Dopo l’investitura ufficiale da parte di Giuseppe Conte, Roberto Fico ha scelto di partire dalle aree interne per la sua prima iniziativa pubblica. L’ex presidente della Camera ha partecipato alla storica Fiera della Frecagnola di Cannalonga, nel cuore del Cilento, ribadendo che “i territori meno popolosi non possono essere trascurati” e indicando la lotta allo spopolamento come priorità.
Fico ha sottolineato l’importanza dei sindaci e delle amministrazioni locali nella sua idea di governo regionale: “I Comuni sono la struttura portante della Regione e del Paese. Intendo rafforzare il dialogo con chi è più vicino ai cittadini, dalla sanità ai trasporti, dal lavoro allo sviluppo locale”.
Parallelamente, il candidato del centrosinistra ha iniziato a programmare una serie di incontri con le forze politiche della coalizione, con l’obiettivo di allargare la rete di alleanze e consolidare il fronte progressista. Le prime riunioni serviranno a unire le varie anime del centrosinistra e a costruire un programma condiviso.
A sostenerlo, anche a distanza, è il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, intervenuto alla Festa dell’Unità di Reggio Emilia. Manfredi ha definito le Regionali campane “un laboratorio politico” in grado di offrire un modello per contrastare il centrodestra anche a livello nazionale. Ha lodato l’intesa tra Pd, M5S e Alleanza Verdi-Sinistra, indicando nel “riformismo radicale” la strada per unire la capacità di governo del Partito Democratico con le istanze sociali più forti portate dagli altri partner.
Il primo cittadino ha ricordato che la sua esperienza amministrativa a Napoli, così come il Governo Conte 2, sono esempi concreti di alleanze larghe che funzionano. Ha quindi invitato a puntare sui Comuni come punto di contatto diretto con la popolazione, sostenendo l’impegno di Fico nel tessere rapporti con le amministrazioni locali.
Mentre il calendario degli incontri con i partiti prende forma, Fico mantiene un’impostazione di campagna elettorale incentrata su contenuti e proposte concrete, evitando scontri interni e polemiche. “Più che litigare tra noi – ha detto – dobbiamo aumentare la partecipazione e convincere più cittadini possibile ad andare a votare”.
Con questa strategia, il candidato punta a costruire una piattaforma solida in grado di tenere unita la coalizione e di parlare a tutto l’elettorato progressista, dai territori rurali alle grandi città.



