Le prime consegne sono previste solamente per la prossima primavera.
Si avvia a conclusione, ormai, anche l’estate caldissima della Circumvesuviana, tra guasti, ritardi e attese infinite nelle stazioni. Ma a far arrabbiare ancora di più i passeggeri, arriva una notizia che ha il sapore della beffa: soltanto nella prossima primavera sarà consegnato il primo treno di vecchia tecnologia ristrutturato con il programma di «revamping». E per il completamento del parco mezzi riveduto e corretto bisognerà aspettare addirittura fino a marzo 2018.
L’acquisto di convogli, per la Circum, al momento non è previsto. Bisogna fare affidamento sugli ultimi arrivi della flotta, che ormai nuovi più non sono, ovvero i Metrostar forniti nel 2008 e oggetto di un contenzioso. Su 26 ne abbiamo dieci disponibili, quattro incidentati, dodici finalmente avviati a un servizio di manutenzione straordinaria. Torneranno sui binari, un paio alla volta, a partire dal mese prossimo.
Cumana, Circumflegrea e Napoli-Cancello-Benevento sono linee più fortunate: qui arriveranno i treni nuovi di zecca. Dodici per l’ex Sepsa, costo 80,4 milioni; nove per l’ex Metrocampania NordEst, appalto da 43,7 milioni. Ma c’è sempre c’è un bel po’ da aspettare. Nel primo caso si parte a novembre con i collaudi preliminari. Nel secondo siamo in vantaggio, da ottobre si comincia gradualmente con l’entrata in esercizio.
«Eav vive una stagione a doppio scenario – afferma il presidente di Eav Francesco De Gregorio in un’intervista rilasciata a Il Mattino – da un lato problemi strutturali, dal debito di 700 milioni fino al problema dello scarso materiale rotabile, che necessitano di soluzioni da parte del governo regionale e nazionale che avranno tempi di realizzazione nel medio termine. Dall’altro un nuovo clima di mobilitazione che vede i primi risultati nei dati della funivia del Faito, nel treno per Cuma, nella riqualificazione a costo zero della stazione di Edenlandia, nella collaborazione con le forze dell’ordine e degli enti locali per fronteggiare il vandalismo, con il presidio dell’Esercito a Pianura e Meta di Sorrento».
Si può vedere il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno. «Il parco treni e autobus di Eav è sottodimensionato – continua il presidente – il servizio che si svolge è, rispetto alla materia prima a disposizione, per certi aspetti il massimo che si può ottenere. La scommessa è nei prossimi anni riportare il parco treni ad un livello accettabile. Le risorse finanziarie sono state destinate e programmate dalla Regione ed in gran parte già disponibili. Ora si tratta di vincere i tempi ed i rallentamenti della burocrazia».
Ma quando si passa alle previsioni e si lancia un’occhiata al calendario c’è poco da stare allegri. È lo stesso De Gregorio a mettere le mani avanti: «Nella storia di Eav – ricorda – tra la gara e l’immissione in servizio passano dai 10 ai 20 anni. La scommessa è completare il revamping e l’acquisizione dei nuovi mezzi entro tre anni».
Sono 37 i treni in servizio sulle linee ex Circumvesuviana da sottoporre al lavoro di recupero che li trasformerà in vecchie carrozze con il cuore nuovo. Per l’operazione revamping sono stati stanziati 72,3 milioni di euro, fondi europei; doppia la gara d’appalto, una vinta da Tfa (25 treni) e l’altra da Euromaint (12 treni). Una rivoluzione annunciata da tempo. E perché non si è ancora compiuta? Le commesse, fa sapere Eav, hanno subito un brusco ritardo a seguito di un adeguamento normativo che ha interessato l’impianto porte. Per entrambe, il primo treno sarà consegnato a marzo 2017; termine delle commesse, marzo 2018. Nella speranza che da questo momento in poi vada tutto sempre liscio, che non ci siano imprevisti in fase di collaudo, che non ci siano ostacoli nella concessione del nulla osta per l’entrata in esercizio.



