Carburante alle stelle, nel Nolano il diesel sfonda 2 euro: la mappa dei distributori più (e meno)

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Dall’inizio del 2026 il prezzo del carburante (in particolare del gasolio) è aumentato di quasi 0,40€, arrivando a costare in autostrada anche 2,60/L

Ciò che non aiuta è lo sciacallaggio dei proprietari delle stazioni di servizio che, pur di guadagnare, sparano cifre esorbitanti in un momento dove anche il bene primario sembra quasi inaccessibile.

Con dati alla mano, possiamo notare come anche nei paesi e nelle piccole città i prezzi non siano contenuti. Per esempio, nella zona di Somma Vesuviana possiamo trovare, per il gasolio, un prezzo che varia da un minimo di  1,989/L ad un massimo di 2,099/L.

Situazione simile la troviamo a Marigliano e Mariglianella, dove il prezzo minimo è di 1,899/L e il massimo è di 2,079/L, con un prezzo medio che si aggira sui 1,989/L. Prezzi sicuramente esagerati dato che a meno di un mese fa il prezzo medio era di 1,799/L.

Ma andiamo avanti guardando alla zona nolana. Qui i prezzi sono per lo più su i 2€ al litro, solo qualche distributore ha un prezzo “decente” (guardando gli standard attuali) che è di 1,959/L.

Sorte diversa l’ha avuta la benzina con un rincaro di “soli” 0,10€/0,20€, arrivando ad un massimo di 1,9/L. Un prezzo onesto lo troviamo nelle zone di Somma Vesuviana dove 1L di benzina costa 1,739€. Già se ci spostiamo verso Nola noteremo un prezzo nettamente superiore, che sfiora i 1,939/L.

Guardando al tipo di carburante più economico, il GPL, che ha da sempre avuto costi nettamente inferiori, anche lui ha subito un rincaro. Infatti, se prima si trovava un prezzo di 0,55/L, ora lo possiamo trovare anche a 0,839/L. Un aumento notevole, considerando l’economicità che ha sempre contraddistinto questo tipo di carburante.

Ciò che risalta sicuramente all’occhio è la velocità con cui questi prezzi siano schizzati alle stelle, giustificati in parte dalla condizione attuale europea e internazionale e sicuramente aiutati dalla necessità dei proprietari delle pompe di benzina di lucrare su questa situazione.

Una soluzione che i cittadini sperano venga messa in atto potrebbe essere quella di far scendere in campo la Guardia di Finanza, con il compito di controllare i registri di carico e scarico e la congruenza tra le fatture d’acquisto e i prezzi finali esposti al pubblico.

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