A poche ore dall’inizio del nuovo anno ringrazio tutti i nostri lettori, che anche per il 2024 sono stati davvero tantissimi. Un grazie a tutti i nostri autori che, giorno dopo giorno, contribuiscono ad arricchire di contenuti il nostro giornale. Grazie di cuore a tutti i collaboratori che hanno fatto, fanno parte e che continueranno a far parte della grande famiglia de ilmediano.
Lo scorso anno mi soffermai sul significato del “quieto vivere”, una scelta di vita che ci rende persone apatiche, inermi. Per questo 2025 mi piace, invece, fare mio un pensiero di Papa Francesco che, nell’omelia della notte di Natale di quest’anno, ci dà una bella definizione della speranza cristiana. “La speranza cristiana non è un lieto fine da attendere passivamente, non è l’happy end di un film: essa ci chiede perciò di non indugiare, di non trascinarci nelle abitudini, di non sostare nelle mediocrità e nella pigrizia”, l’invito di Papa Francesco, che aggiunge: “Ci chiede – direbbe Sant’Agostino – di sdegnarci per le cose che non vanno e avere il coraggio di cambiarle; ci chiede di farci pellegrini alla ricerca della verità, sognatori mai stanchi, donne e uomini che si lasciano inquietare dal sogno di un mondo nuovo, dove regnano la pace e la giustizia”.(……) .
La speranza autentica, continua il Papa, “non tollera l’indolenza del sedentario e la pigrizia di chi si è sistemato nelle proprie comodità; non ammette la falsa prudenza di chi non si sbilancia per paura di compromettersi e il calcolo di chi pensa solo a sé stesso; è incompatibile col quieto vivere di chi non alza la voce contro il male e le ingiustizie. No alle “paci fasulle” si alla voglia di qualcos’altro”. “La speranza cristiana- conclude il Papa- è proprio il ‘qualcos’altro’ che ci chiede di muoverci ‘senza indugio”.
Penso che non ci sia bisogno di alcun ulteriore commento, per cui auguro alle persone intellettualmente oneste della mia città di non arrendersi, di non indugiare oltre, di ri-trovare la forza di alzare la voce contro il nulla, di sdegnarsi contro le cose che non vanno, di spazzare via le ombre che cancellano la dignità e la vergogna.
Che sia un 2025 di speranza autentica!







