stati esplosi complessivamente otto colpi di pistola. Una dinamica che ha generato momenti di forte apprensione tra i cittadini, svegliati di soprassalto dai rumori degli spari. Sul posto sono giunte rapidamente le pattuglie dell’Arma, che hanno avviato i primi accertamenti per chiarire cosa sia realmente accaduto.

Al momento, il quadro resta ancora frammentario. Gli investigatori parlano di due soggetti ignoti che avrebbero esploso almeno due colpi prima di darsi alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. Non è chiaro se gli spari siano stati indirizzati verso persone, abitazioni o se si sia trattato di colpi esplosi in aria a scopo intimidatorio. Fortunatamente, non risultano feriti né danni evidenti a cose o persone.

L’area è stata attentamente ispezionata alla ricerca di bossoli o altri elementi utili alle indagini. Ogni dettaglio potrà rivelarsi fondamentale per risalire all’identità dei responsabili e comprendere il contesto dell’episodio. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, mentre proseguono le verifiche anche attraverso eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona.

Un fatto che riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza notturna e che ha lasciato la comunità locale in uno stato di comprensibile inquietudine.

Caso Sangiuliano, rinvio a giudizio per Boccia: a processo per lesioni e stalking

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 Il giudice per l’udienza preliminare di Roma Gabriele Fiorentino ha disposto il rinvio a giudizio di Maria Rosaria Boccia, al termine dell’udienza preliminare celebrata oggi. L’imputata era presente in aula. Il procedimento giudiziario nasce dall’esposto presentato dall’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.

Nell’ambito dell’inchiesta, coordinata dalla Procura di Roma, all’imprenditrice originaria di Pompei vengono contestati, a vario titolo, i reati di stalking aggravato, lesioni, interferenze illecite nella vita privata e diffamazione. Figura inoltre una contestazione relativa a presunte false dichiarazioni nel curriculum professionale, con riferimento ad attività legate all’organizzazione di eventi.

Le indagini sono state condotte sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e delle pm Giulia Guccione e Barbara Trotta. L’ipotesi accusatoria ricostruisce una serie di episodi che, secondo la Procura, avrebbero inciso sulla sfera personale e privata delle persone offese.

Nel procedimento risultano costituiti parte civile l’ex ministro Sangiuliano, la moglie e l’ex capo di gabinetto del dicastero della Cultura Francesco Gilioli, ritenuti soggetti danneggiati dai fatti contestati.

Con il rinvio a giudizio si apre ora la fase dibattimentale del processo. La prima udienza è stata fissata per il 6 ottobre davanti al giudice monocratico, che sarà chiamato a valutare le prove raccolte nel corso delle indagini e le tesi delle parti.

La vicenda giudiziaria entra dunque in una nuova fase, destinata a chiarire nel merito le responsabilità penali contestate.

Schiaffo in classe a una bimba fragile, indagate maestra e dirigente scolastica

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Uno schiaffo in classe, nel luogo che dovrebbe rappresentare sicurezza e protezione, ha segnato profondamente la vita di una bambina di otto anni. La vicenda, riportata da Il Mattino, riguarda una minore con una forma lieve dello spettro autistico che, secondo quanto emerso, sarebbe stata colpita da una docente all’interno di un istituto comprensivo del territorio.

L’episodio risale a qualche mese fa e sarebbe avvenuto mentre la bambina stava uscendo dall’aula per andare in bagno, accompagnata dall’insegnante di sostegno. In quel momento, un’altra maestra le avrebbe sferrato uno schiaffo al volto. Un gesto che, secondo la famiglia, non sarebbe stato provocato da alcun comportamento aggressivo della minore.

Dopo l’accaduto, nessuna comunicazione ufficiale sarebbe arrivata ai genitori. A raccontare quanto successo sarebbe stata, all’uscita da scuola, la stessa insegnante di sostegno, visibilmente scossa. Da quel giorno, per la bambina è iniziato un periodo difficile, con ripercussioni emotive importanti, tra paura, insonnia e un forte disagio psicologico.

La situazione, sempre secondo quanto riferito, sarebbe stata gestita in modo inadeguato dalla dirigenza scolastica, con atteggiamenti di chiusura e mancate risposte alle richieste di chiarimento avanzate dalla famiglia. Anche alcune segnalazioni scritte presentate da altri genitori non avrebbero prodotto conseguenze concrete.

La bambina, alla fine, ha dovuto lasciare la scuola e interrompere il percorso educativo insieme ai compagni, subendo – secondo i genitori – l’unica vera penalizzazione di tutta la vicenda.

Sul caso è stato aperto un procedimento penale al tribunale di Torre Annunziata. La docente è imputata per lesioni, mentre la dirigente scolastica deve rispondere di una presunta omissione nella gestione dell’episodio. La famiglia si è costituita parte civile, chiedendo che venga fatta piena luce su quanto accaduto e che simili episodi non si ripetano, soprattutto ai danni di bambini fragili.

Entrano in casa e rubano oro e denaro, furto a Pomigliano d’Arco

 

Ieri sera, domenica 9 febbraio, intorno alle 20.15, è stato segnalato alle autorità un furto in un’abitazione situata in via Bellini, a Pomigliano d’Arco.

Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi sarebbero arrivati a bordo di un’Audi station wagon di colore grigio chiaro e si sarebbero dati alla fuga portando via oro e denaro.

Al momento del furto i proprietari non erano in casa, ma si sarebbero accorti dell’intrusione, avvisando le forze dell’ordine. Alla vista dell’arrivo della Polizia Municipale, il cosiddetto “palo” avrebbe segnalato la presenza delle pattuglie, consentendo ai ladri di fuggire rapidamente a bordo dell’auto.

L’episodio riaccende ancora una volta il dibattito sulla sicurezza a Pomigliano d’Arco: nonostante l’istituzione della zona rossa, molti cittadini continuano a dichiararsi preoccupati, poiché episodi simili sembrano non diminuire.

Immagine generata da IA