A poco meno di due mesi dalle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, il quadro politico di Somma Vesuviana appare ancora incerto e frammentato. I tavoli di confronto tra gruppi politici e civici si susseguono da settimane, ma senza approdare a una sintesi condivisa. Più che un vero “campo largo”, sembra emergere una corsa diffusa alla candidatura a sindaco, con diversi protagonisti pronti a scendere in campo.
Il nodo principale resta proprio la scelta del candidato unitario. In molte riunioni, iniziate con l’obiettivo dichiarato di costruire un progetto di rinnovamento, le trattative si arenano di fronte alle ambizioni personali e ai veti incrociati. Alcuni nomi vengono respinti con decisione perché ritenuti, direttamente o indirettamente, legati alla stagione politica che ha portato al dissesto finanziario del Comune. Per questo motivo, la parola d’ordine che continua a circolare nei vari schieramenti è una sola: cambiamento.
Molti osservatori locali ritengono che le indicazioni decisive potrebbero arrivare dai nuovi equilibri politici regionali, in particolare dai neo consiglieri regionali più votati e influenti, chiamati di fatto a orientare le scelte delle coalizioni e a facilitare eventuali sintesi.
Nel frattempo, alcuni protagonisti si stanno già muovendo con decisione. Peppe Nocerino procede spedito con la sua campagna elettorale, consolidando contatti e presenze sul territorio. Antonio Granato, invece, resta in attesa di ulteriori certezze all’interno della coalizione di centrodestra, dove il confronto sul candidato resta aperto.
I primi segnali di movimento arrivano anche dall’area che guarda a una possibile candidatura di Peppe Sommese, che ha iniziato a muovere i primi passi, pur in un quadro ancora incerto: non si esclude infatti che possano arrivare indicazioni politiche per una soluzione diversa. Tra gli spifferi della politica locale circola, in maniera non insistente ma con una certa costanza, il nome dell’ex consigliere regionale Carmine Mocerino.
Tra i possibili candidati figura anche Celestino Allocca, pronto a scendere in campo ma ancora alla ricerca di un sostegno politico più solido. Nelle ultime settimane quest’ultimo ha scelto di affidarsi soprattutto ai social per raccogliere consenso e disponibilità attorno al proprio progetto.
Tra i nomi circolati nelle riunioni del cosiddetto “campo largo” compare anche quello del giovane Antonio Coppola. Una candidatura che, almeno inizialmente, avrebbe trovato l’interesse di una parte dell’area progressista, alla ricerca di un volto nuovo capace di rappresentare un ricambio generazionale. Con il passare delle settimane, tuttavia, attorno al suo nome sarebbero emerse non poche perplessità. A pesare, secondo diversi osservatori politici locali, sarebbe innanzitutto la sua giovane età e una esperienza amministrativa ritenuta ancora limitata, fattori che in una fase delicata come quella attuale – con un Comune alle prese con il dissesto finanziario – vengono considerati da molti elementi di forte rischio. Ma non è solo una questione anagrafica. Nei confronti della possibile candidatura di Coppola peserebbe anche il timore che attorno alla sua figura possano ritrovarsi esponenti politici di lungo corso, alcuni dei quali indicati come protagonisti della stagione amministrativa che ha preceduto il dissesto. Un elemento che, secondo alcuni interlocutori dei tavoli politici, finirebbe per indebolire proprio quell’idea di discontinuità che molti dichiarano di voler rappresentare.
Intanto prende sempre più forza il nome di Adele Aliperta, che per molti rappresenterebbe una candidatura di discontinuità rispetto al passato. Secondo indiscrezioni, Aliperta potrebbe già contare su quattro liste pronte a sostenerla, elemento che la renderebbe una delle figure più competitive in questa fase preliminare.
A oggi, però, il quadro resta tutt’altro che definito. Riunioni, incontri e trattative continuano senza sosta, ma una sintesi politica ancora non si intravede. Con la data del voto ormai vicina, Somma Vesuviana si trova di fronte a una fase di grande incertezza, in cui alle dichiarazioni di cambiamento dovranno presto seguire scelte chiare e candidature ufficiali.
Per ora, più che una corsa con schieramenti definiti, quella verso le urne sembra ancora una partita tutta da costruire.
Non si può fare a meno di notare, però, che sembrano essere state accantonate alcune delle regole tradizionali del confronto politico. “Un tempo- ci spiegano politici di anni fa- si partiva dai problemi della città: si discuteva delle priorità, si cercavano le risorse e i finanziamenti per affrontarle, e solo dopo si individuava la persona capace di fare sintesi tra le diverse componenti, organizzando uno schieramento il più possibile largo e competitivo.
Oggi, invece, si assiste sempre più spesso a una corsa alla candidatura solitaria. Diverse persone si propongono come aspiranti sindaco prima ancora che esista un progetto politico condiviso o uno schieramento definito. Come se la candidatura personale, da sola, potesse rappresentare la risposta ai problemi della città”.
Più che l’avvio di un percorso politico strutturato, questa agitazione solitaria dà l’impressione di una forzatura e rischia di rendere ancora più difficile la costruzione di un progetto credibile di governo per Somma Vesuviana.



