L'Officina dei sensi

Le ricette di Biagio. “ I pàccheri del pescivendolo”: Pessoa trovava ridicole le parole sdrucciole

I “pàccari” meritavano un nome piano e riposante, e non solo perché, come scrisse Pessoa,  le parole sdrucciole, “come i sentimenti sdruccioli”,tendono al ridicolo....

Le ricette di Biagio. Spaghetti con prosciutto e cipolla di Giarratana: un sapore “rotondo”, come nel “nudo” di Gigi Chessa.

Secondo Folco Portinari il gusto non si può descrivere, “per carenza di dizionario”. Per dirne qualcosa bisogna servirsi di metafore e di analogie: può...

La ricetta di Biagio. Tacchino alla pizzaiola e caldarroste: per sopportare le facce di certi campioni dell’anticamorra

Agli indiani d’ America la carne di tacchino dava non solo forza, ma anche calma e pazienza. La ricetta di Biagio  permette di sopportare...

Le ricette di Biagio. Tra Natale e Capodanno, i Napoletani tornano “mangiafoglie”

Tra Natale e Capodanno è tempo di “minestra”: gli umori intorpiditi dalle abbuffate natalizie vanno sgrassati con le verdure, con le “foglie”. E “mangia...

Le ricette di Biagio: fusilli corti gratinati con Manteca del Cilento e noci. La pasta è simbolo del Tempo

Gli ziti rappresentano il Tempo rettilineo dei positivisti, e i fusilli corti il Tempo a spirale degli idealisti. Nel quadro di Gennaro Villani le...

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