Un po’dovunque nel mondo le stanno sperimentando tutte pur di porre un argine alla violenza del bullismo e della discriminazione di genere. Intanto anche a Casalnuovo approdano i corsi di autodifesa, vale a dire l’ultima arma che ci si può ritrovare letteralmente tra le mani per tentare di frenare le violenze fisiche dei bulli e di quelli che sono abituati a maltrattare le donne. I corsi di autodifesa nella città degli abusi edilizi prescritti sono finanziati dal Comune e coinvolgono gli studenti e le studentesse degli istituti superiori “Siani”, di via Gaudiosi, ed “Europa”, di viale dei Tigli. Si tratta di dieci lezioni. La prima è partita giovedi pomeriggio, 26 aprile, in entrambe le scuole. Gli allenamenti sono tenuti da quattro istruttori specializzati e riconosciuti dalla federazione. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con le associazioni “Nuova Era” e “Charles Gym”. A ogni modo, nulla di drammatico o di rischioso: è la stessa municipalità a rassicurare tutti a riguardo attraverso un comunicato. “Il corso – si legge nel messaggio del Comune – è volto a garantire agli alunni una maggiore consapevolezza del proprio corpo e a prevenire fenomeni quali il bullismo e la violenza di genere”. “Siamo sicuri che questa sarà un’esperienza interessante – dichiara l’assessore alle Pari Opportunità ed alla Formazione, Simona Visone – gli istruttori entreranno nelle scuole per fornire agli studenti nozioni base di autodifesa: le attività saranno di sensibilizzazione e di formazione per affrontare attraverso lo sport temi quanto mai attuali quali il bullismo e la violenza”. L’obiettivo del corso è di introdurre le basi della difesa personale. “La nostra intenzione non è quella di formare eroi anche perché in casi di violenza è prioritario allertare le forze dell’ordine e fare le opportune segnalazioni – aggiunge Visone – questo corso invece serve a dare maggiore consapevolezza agli studenti ed anche a saper fronteggiare eventuali aggressioni fisiche per guadagnare qualche secondo utile alla fuga”. Le nozioni e le tecniche acquisite dagli studenti durante le lezioni punteranno sul riconoscimento delle situazioni critiche prima che sfocino in un pericoloso contatto fisico. “La consapevolezza acquisita durante le lezioni – assicurano dal Comune – permetterà di gestire queste situazioni difficili senza farsi prendere dal panico e in modo da evitare che si manifestino episodi di grave pericolo”.
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