Somma Vesuviana, grande partecipazione al convegno sulla riforma costituzionale della giustizia
Organizzata una Partita del Cuore per Domenico con Sal da Vinci
È stata organizzata una Partita del Cuore in onore del piccolo Domenico e della fondazione creata dalla famiglia in suo nome
Sarà un momento di unione per ricordare la prematura scomparsa di Domenico Caliendo, il bimbo di 2 anni e 4 mesi deceduto il 21 febbraio scorso.
L’iniziativa è stata organizzata dal cantante vincitore del festival di Sanremo 2026 Sal Da Vinci con il sostegno del deputato Francesco Emilio Borrelli e alla collaborazione dell’istituto “Leonardo Da Vinci”.
La serata all’insegna dello sport, della musica e della solidarietà avrà uno scopo benefico. Infatti, i fondi raccolti durante la serata serviranno ad aiutare e sostenere le attività della fondazione creata dalla famiglia del piccolo Domenico.
La fondazione è un progetto voluto fortemente dalla famiglia per non dimenticare il piccolo e mantenerne viva la memoria e servirà concretamente ad aiutare altri piccoli bimbi e le loro famiglie.
L’evento non sarà solo una partita di calcio in sé ma, grazie alla partecipazione di artisti, personaggi dello spettacolo e rappresentanti del territorio, sarà un momento collettivo per ricordare e sostenere una causa che ha toccato profondamente tutta la comunità.
In prima linea ci sarà la Nazionale Cantanti che da anni è protagonista di iniziative solidali in tutta la penisola. Nei decenni scorsi, tramite le partite, hanno permesso di raccogliere fondi per progetti sanitari e sociali, arrivando a coinvolgere migliaia di persone e anche questa volta siamo sicuri ci riusciranno.
Ancora non sono noti i dettagli relativi alla data ufficiale della partita, lo stadio che ospiterà l’evento e i nomi degli artisti che hanno aderito all’iniziativa ma verranno comunicati nei prossimi giorni.
Sarà una serata speciale, con al centro il ricordo del piccolo Domenico e della sua vita spezzata troppo presto, cercando di trasformare questa ferita irreparabile in un momento di unione, amore e solidarietà.
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Somma Vesuviana, nasce “Spazio Agòn”: un movimento giovane nel metodo per riattivare la città
A Somma Vesuviana prende forma Spazio Agòn, un nuovo spazio di partecipazione e confronto nato dall’iniziativa di cittadini accomunati dalla volontà di tornare a vivere il territorio con spirito propositivo e senso di responsabilità civica.
Un movimento giovane non per anagrafe ma per metodo, che punta a riportare al centro il confronto delle idee e l’impegno concreto per la comunità.
Il progetto si fonda sull’obiettivo di creare un luogo aperto al dialogo, alla competizione positiva delle idee e all’azione.
Le parole chiave che guidano l’iniziativa sono dialettica, competizione e azione.
La nascita di Spazio Agòn si inserisce in un contesto cittadino che molti osservano con crescente preoccupazione. Somma Vesuviana, spiegano i promotori, appare oggi segnata da fenomeni di degrado e incuria, con un tessuto commerciale in difficoltà e una città che troppo spesso viene percepita come un luogo da cui andare via piuttosto che uno spazio da vivere e costruire.
A questo si aggiunge la sensazione che molte energie positive e molte eccellenze del territorio non trovino il giusto ascolto e riconoscimento.
È proprio da questa consapevolezza che nasce Spazio Agòn: dall’esigenza di trasformare il malcontento in partecipazione e l’osservazione passiva in impegno civico.
Spazio Agon è aperto a tutti coloro che vogliono contribuire al miglioramento della città. Un luogo di confronto e di competizione positiva tra idee, con l’obiettivo di promuovere rigenerazione civica, recupero del territorio e valorizzazione delle tradizioni e dei talenti locali.
Intanto, spiegano i promotori, l’iniziativa sta già raccogliendo interesse e partecipazione da parte di molti cittadini, che vedono in Spazio Agòn l’opportunità di contribuire alla costruzione di una Somma Vesuviana più viva, più attiva e più consapevole delle proprie energie migliori.
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“Il Mediano” compie vent’anni e spegne le candeline al “Pluma” di Somma Vesuviana
L’evento si è aperto con un convegno dedicato al valore della comunicazione, che ha dato vita ad un attento dibattito capace di attraversare passato, presente e futuro dell’informazione. Al centro della discussione, i grandi cambiamenti degli ultimi anni: la rivoluzione digitale, l’identità territoriale del giornalismo locale e le nuove sfide che attendono il mondo del giornalismo. A moderare il confronto il giornalista Nello Fontanella.
Se è vero che la comunicazione cambia continuamente, una cosa resta immutata: il bisogno di raccontare la realtà con onestà, competenza e senso di responsabilità. « I giornalisti spesso si considerano operatori di verità assolute. E quindi non si dividono tra ciò che scrivono e ciò che pensano. Questo è il giornalismo pericoloso, il “giornalese”. – Ha evidenziato nel suo intervento il Professor Carmine Cimmino, giornalista, scrittore e storico dell’arte, autorevole penna de Il Mediano – In questa ricorrenza, dico che dobbiamo ringraziare Il Mediano e la sua direttrice, Carmela D’Avino, perché ci consente una cosa molto rara: scrivere del nostro territorio partendo non da certezze precostituite, ma alla ricerca di eventuali incertezze. Questo è il punto che qualifica il giornale.»
