E’ la prima volta che Luigi Di Maio subisce una contestazione così forte proprio nella sua Pomigliano. Stamattina infatti centinaia di studenti hanno dedicato al vicepremier una serie di “vaffa”, mentre il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico entrava con la sua auto blu nell’Itis Barsanti per stipulare il varo di un accordo di formazione professionale dedicata ai neodiplomati e non della scuola tecnica. << Lui sta con i fascisti e fa solo chiacchiere, ci sta prendendo in giro: non lo possiamo permettere tutto questo >>, hanno spiegato durante i cori di sberleffo al vicepremier gli studenti del liceo Imbriani, cioè proprio il liceo in cui Di Maio si diplomò 13 anni fa. I contestatori, tra loro anche i giovani dell’istituto professionale statale per il commercio, si sono assiepati davanti al recinto dell’Itis. Hanno anche bloccato via nazionale delle Puglie. Per tutto il tempo sono stati guardati a vista dalla polizia. E alla fine, per evitare “incontri ravvicinati”, Di Maio è andato via attraverso un’uscita secondaria, che dà sul retro della scuola, in via Mazzini. Si è congedato da Pomigliano alla chetichella.



