Il 20 novembre scorso, nella Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, al Secondo Circolo Didattico “Don Minzoni” di Somma Vesuviana, è stato inaugurato un nuovo Presidio Nati per Leggere.
Nel corso di questi anni, la lettura per l’infanzia ha assunto un ruolo fondamentale nello sviluppo socio-emotivo e relazionale della vita dei bambini.
Leggere sin da subito, grazie alla mediazione attenta di un adulto, ha numerosi benefici, dimostrati da studiosi e professionisti del settore. Diversi pediatri e autori evidenziano come la lettura possa migliorare l’immaginazione, la capacità di comprensione e di empatia (come l’identificazione con il protagonista), il vocabolario e le capacità cognitive in generale (come la logica). Inoltre, usando il metodo della lettura ad alta voce si sperimenta un vero e proprio evento sociale, dove i bambini possono confrontarsi tra loro e con l’adulto che legge.
L’importanza di questa pratica è stata sottolineata anche nella psicologia. Uno suo fervente sostenitore è stato Jerome Bruner, per il quale integrare la lettura tra le attività dell’infanzia è uno dei modi principali per sviluppare il pensiero umano. Secondo lo studioso statunitense, leggere non è solo un modo per raccontare eventi, ma uno strumento per costruire l’esperienza e dare senso al mondo, contribuendo alla definizione della propria identità.
Tra gli altri sostenitori troviamo anche il poeta Bruno Tognolini, che descrive la lettura ad alta voce come un modo per dare “corpo alla storia”. Per lui la voce di chi legge è la storia stessa, che prende vita proprio come l’acqua riempie il letto di un fiume. E’ proprio questo che rende l’esperienza concreta, emozionante e memorabile, soprattutto per i bambini, che senza l’ascolto non potrebbero raggiungere da soli e subito la parola scritta non avendo le capacità letto-scrittorie innata.
In questa cornice culturale e scientifica si inserisce l’inaugurazione del nuovo Presidio Nati per Leggere di Somma Vesuviana, al Secondo Circolo Didattico “Don Minzoni” di Rione Trieste.
Un risultato frutto di un lavoro corale e determinato, guidato dalla dirigente scolastica Silvia Svanera, che ha creduto profondamente nel valore educativo e sociale di questo progetto.
«Abbiamo deciso di occuparci della lettura perché non c’è crescita, sviluppo o creatività senza lettura alle spalle. – Ha dichiarato la dott.ssa Svanera esprimendo chiaramente la “missione” del nuovo punto lettura – È particolarmente significativo che un punto lettura nasca in una scuola, perché leggere aiuta a diventare buoni cittadini, insegna la bellezza e la gentilezza e forse ci permetterà di crescere bambini che diventeranno adulti meno aggressivi e meno violenti di quelli che la società ci mostra ogni giorno».
Al suo fianco, le volontarie Anna Riva, Marinella Braccolino, Mariagrazia Russo, Marianna e Angela Trascente, che da anni diffondono sul territorio la lettura di relazione.
«Alle spalle di questa inaugurazione c’è un cammino lunghissimo. – Ha commentato la volontaria Riva, tra le figure storiche del gruppo, che ha ricordato la lunga strada che ha portato a questo risultato. – Grazie alle volontarie, Nati per Leggere trova la sua linfa vitale. Leggere è un diritto dei bambini e delle famiglie, il diritto di vivere un tempo lento, una storia condivisa. È un mondo che si apre anche in termini di salute».
Nati per Leggere nasce nel 1999 dall’incontro tra pediatri, bibliotecari ed esperti dell’infanzia che decidono di unire le loro competenze con l’ obiettivo comune di diffondere la lettura ad alta voce nella fascia 0-6 anni. L’idea prende forma grazie proprio alla collaborazione tra l’Associazione Culturale Pediatri, l’Associazione Italiana Biblioteche e il Centro per la Salute del Bambino. Tre realtà che hanno riconosciuto nella lettura precoce una vera e propria azione di prevenzione e promozione del benessere infantile. Fin dall’inizio il progetto si è basato su un principio semplice ma profondamente radicato nelle evidenze scientifiche, ossia leggere ai bambini fin dai primi mesi di vita non è soltanto un gesto affettuoso, ma una pratica educativa capace di incidere in modo significativo sul loro sviluppo. Nel tempo, Nati per Leggere si è trasformato in un programma nazionale diffuso in moltissimi territori, entrando nelle scuole, nelle biblioteche, nei consultori e in tutte quelle realtà che hanno scelto di credere nel potere delle storie come strumento di crescita. L’obiettivo è sempre rimasto lo stesso: favorire un rapporto positivo con i libri, sostenere la relazione tra adulto e bambino e offrire a tutte le famiglie, anche quelle più fragili, la possibilità di accedere alla lettura come occasione di scoperta e di cura. Oggi, dopo più di venticinque anni di attività, il progetto continua a crescere e a coinvolgere volontari, educatori e famiglie in tutta Italia.
«È importante capire che la salute del bambino non riguarda solo il fisico, ma anche la mente. – Ha precisato la referente territoriale di Somma Vesuviana, Angela Trascente ribadendo il valore complessivo della lettura nella crescita del bambino – La lettura aiuta a sostenere questo equilibrio e molte figure professionali, come la pediatra Giuliano e l’ostetrica Cristiano, che sono qui oggi e che hanno sempre creduto nel progetto, adottandolo nelle proprie attività professionali, lo confermano».
All’inaugurazione hanno preso parte la Sub Commissaria Prefettizia del Comune di Somma Vesuviana, la dott.ssa Corinne Palumbo, l’ostetrica Annamaria Cristiano, la pediatra Maria Giuliano e il parroco don Francesco Feola, figure di riferimento per le famiglie, che hanno evidenziato l’importanza di avvicinare i bambini ai libri fin dai primissimi mesi di vita.
«Grazie alla dirigente e al gruppo di docenti, perché quando c’è una squadra i risultati arrivano. Questa inaugurazione è un regalo alla città di Somma Vesuviana. – Ha sottolineato la Sub Commissaria Prefettizia Corinne Palumbo, parlando di quanto sia importante la collaborazione tra istituzioni e comunità. – È fondamentale fare rete: istituzioni, scuola e associazioni devono lavorare insieme per il benessere del territorio. Io e la Commissaria Prefettizia Ida Carbone, siamo arrivate da poco, ma abbiamo entusiasmo e voglia di metterci al servizio di questa comunità».
«Viviamo in una realtà segnata da disagio e povertà culturale. – Ha ricordato la pediatra Giuliano, ponendo l’accento sulla lettura come strumento concreto di prevenzione e benessere. – Con questo presidio, stimoliamo i genitori a incoraggiare i figli alla lettura. Leggere ogni giorno porterà a una vera maturazione mentale, che è fondamentale per la crescita».
Infine, l’ostetrica Cristiano ha evidenziato il ruolo fondamentale della lettura già dal periodo perinatale: «Ringrazio per l’invito perché questo è un programma che conosco e che porto avanti da anni insieme alle volontarie. La lettura è determinante per la salute, perché non solo fa prevenzione, ma anche uno strumento di unione. Unisce le famiglie, unisce genitori e bambini, quindi, rafforza il rapporto familiare»».
Il nuovo Presidio di Nati per Leggere di Somma Vesuviana, diventerà così un luogo in cui la lettura ad alta voce, il tempo condiviso e la relazione possono crescere insieme a bambini e famiglie, contribuendo al benessere culturale, emotivo e sociale della comunità. Presto sarà possibile visionare il calendario degli incontri gratuiti.



