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giovedì, Gennaio 27, 2022

Detrazioni fiscali familiari a carico: riferimenti normativi e modalità di comunicazioni digitali per il personale della scuola

 

L’art.12 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Testo unico delle imposte sui redditi, c.d. TUIR) disciplina le detrazioni per i figli a carico; tale istituto fiscale consente di ridurre l’imposta IRPEF che il lavoratore deve pagare sul suo reddito complessivo

 

 

L’applicazione di tale istituto presuppone che il lavoratore abbia dei figli o familiari (coniuge, genitori, generi, nuore, suoceri, fratelli e sorelle) che:

  • Siano conviventi con il l’istante che chiede la detrazione;
  • Non siano percettori di un reddito superiore ai 2.840,51 euro; è prevista una deroga per i figli minori di 24 anni di età, i quali possono essere considerati fiscalmente a carico a patto che non superino i 4.000 € di reddito.

La detrazione è attuata in busta paga ed il dipendente potrà verificarne l’operatività consultando il cedolino sul portale Noipa.

Regime detrazioni fiscale per i figli a carico.

La detrazione di base per i figli a carico è al momento di:

  • 220 euro, per il figlio di età inferiore a tre anni;
  • 950 euro, se il figlio ha un’età pari o superiore a tre anni.

Se il nucleo familiare comprende più di tre figli a carico, gli importi vanno elevati importi di 200 euro per ciascun figlio, partendo dal primo.

Se in famiglia c’è la presenza di un figlio con disabilità riconosciuta ai sensi dell’art.3 della L.104/1992, gli importi sopraindicati vanno aumentati di 400 euro.

Va sottolineato però che le cifre tabellari non sono effettive in quanto parametrate al reddito complessivo: sono ridotte all’aumentare del reddito complessivo, sulla base di coefficienti puntualmente disposti dall’Agenzia delle Entrate.

Detrazione figli a carico se i genitori sono separati.

Se i genitori sono in regime di separazione legale:

In caso di un solo genitore affidatario, la detrazione spetta, in assenza di diverso accordo, per il 100% al genitore affidatario. Qualora il genitore affidatario, non possa giovarsi della detrazione (limite reddito), la stessa va attribuita per il 100% all’altro genitore, il quale ha l’obbligo di versare nuovamente al genitore affidatario una somma pari all’intera detrazione, salvo che le parti non abbiano pattuito diversamente.

  1. In presenza di affidamento congiunto, la detrazione per i figli va ripartita al 50% tra i genitori. Se uno dei genitori affidatari non può fruire della detrazione, (per limiti di reddito), spetta per il 100% al secondo genitore affidatario, il quale ha l’obbligo di versare all’altro genitore, un importo pari al 50% della detrazione, salvo che le parti non abbiano fissato accordi diversi.
  2. Nel caso in cui un coniuge sia fiscalmente a carico dell’altro, la detrazione spetta per il 100% a quest’ultimo.

Detrazione fiscale per altri familiari a carico.

La normativa prevede che, oltre ai figli, possono invocare l’applicazione dell’istituto della detrazione fiscale anche altri parenti o affini, purché conviventi ed in possesso di un reddito non superiore a 2840,51 euro.

Per cui, si può ricorrere all’istituto della detrazione fiscale anche in presenza di:

  • coniuge non legalmente separato;
  • coniuge separato o divorziato qualora percepisca assegni alimentari volontari, non statuiti con provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
  • i figli, compresi quelli naturali che siano riconosciuti, i figli adottati o affidati;
  • genitori, fratelli, sorelle, generi, nuore e suoceri, nell’ipotesi in cui percepiscano dall’istante un assegno alimentare condizione che ricevano dallo stesso un assegno alimentare non contemplato da provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

Redditi da valutare ai fini del calcolo.

Il reddito complessivo del dichiarante i familiari a carico costituisce l’elemento su cui si opera ai fini del calcolo della detrazione.

I redditi da tenere in considerazione sono:

  • redditi da lavoro dipendente;
  • redditi da lavoro autonomo;
  • redditi da impresa;
  • redditi derivanti dal possesso di terreni e fabbricati;
  • redditi derivanti da locazione di immobili, pur se sottoposti a cedolare secca.
  • le retribuzioni corrisposte da Enti e organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche, consolari e missioni.
  • il reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva, nel caso di applicazione del regime agevolato previsto per i “contribuenti minimi”.

Detrazione figli e familiari a carico per il personale scolastico.

Il personale scolastico assunto a tempo indeterminato, può informare personalmente il Ministero dell’Istruzione (datore di lavoro) delle detrazioni per i figli o i familiari a carico.

Il personale scolastico registrati NoiPa, all’interno della propria area riservata, possono usufruire della funzione “Detrazioni familiari a carico”, per comunicare i dati necessari e usufruire dei benefici fiscali collegati.

La procedura è guidata e richiede l’inserimento del nome, cognome e codice fiscale di ogni familiare a carico che si vuole inserire. Serve inoltre un PIN da richiedere alla segreteria scolastica.

Il lavoratore ha l’onere di comunicare eventuali correzioni o modifiche relative ai fattori , attraverso la procedura self-service, per evitare l’ipotesi di restituzioni e sanzioni per le detrazioni godute non spettanti.

(fonte foto: detrazioni fiscali .it)

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