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venerdì, Luglio 1, 2022

Ercolano, scarichi abusivi in area Parco

Nonostante le commissioni parlamentari, nonostante il “modello Ercolano”, il metterci la faccia e le belle e inutili parole, nella cittadina degli Scavi e nel parco nazionale si continua a scaricare in maniera abusiva e fino ad ora indisturbata. (IL VIDEO)

Ancora una volta salgono alla ribalta le stradine della parte alta di Ercolano, quella a monte della via Benedetto Cozzolino, entro i confini del Parco Nazionale del Vesuvio. Lo scenario è quello di via dello Spacco ma le zone imputabili sono molte di più e nel novero potrebbero rientrare a pieno titolo anche via Filaro, via Fogone, via Cegnacolo e l’ormai celeberrima via Castelluccio, vittime inermi di degrado e indifferenza.

Rifiuti in via dello Spacco
Rifiuti in via dello Spacco

È purtroppo prassi consolidata quella di depositare lungo queste strade ogni tipo di rifiuto, da quello domestico a quello industriale e ormai lo si fa anche in pieno giorno e davanti a testimoni, nella piena e spesso ostentata impunità. È capitato venerdì scorso in via dello Spacco, una viuzza che nascendo da via Cegnacolo mette con questa in comunicazione la Benedetto Cozzolino con la frazione di San Vito. Sono le 15:30 e una coppia in auto percorre in discesa l’angusta via ma si trova la strada bloccata da una FIAT Palio, intenta nello scaricare rifiuti in un passo carrabile da tempo trasformato in una microdiscarica. Il conducente della Palio, più che impaurito, è infastidito dalla presenza dell’altra auto che gli impedisce di continuare la sua operazione di scarico di materiale all’apparenza di natura edilizia. Rientra rapidamente nell’auto, ancora piena di rifiuti, inveendo verso chi, nel frattempo, lo stava fotografando per poterlo poi segnalare alle autorità competenti, ma pare che anche questo non l’abbia fatto scomporre più di tanto, facendogli dire – fotografate pure la targa – Chissà dove avrà completato il suo sporco lavoro.

L'eterogeneità dei rifiuti in un'altra microdiscarica di via dello Spacco
L’eterogeneità dei rifiuti in un’altra microdiscarica di via dello Spacco

Mentre c’è chi si ostina a parlare di ecomafie, queste ultime in cerca d’affari altrove, la realtà locale è purtroppo questa, ovvero quella dell’incultura, dell’inciviltà, della prepotenza e dell’abbandono del territorio in favore di luoghi come il centro, o come la Leopolda, che senz’altro fanno più chic di via dello Spacco e dintorni.

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