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 Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa dal Presidente dell’Associazione “Festa delle Lucerne”

 

Fatica, passione, gioia, attaccamento, emozione, critiche costruttive e non.
Tutto questo e molto altro è la Festa delle Lucerne.

Un evento, che seppur si svolge una volta ogni quattro anni, ha un posto speciale nella mente e nel cuore di ogni cittadino sommese.

Un evento amato da tutti e criticato da molti, una sorta di Odi et Amo catulliano, ma proprio come Catullo per Lesbia l’amore è più forte di ogni cosa.

La Festa delle Lucerne è un evento dove decine di persone lavorano duramente, giorno e notte, sotto il sole e a volte sotto la pioggia, ma che regala soddisfazioni come quella di oggi.

La Festa delle Lucerne, fiore all’occhiello di Somma Vesuviana, è diventata ufficialmente Patrimonio Culturale Immateriale della Regione Campania, grazie al lavoro di tutti, dal precedente Presidente dell’Associazione Festa delle Lucerne Nicola D’Avino all’amministrazione Comunale, che si sono attivati affinché questo prestigioso riconoscimento fosse corrisposto alla Festa delle Lucerne, passando per le “nuove leve” che si stanno prodigando a dare continuità ad un percorso già avviato e che vuole arrivare lontano, ma soprattutto grazie al lavoro di tutte le persone che lavorano per la realizzazione della Festa stessa nonché per perpetuare il lavoro dell’associazione tutto l’anno tutti gli anni.

Infine grazie ai cittadini sommesi e in special modo quelli del Centro Storico Casamale, che nonostante qualche critica o qualche malcontento, riescono ad amare la Festa delle Lucerne come si ama una persona cara che abita lontano e che si vede una volta ogni quattro anni.

Il presidente dell’Associazione Festa delle Lucerne

Mario Maiello