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Il Cocer Esercito, con una recente delibera, a tutela del personale militare, ha chiesto che tutti i Soldati impiegati nell’operazione strade sicure (operazione riconvertita ad esigenza Covid) abbiano lo stesso trattamento economico del colleghi delle forze di polizia. È inaccettabile, secondo il Cocer, che gli uomini dell’Esercito, che in questo momento stanno dando il maggior supporto a sostegno delle istituzioni impiegati per  ospedali da campo, medici ed infermieri in prima linea, nuclei di bonifica  controllo biologico, trasporto salme e controllo del territorio, siano ricompensati con indennità straordinarie, nettamente inferiori ai colleghi del Comparto Sicurezza. Una disparità di trattamento inaccettabile. Aprire le casse per dare 70 ore di straordinari (al mese) sia ai poliziotti che ai  carabinieri e 20 (forse 40) ai Soldati i quali, per buona parte, lavorano fuori sede è una mancanza di sensibilità ed attenzione verso chi nel momento del bisogno corre al capezzale del paese. Il Cocer Esercito si  appellato con un comunicato stampa nei giorni scorsi al ministro Guerini affinché questa ingiustificabile sperequazione venga presto sanata a tutela della dignità di tutti i militari dell’esercito. I soldati rispondono come sempre “signorsì” quando occorre salvare vite umane, ma non possono essere trattati come militari di serie B ed alla bisogna essere abbandonati al loro destino di potenziali bersagli di un nemico invisibile contro il quale nessuno può nulla se non i soldati a garanzia del bene comune.