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Collettivo 48 ohm, Si Cobas, Comitato di Lotta Licenziati Fiat, Lavoratori Consorzio di Bacino Acerra, licenziati Hitachi: sono alcune delle sigle operaie del territorio delle grandi fabbriche che stamattina parteciperanno al presidio di contestazione del pomiglianese doc, vicepremier nonché ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio. Con loro ci saranno anche gli studenti aderenti all’UdS, l’Unione degli Studenti, nota organizzazione di sinistra. Di Maio stamattina alle nove  si recherà nella “sua” ex scuola, il liceo classico-scientifico Imbriani, per premiare gli studenti più meritevoli. Sul posto però lo attenderanno molti militanti della sinistra territoriale e anche Maurizia Di Buono, la studentessa del liceo che venerdi scorso, con una lettera aperta scritta su Facebook e idealmente indirizzata al vicepremier, ha denunciato la presunta minaccia del preside di abbassare i voti in pagella nel caso di una forte contestazione all’importante ospite. Intanto ieri sera un portavoce del vice presidente del Consiglio ha contattato tutti i rappresentanti degli studenti della scuola. << Di Maio non vuole assolutamente che i ragazzi subiscano ritorsioni in caso di contestazione alla sua persona e anzi ascolterà tutte le perplessità dei rappresentanti degli studenti prima che la premiazione abbia inizio >>, la comunicazione fatta ai ragazzi. << Io non accetterò becere contestazioni aggressive >>, ha poi preannunciato Pasquale D’Ascia, un rappresentante studentesco dell’Imbriani in evidente contrasto con i suoi coetanei di sinistra aderenti all’UdS.  Giovani che sono rimasti molto critici nei confronti del preside del liceo, Domenico Toscano. << Lui – scrivono attraverso i social – ci ha minacciato ordinando alle professoresse di fermare in tutti i modi e a ogni costo i ragazzi politicamente più ribelli. Ma grazie alla lettera di Maurizia è stato smascherato in pubblico >>. I giovani sospettano che dietro questo comportamento del preside ci siano gli organizzatori politici dell’evento di stamattina.  Comunque gli studenti dell’Uds contestano a Di Maio anche di aver alimentato, in linea con le politiche di Renzi, lo sfruttamento sul lavoro di tutti gli studenti impegnati nei progetti di alternanza scuola lavoro. Inoltre sostengono che l’attuale governo abbia tagliato importanti risorse per la scuola. Ma ciò che più viene rimproverato al vicepremier grillino è il fatto di << non aver saputo o voluto porre un argine alle politiche fasciste, separatiste e razziste dell’alleato leghista Matteo Salvini, giudicato dannoso pure sul delicato fronte dell’antimafia >>. Per tutti questi motivi Di Maio proprio nella sua Pomigliano aveva subito il 19 novemre scorso la prima pesante contestazione pubblica da parte degli studenti e degli operai che oggi si presenteranno davanti al “suo” ex liceo.