L'Officina dei sensi

Le ricette “vesuviane” di Biagio. Pasta, pesielle e lardiciello int’ ‘a scafarèa. Ricordando a qualcuno che i sinonimi non esistono.  

  Un piatto comune diventa particolare grazie al “lardiciello” e alla “scafarea”. L’ intraducibile nome napoletano di un recipiente di creta ha ispirato un cinico...

Le ricette di Biagio. Vongole non filippine, “cicinielli” non cinesi. I ricordi, e un quadro di Gustaf Soderberg

Le vongole veraci e i “cicinielli” di Biagio vengono da mari italici. Le “pizzelle” di cicinielli e il “soté” sono piatti della tradizione. Nel...

Le ricette di Biagio. La frittata di maccheroni al basilico e al caciocavallo: piatto dei nobili e dei “pannazzari” con la “bardinella”

 La ricetta “aristocratica” di Monsù Francesco di Casa Barracco e la frittata  a un solo strato, “colazione da viaggio” di cocchieri e dei “pannazzari” ...

Biagio interpreta la parmigiana di melanzane della Hornby: per la quaresima, “tempo filosofico, adatto a procreare figli”

Lo scrivevano  i medici dell’Ottocento. E nel romanzo “La coguara urbana” Laura L. Sciolla scrive che la parmigiana di melanzane è simbolo del talamo...

Le ricette di Biagio. Le triglie incartate. Divagando sull’ “occhio di triglia” e sul “morso della triglia”…

Alla triglia, pesce più carico di simboli che di carne, sono state attribuite molte “virtù”, e qualcuna anche stramba: consolidare la potenza virile, ma...

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