Parte il megapiano di rimozione dei vecchi rifiuti. Cambia il sistema regionale di raccolta La soddisfazione del Governatore di chiudere con il passato.
Detto e fatto. Il Presidente della Campania cancella dal programma elettorale che lo ha portato alla guida della Regione un significativo impegno. La rimozione delle ecoballe dai siti in cui sono ammassate da anni. Un obiettivo ad contenuto ambientale, molto sottovalutato dai suoi critici , ma De Luca li ha delusi. E’ stato di parola verso chi lo ha votato e verso quegli amministratori comunali stanchi di avere in casa li simbolo della incapacità regionale degli anni 2000. Un’epoca si chiude. L’ altra mattina il vicepresidente regionale Fulvio Bonavitacola, su incarico del Governatore, ha avviato le fasi preliminari per il trasferimento delle ecoballe dai siti di Giugliano e Villa Literno. Quello che lì c’è, andrà fuori Regione secondo un piano definito e con costi coperti dal bilancio regionale. E’ l’inizio di una nuova gestione del ciclo dei rifiuti, senza termovalorizzatori, con aumento della raccolta differenziata .
De Luca modello di amministrazione virtuosa,dopo i disastri di dieci anni fa ? Il decisionismo non gli difetta e per questo dice di voler continuare a migliorare tutto il sistema . A partire da Napoli , da quella città che ha dovuto accettarlo , dove De Magistris ,purtroppo, non è riuscito ad andare oltre il il 30% di raccolta differenziata. De Luca alza l’asticella : entro il 2019 tutta la Campania arriverà al 65%. A Maurizio Crozza che ben lo imita, stavolta verosimilmente consentirà di dire che in Campania la raccolta differenziata ” l’ho portata io “. I trasferimenti dai siti avverranno il 31 maggio e poi il 6 e 7 giugno. Dall’area di Taverna del Re andranno via 300 tonnellate di ecoballe. In progressione sotto l’ occhio attento dei Sindaci si marcerà spediti. Le ditte sono state a lungo selezionate con particolare attenzione alla qualità ed alla impermeabilità a collusioni con la malavita. Guai a scivolare su indagini o avvisi di garanzia, sarebbe la più cocente delusione per il Governatore. Da sindaco di Salerno ha sempre contrapposto ai guai napoletani, la determinazione e l’ impegno della sua città . Anni di polemiche infuocate con Bassolino Governatore e contro le strutture regionali commissariali. Intimamente oggi si sente appagato di quelle battaglie. Avendone il potere da Palazzo Santa Lucia fa giustizia di scelte mai condivise, mette ordine in quel sistema che ha macchiato l’immagine delle istituzioni, nonostante le sue proposte. Senza remore contro le strutture commissariali per l’emergenza viste come il fumo negli occhi , combattute in ogni luogo. Non ci sarà una nuova emergenza mentre sull’ambiente ,sulla qualità dei territori si gioca gran parte della propria credibilità.
Con le scelte di oggi avrà perdonato, ma non dimenticato: uomini, provvedimenti, circostanze , opportunità politiche. E’ stato aiutato dal contesto politico esociale nel quale agisce. Tanto i Comuni all’epoca si erano opposti all’emergenza e ad accogliere le ecoballe, quanto hanno accettato la sua sfida innovativa, standogli a fianco. Il territorio ha risposto bene all’annuncio della rimozione rifiuti.Nelle settimane scorse hanno lanciato una battaglia ecologista senza precedenti. Con ” adotta un’ ecoballa ” i Sindaci sono andati più avanti delle istituzioni . La terra dei fuochi ,finalmente ,potrà tornare a respirare. Lo stoccaggio dei rifiuti avrà di sicuro termine entro tre anni , ma non potrà restare aperto il grande tema della bonifica dei territori. Un disegno generale convincente ancora non c’è. Anche il premier Renzi è in campo,ma ogni volta che si parla di soldi, di piani attuativi, le voci e le idee si sovrappongono. De Luca cancella dal suo programma un impegno importante e il merito è indiscutibile. Ma l’inquietudine e le preoccupazioni di migliaia di cittadini per la loro salute restano. Anche senza le ecoballe. ***
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