Un infermiere colpito con una testata, un altro schiaffeggiato mentre cercava di riportare la calma, arredi distrutti e un tentativo di sottrarre la pistola a una guardia giurata. È il bilancio dell’ennesima giornata di violenza che ha colpito il Pronto Soccorso dell’Ospedale del Mare di Napoli.
L’episodio si è verificato nel pomeriggio di domenica all’interno dell’area Triage. Una richiesta di chiarimenti da parte di un cittadino si sarebbe trasformata in pochi minuti in una furiosa aggressione contro il personale sanitario. Gli operatori presenti hanno cercato di gestire la situazione ma la tensione è rapidamente sfuggita di mano.
La scena che si è presentata agli occhi di pazienti e familiari è stata quella di un reparto paralizzato dalla paura. Secondo le informazioni raccolte, durante il caos sarebbe stato tentato persino il disarmo della guardia giurata presente nella struttura. L’intervento delle forze dell’ordine ha consentito di riportare la situazione sotto controllo.
Per garantire la sicurezza di operatori e utenti, la direzione dell’ospedale ha deciso di interrompere l’accettazione dei pazienti con codici non urgenti, limitando l’accesso ai soli casi più gravi.
“Quando un Pronto Soccorso è costretto a chiudere le porte per difendere il proprio personale significa che è stato superato ogni limite”, afferma Manuel Ruggiero, presidente del Nursing Up Campania. “Gli infermieri continuano a lavorare in condizioni sempre più difficili, esposti quotidianamente a minacce, insulti e aggressioni. Non possiamo più considerare questi episodi come eventi isolati. Serve un piano straordinario di sicurezza per tutti gli ospedali campani”.
L’episodio registrato all’Ospedale del Mare è il nono caso di aggressione denunciato nel 2026 nelle strutture dell’Asl Napoli 1. Complessivamente, tra Napoli 1 e Napoli 2, si contano già 18 episodi dall’inizio dell’anno, numeri che confermano una vera emergenza per il sistema sanitario regionale.






