‘A muntagna, il Vesuvio, le crisommole, le chiese, le ricchezze archeologiche, i borghi, la musica, le tammorre, il commercio, la cultura, le tradizioni…non basterebbero due pagine e più per raccontare i tesori e le bellezze del Vesuviano. Ma l’ultimo dell’anno è un giorno particolare, è l’ora dei bilanci, è l’ora in cui si è un po’ tristi e un po’ no, un po’ allegri e un po’ no. Lasciamo qualcosa e andiamo incontro a qualcos’altro. E il bilancio del 2017 per queste terre martoriate dall’incuria della politica non può che essere satirico. Potremmo raccontare tanto, ma lo abbiamo già fatto. Abbiamo versato fiumi di inchiostro nel corso degli ultimi dodici mesi per raccontare di tragedie e di feste, di iniziative riuscite o di veri flop, di campagne elettorali e di consigli comunali, di sindaci più o meno capaci, di assessori e consiglieri, di onorevoli e senatori, di assoluzioni e condanne, di arresti e di indagini.
Abbiamo raccontato di paesi una volta floridi che oggi arrancano, di Marigliano, Pollena Trocchia, Ottaviano, Acerra, Casalnuovo, Nola, Pomigliano d’Arco, Somma Vesuviana, Sant’Anastasia, annotando fatti di cronaca o dai risvolti politici. In questo nostro piccolo e modesto bilancio di inizio anno, ripercorrere gli avvenimenti sembrerebbe un mero elenco di notizie trite e ritrite, abbiamo dunque deciso di provare a sottolineare quel che salta agli occhi con un punto di vista diverso, con un sorriso, confidando nell’autoironia dei protagonisti delle cronache e concentrandoci sulle realtà che più ci hanno fornito spunti. In alcune delle cittadine vesuviane di cui ilmediano.it racconta ogni giorno, il 2018 porterà l’appuntamento con le urne: Pollena Trocchia e Ottaviano, per esempio. Nella prima il centrodestra sta per chiudere il secondo mandato, nella seconda è solo al termine del primo con un sindaco che ha già annunciato la ricandidatura e che qualcuno si attendeva invece proiettato verso Montecitorio.
E la campagna elettorale, in questa coda di 2017, è già iniziata. Sui social, naturalmente, per cominciare. Con scontri tra fazioni e rivendicazioni di risultati tra maggioranza e opposizione. Ne vedremo delle belle, in entrambe le realtà. Casalnuovo ed Acerra sono «piazze» difficili, in cui i protagonisti delle cronache credono spesso che la stampa debba essere piegata. Abbiamo fronteggiato nell’ultimo anno, come negli scorsi mesi, attacchi e frecciate, minacce di querele e denunce. Ne siamo sempre usciti a testa alta e schiena dritta. Come è accaduto anche per Pomigliano d’Arco, Nola, Marigliano. Perché di una cosa, quale direttore, posso vantarmi e andar fiera: i collaboratori del mediano.it sono non solo bravi giornalisti, ma penne appassionate e valenti, con le loro antipatie e simpatie da esseri umani ma con un tratto che li contraddistingue tutti: la correttezza.
Detto ciò, politici e simili di queste lande avranno modo di constatare ancora una volta nei mesi a venire che esiste non solo il diritto di cronaca, ma anche quello di critica. E che farebbero bene a forgiarsi per accettare le critiche e magari pensarci su. Sono i rappresentanti dei cittadini nelle amministrazioni e nei consigli comunali, devono portarvi la voce di tutti, di chi li ha votati e di chi mai avrebbe scritto il loro nome su una scheda. Consigliamo, in certi casi limite, un bel corso di autoironia. Sant’Anastasia e Somma Vesuviana su questo fanno scuola, sarà perché non manchiamo di toccare nervi scoperti, ma sempre con pungente ironia e soprattutto immancabilmente con la verità. Somma Vesuviana, per esempio, ci ha regalato, nella campagna elettorale amministrativa 2017 chicche impagabili e personaggi dalle uscite diventate virali sul web. Dal Pd autoesclusosi dalla competizione, alle minacce mai spiegate, ai registi occulti, alle ciaccarelle, ai Pip, questi sconosciuti.
