La decisione presa a seguito di una telefonata del vescovo di Nola.
Non è stato reso noto il contenuto della telefonata di ieri pomeriggio tra il vescovo di Nola e don Peppino Gambardella, parroco della chiesa madre di San Felice in Pincis. Fatto sta che dopo quella telefonata il sacerdote ha fatto sapere che ” la statua del santo patrono non passerà in processione davanti ai cancelli della Fiat ” e che ” non ci sarà nessuna messa nel piazzale della fabbrica automobilistica “.
Don Peppino ha riferito tutto questo con una voce sommessa, cosa che lascia pensare al notevole dispiacere provocato da una situazione oggettivamente difficile per lui. Intanto la statua del santo uscirà dalla chiesa intorno alla 11 di stamattina. Sarà portata a spalla dai lavoratori della Fiat e da altri lavoratori di altre realtà industriali, da immigrati, emarginati. Ma la processione resterà entro le mura cittadine.
L’altro ieri dalla conferenza stampa della Fiom, a cui aveva partecipato don Peppino, era emerso invece che la comunità di San Felice e gli operai avrebbero portato la processione fino all’ingresso dello stabilimento della Panda. Questo per rispondere alla decisione della Fiat di abolire la festa del patrono in fabbrica.
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