In un tempo in cui le informazioni circolano con una velocità senza precedenti e in cui la disinformazione può diffondersi altrettanto rapidamente, il giornalismo resta uno dei presidi fondamentali della democrazia. A ricordarlo anche il consigliere della Regione Campania, l’On. Gennaro Saiello. «Per me è un vero piacere essere qui questa sera e condividere con voi questo momento di festa: vent’anni rappresentano un traguardo importante per una testata giornalistica locale, un risultato che testimonia professionalità, impegno e dedizione. Al di là del percorso che vi ha portato fin qui, credo che il vostro lavoro abbia contribuito, nel tempo, a costruire una memoria storica e collettiva del territorio. Avete raccontato storie, persone, tradizioni ed eventi, diventando un punto di riferimento per chi, come me, ha sempre guardato alla vostra testata per informarsi correttamente. Avete superato tante difficoltà in un mondo della comunicazione profondamente cambiato dall’avvento del digitale e del web, che vent’anni fa erano agli inizi. Oggi siamo sommersi da informazioni, spesso poco autentiche o di natura commerciale. Il vostro punto di forza è stato mantenere autenticità e legame con il territorio, accompagnando la trasformazione della comunicazione e restando protagonisti attivi di questi anni.»
Per questo sostenere l’informazione, soprattutto, quella indipendente e territoriale, significa difendere uno dei principi più importanti della nostra convivenza civile.
«Una testata ha bisogno di giornalisti, persone competenti che raccolgano notizie e storie locali garantendo qualità. – Ha ricordato il giornalista Antonio D’Errico, Presidente dell’Associazione “Carmine Alboretti”– . Per questo è importante anche il sostegno a livello regionale. In passato la politica ha prestato poca attenzione a queste realtà. Eppure, in ambito regionale esistono molte testate, tra cui Il Mediano diretto da Carmela D’Avino, che avrebbero davvero bisogno di maggiore sostegno. Un’iniziativa potrebbe essere quella di promuovere un tavolo di confronto con gli organismi di categoria dei giornalisti e con autorevoli esponenti regionali. Da qui, individuare un percorso comune, perché credo che solo così possiamo garantire davvero il rispetto dell’articolo 21 della Costituzione.»
A informarci, invece, sull’ampio pubblico che ogni giorno legge il giornale è stato, infine, il direttore dell’area digital de Il Mediano, Giovanni Sodano. «Tutto è cambiato con l’arrivo dei social media. Prima per arrivare al nostro giornale, le persone digitavano www.ilmediano.it. Oggi con Google, Instagram, Facebook e i vari social network, non sono più gli utenti a cercare la notizia, ma è la notizia a cercare loro, ad andargli incontro. Questa è la fotografia del cambiamento. Un cambiamento che ha accorciato le distanze, rendendo tutto immediato, consumabile in pochi secondi. Il Mediano ha risposto producendo numeri enormi con milioni di interazioni complessive.»
Dopo il momento di confronto, la serata è proseguita in un clima di festa e condivisione. A brindare di fronte a un ricchissimo buffet proposto dal Pluma di Irene e Ciro Molaro, illustri ospiti: lo scrittore e giornalista Luigi Jovino, il primo direttore de Il Mediano, il giornalista Luigi Pone, l’imprenditore Agostino Ragosta, il politico Tommaso Sodano, la dirigente scolastica del 2° circolo, la Prof. Silvia Svanera, il Parroco moderatore della Comunità Interparrocchiale San Pietro, San Michele, San Giorgio di Somma Vesuviana, Don Nicola De Sena, l’ archeologo Antonio De Simone, il parroco di Santa Maria di Costantinopoli a Somma Vesuviana, Don Francesco Feola, l’Avv. Michele Coppola, il Presidente della Pro Loco di Somma Vesuviana, Franco Mosca e alcuni esponenti delle forze dell’ordine e della protezione civile.
Infine, c’è stato il taglio della torta, che ha sancito il senso di un cammino lungo vent’anni. Un percorso costruito giorno dopo giorno sempre con lo sguardo rivolto al territorio e alla difesa di quel pensiero libero che rappresenta il cuore più autentico del giornalismo.
Donna accoltellata sul bus: “Non avevo motivo di farlo”
Ieri sera, 5 marzo, intorno alle 22.00, una donna è stata accoltellata a bordo di un autobus ANM della linea C32 in via Simone Martini, al Vomero.
Il colpevole è stato individuato e arrestato tempestivamente dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Napoli, nell’attesa del loro arrivo fondamentale è stato il contributo dell’autista che ha tentato di calmare la situazione.
Si tratta di un 39enne di Pianura, che ha dichiarato di non conoscere la donna e che non ci sarebbero stati veri e propri motivi alla base del gesto.
Alcune fonti suggeriscono che l’uomo possa soffrire di problemi psichici, ma la circostanza è ancora da verificare.
La donna è stata trasportata all’ospedale Cardarelli di Napoli: presenta ferite al volto e alle braccia, ma non è in pericolo di vita.
L’episodio ha generato momenti di agitazione tra i presenti, il colpevole ha anche rischiato il linciaggio dai passanti, ma successivamente il servizio è tornato a svolgersi regolarmente

