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Citizen Science: la scienza fatta dai cittadini

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Ci sono progetti di ricerca che hanno bisogno dell’aiuto di tutti i cittadini per salvare la nostra natura

Il mondo della ricerca non è fatto solo da ricercatori: in molti casi l’aiuto dei cittadini risulta indispensabile, soprattutto se si parla di conservazione. E proprio di questo l’Associazione ARDEA in collaborazione con il Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche, il 30 maggio alle 10:00 parlerà al convegno Citizen Science – Per vivere la natura da protagonista presso il Real Museo Mineralogico di Napoli (Via Mezzocannone, 8).

Tra i progetti che saranno presentati al Convegno c’è Via Libera, portato avanti da ARDEA, per censire gli impatti stradali con la fauna selvatica.

Una strage che si consuma silenziosamente sotto gli occhi di tutti, e che mette a rischio anche i guidatori: il 2% degli incidenti infatti è provocato dall’attraversamento di animali. In Italia ogni anno vengono investiti tra i 10 e i 100 milioni di animali. In Campania, grazie a Via Libera, in soli 3 mesi sono stati contati oltre 400 animali investiti tra volpi, ricci, faine e tassi. Ma anche rospi, scoiattoli, ghiri, varie specie di serpenti e di uccelli.

«Questi sono soltanto i dati inviatici dai cittadini, ma potrebbero essere solo la punta di un iceberg» spiega Rosario Balestrieri, Presidente dell’Associazione. Partecipare al progetto è molto semplice: basta segnalare (tramite mail o Whatsapp) la presenza di carcasse di animali morti lungo le strade, seguendo la scheda presente sul sito www.ardeaonlus.it. «L’obiettivo – spiega Francesco Valerio, naturalista autore del progetto – è quello di individuare i tratti stradali dove si verifica il maggior numero di impatti. A quel punto, potremmo proporre di creare sistemi pensati appositamente per il transito degli animali, e già in uso in molti paesi europei. O potremmo semplicemente implementare la segnaletica dove il rischio di investire animali è più alto».

Nel corso della mattinata saranno presentati anche altri progetti a misura di Citizen Science, passando dalla tutela dei nidi di rondini e balestrucci a cura del Dott. Marcello Giannotti, ad altri due rivolti al mondo degli insetti. Il Dott. Daniele Baroni, in particolare, svelerà i segreti per censire gli Ortotteri della Campania: basta una foto per riconoscere le 105 specie di grilli e cavallette presenti in Campania e capirne la distribuzione sul territorio. Anche in questo caso basta seguire le istruzioni riportate sul sito.

Ma a cercare insetti particolarmente protetti c’è anche Teseo, un cane dal naso d’oro: un osmo-dog. Per il progetto MIPP del Corpo Forestale dello Stato, sostenuto dalla Commissione Europea, Teseo accompagnerà i ricercatori entomologi per cercare un particolare coleottero: l’Osmodesma eremita che produce un particolare feromone. Un approccio già utilizzato con successo in Nuova Zelanda per la ricerca del kapoko, un raro uccello. Ma questa è un’altra storia