Ed è con Somma Vesuviana, la terra dove la nostra redazione ha sede, che voglio chiudere prima di fare gli auguri, ai lettori e ai nostri collaboratori. Somma Vesuviana che ha da luglio scorso un nuovo sindaco, una nuova giunta, un nuovo consiglio comunale. Mai anno fu più foriero di spunti, a partire dalla competizione che ha visto prevalere il nostro primo cittadino Salvatore di Sarno contro il figlio-delfino del compianto sindaco Allocca, Celestino. La campagna elettorale, tra minacce, ritorsioni, stato ed antistato, confronti scontati, è stata sotto i riflettori nazionali, riflettori ora spenti. Cosa è rimasto? Un sindaco molto social e altrettanto sociale, amato dai fans che lo difendono a spada tratta e plaudono in coro ad ogni sospiro, amante delle belle citazioni che trae dal web e posta ogni mattina, un consiglio comunale composto per lo più da giovani e leve e antichi volponi, selfie a go go, e un bilancio approvato entro i termini di legge, che non è una cosa scontata.
Ecco, vogliamo chiudere con una chicca sentita nella seduta di consiglio comunale in cui, assenti le opposizioni, il documento finanziario è stato approvato. Per dire a chi parla a sproposito dei giornali, che siano magazine o quotidiani, che meglio farebbe ad esprimere opinioni personali, tecniche o politiche, nel merito dell’argomento del quale dovrebbe discutere dopo aver studiato, piuttosto che prendersela con i giornalisti. Perché pur giovani leve, se in un’assise tanto importante ci si limita alle invettive contro chi fa il proprio lavoro o ai ringraziamenti nei confronti dei consiglieri «anziani» a mò di tutor, beh… consentiteci di sorridere, con correttezza e pure tenerezza. Sulla scelta delle minoranze ci sarebbe molto da dire, in positivo o in negativo, ma questo lo rimandiamo ad un approfondito pezzo politico con verbali alla mano. Infine, grazie a chi veicola urbi et orbi lezioni di galateo. Grazie per le risate.
Ci siamo tanto divertiti alle uscite del novello Monsignor Della Casa. Per chi non avesse familiarità con l’autore del manuale delle belle maniere, ricordiamo che si tratta di un letterato ed arcivescovo del ‘500, autore del più famoso Galateo. Ebbene ci è spiaciuto che un presentissimo e loquace consigliere, dopo aver inveito contro la maleducazione di un collega di minoranza uscito dall’aula perché portava il cappello nel sacro luogo della politica, sia poi inciampato su lemmi che dovrebbero restare chiuse nei dizionari, dove pur compaiono, e non pronunciati da rappresentanti delle istituzioni nell’esercizio delle loro funzioni. Si scherza, naturalmente. Si scherza?
Auguri a tutti, ai cittadini del Vesuviano, ai collaboratori del Mediano che più sotto citiamo tutti, ai politici, ai sindaci, agli assessori, ai consiglieri, alle associazioni, a tutte le forze dell’ordine, a questa terra per cui auspichiamo una svolta. Vera e concreta.
Auguri al grande e immenso Prof Carmine Cimmino, a Pino Neri, Daniela Spadaro, Luigi Pone, Francesco Gravetti, Ciro Teodonno, Titty Caldarelli, Egidio Perna, Carmela Iovino, Marianna Giannino, Nunzio Ingiusto, Sonia Sodano, Roberto Sica, Stefania Castella, Maria Almavilla, Francesca Buoninconti, Mara Fortuna, Mariano Messinese, Crescenzo Tortora, Francesco Carbone, Vincenzo Torino, Rita Terracciano. Auguri a Giovanni Sodano, il nostro bravissimo e insostituibile web master.
(fonte foto: rete internet)



