Il 2017 è arrivato carico di sorprese, di quelle belle: quelle che scaldano il cuore agli amanti della natura.
La prima è una storia di speranza, la storia di una libertà riconquistata.
Ricordate l’aquila imperiale arrivata in Campania dall’Austria (l’avevamo raccontata qui)? I primi di settembre, aveva attraversato la Campania in viaggio verso Sud per raggiungere l’Africa, ignara di come sarebbe cambiato il suo destino di lì a qualche giorno. Il 19 settembre, infatti, è stata trovata ferita all’ala sinistra da un forestale e affidata alle cure del Centro di Recupero Fauna Selvatica di Ficuzza. È qui che Sissi – è questo il nome dato all’aquila in onore della famosa imperatrice – viene curata e accudita da un’equipe di operatori della Lipu, guidata dalla veterinaria Luisa Li Vecchi e dalla volontaria Annamaria Waldhart, affiancati dallo staff del Dipartimento “Stebicef” dell’Università di Palermo, diretto dal professore Maurizio Sarà. Fin da subito il team di veterinari ce l’ha messa tutta per restituire a Sissi la libertà. E così è stato: dopo tre mesi di cure, proprio in questi giorni di festa Sissi è tornata finalmente a volare in libertà, sperando che riesca a raggiungere in Africa i suoi conspecifici senza ulteriori disavventure.
La seconda è una storia che racconta la bellezza, quella dei luoghi e dei suoi abitanti selvatici.
Tra le ruvide pareti rocciose, oltre a qualche erbaccia e a qualche fiore, a ben guardare potrebbe spuntare un battito d’ali speciale, che potrebbe quasi essere scambiato per quello di una farfalla. È quello invece del picchio muraiolo (Tichodroma muraria): un uccello elegante, grigio, bianco e nero, con una macchia rossa sulle ali che lo rende inconfondibile. Una specie che in Campania è presente solo in inverno e solo in pochissime località. Ma proprio quest’anno il picchio muraiolo potrebbe aver trovato un nuovo sito dove trascorrere i mesi più freddi in Campania, in una delle località più suggestive della Campania: il Sentiero degli Dei. È proprio qui, tra Agerola (NA) e Positano (SA), che lo hanno scovato gli ornitologi e birdwatchers dell’Associazione Ardea Giovanni Capobianco e Fiorella Di Napoli. E se il picchio muraiolo scegliesse di trattenersi proprio qui tutto l’inverno, il Sentiero degli Dei diventerebbe il secondo sito di svernamento per la Provincia di Napoli, dopo un’altra grande bellezza naturale campana: l’isola di Capri.
La terza è una storia di nuovi incontri.
Spesso avere una buona vista e un buon udito non basta per censire tutti gli animali presenti in un luogo. Bisogna anche considerare il fattore tempo, perchè negli anni gli ecosistemi e i suoi abitanti potrebbero variare. È il caso dell’Oasi del WWF “Cratere degli Astroni” dove da qualche tempo, grazie al progetto Avifauna – Astroni, gli ornitologi dell’Associazione Ardea stanno monitorando l’evoluzione della comunità ornitica. E se nei risultati presentati a novembre, il Picchio verde aveva conquistato il Cratere a discapito del Picchio rosso maggiore (simbolo dell’Oasi), in questi giorni spunta una nuova anatra nel Lago Grande: una femmina di Codone (Anas acuta), specie mai osservata prima nella riserva.
A scoprirla è stato l’occhio attento di una delle due foto-trappole posizionate dagli studiosi nei pressi di due mangiatoie appositamente sistemate su una piattaforma galleggiante a pochi metri dalla riva del Lago Grande. E così in questo semplice esperimento per monitorare la tipologia di cibo preferita dai pennuti degli Astroni, in un solo mese sono stati registrati oltre 200 video, e tra i soggetti immortalati è sbucata lei: la femmina di Codone, un nuovo incontro speciale.



