Un giovane in crisi ha tentato il suicidio a Casamarciano, ma l’intervento risolutivo dei carabinieri ha evitato il peggio. È successo mercoledì sera, quando una madre, allarmata dalle intenzioni del figlio, ha chiesto aiuto ai militari.
L’uomo, trent’anni, era salito su un’impalcatura con l’intenzione di compiere un gesto estremo. In pochi minuti, una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Nola ha raggiunto il luogo, agendo con sangue freddo e prontezza.
I due carabinieri si sono arrampicati sulla struttura: uno ha avviato un dialogo con il ragazzo per tranquillizzarlo, mentre l’altro lo ha afferrato alle spalle, riuscendo a metterlo in salvo prima che si lanciasse nel vuoto.
Sul posto è giunto anche il personale del 118, che ha preso in carico il giovane, visibilmente scosso. Alla base del gesto, secondo le prime informazioni, ci sarebbe una delusione affettiva.
Il salvataggio ha suscitato apprezzamento all’interno dell’Arma e da parte del sindacato di riferimento, che ha chiesto un riconoscimento formale per i militari protagonisti dell’intervento. Un’azione che ha dimostrato quanto sia essenziale il presidio costante delle forze dell’ordine anche nei momenti più umanamente delicati.




