Il comandante della polizia municipale di Pomigliano, Luigi Maiello, un anno e mezzo fa diede il via a una delle più imponenti indagini sull’edilizia mai effettuate nel territorio. Intanto il colonnello dei caschi bianchi tiene a fornire i dati ufficiali che delineano il quadro di questa situazione, all’indomani di una serie di imprecisioni e di illazioni circolate a proposito di questa vicenda
Comandante, quanti cantieri edili sono stati sequestrati dall’autorità giudiziaria e quanti sono stati dissequestrati ?
“I cantieri edili sequestrati a Pomigliano dall’autorità giudiziaria sono circa una quindicina, come del resto è stato raccontato con puntualità dalla stampa. Si tratta dei cantieri per i quali è stata emanata dal tribunale l’ordinanza di convalida del sequestro. E di questa quindicina di cantieri soltanto non più di quattro o cinque sono stati dissequestrati”
Dalle cronache finora pubblicate in realtà i cantieri sequestrati a Pomigliano ammontavano a venti. Poi c’è stata una piccola scrematura, dovuta alle convalide del tribunale e ad altri provvedimenti, amministrativi, del Comune…
“Lo ripeto, ci sono stati alcuni sequestri di cantieri fatti da noi della polizia municipale, a causa di palesi violazioni che abbiamo riscontrato. A questi bisogna aggiungere quelli poi convalidati dal tribunale. Ecco perché inizialmente il numero si aggirava intorno a una ventina”
Comunque 15 cantieri non sono affatto pochi, sono centinaia di appartamenti per decine di milioni di euro…
“Si, ma non è solo questo. Di quei pochi cantieri dissequestrati, per esempio, per alcuni è sopraggiunto l’annullamento del permesso a costruire da parte dell’ufficio tecnico del Comune. Vale a dire che anche se questi pochi cantieri sono stati dissequestrati permane per loro sia il procedimento penale a carico dei titolari, com’è noto essendo atti divenuti pubblici da tempo, e permangono soprattutto le gravissime irregolarità amministrative che hanno portato agli annullamenti in autotutela dell’ente. Annullamenti che sono provvedimenti amministrativi che hanno sospeso l’efficacia del titolo. Mi risulta che questi cantieri sono fermi”
Quindi a Pomigliano i controlli non sono finiti…
“Con l’ufficio tecnico comunale stiamo analizzando centinaia di permessi a costruire rilasciati negli ultimi anni ai sensi della cosiddetta legge ragionale Piano Casa, che prevede aumenti di volumetria dopo aver abbattuto l’edificio preesistente”
C’è la concreta prospettiva che vengano annullati altri permessi a costruire ?
“Questo non lo posso sapere. So per certo che il Comune si sta muovendo in questa direzione, ovviamente laddove vengano riscontrate palesi irregolarità”
Dopo tutto quello che è successo, anche oltre il territorio di Pomigliano, lei adesso che opinione ha del Piano Casa ?
“E’ una legge che doveva servire a dare la possibilità a chi aveva un appartamento di realizzare un altro alloggio per i figli. Invece questa norma, in alcuni casi, è stata applicata in modo difforme alla legge stessa. Alla fine, a causa soprattutto di una sua fraudolenta interpretazione, si è posta come una norma potenzialmente criminogena che ha dato il via a una nuova cementificazione selvaggia del nostro hinterland napoletano e che ha favorito economicamente solo un ristretto numero di persone”



