Tensione durante una compravendita all’asta: sei persone nei guai tra Irpinia e provincia di Napoli
Un episodio di violenza ha scosso Pomigliano d’Arco nel corso della fase conclusiva di un’asta immobiliare: un uomo, inizialmente risultato vincitore provvisorio per l’acquisto di un terreno a Saviano, è stato aggredito fisicamente per impedirgli di completare la transazione. L’episodio è avvenuto presso lo studio del curatore fallimentare in piazza Mercato a Pomigliano d’Arco.
Secondo le indagini coordinate dalla Procura di Nola, l’ex proprietario del terreno, con l’aiuto di altri soggetti, avrebbe messo in atto un piano per ostacolare la cessione del bene. La vittima, che aveva offerto 36.000 euro per il lotto, è stata circondata e colpita alla testa da un uomo di 71 anni, residente a Baiano. Le telecamere di sorveglianza della zona hanno immortalato l’aggressione.
A causa delle lesioni subite, l’aggiudicatario non ha potuto presentarsi per formalizzare l’acquisto, che è poi passato alla moglie dell’ex proprietario, anch’essa presente durante l’aggressione.
Sei le persone ora indagate, tre delle quali residenti in Irpinia. Cinque di loro sono già sottoposte a misure cautelari su decisione del Gip di Nola, su richiesta del pm Gianluigi Apicella. Il 71enne è stato condotto in carcere, mentre altri due sono ai domiciliari. Un quarto soggetto ha l’obbligo di firma, e un sesto è indagato a piede libero.
I reati ipotizzati sono turbativa d’asta ed estorsione, aggravati da comportamenti minacciosi e violenti. L’episodio è inoltre connesso a un’indagine parallela per bancarotta fraudolenta avviata dalla Guardia di Finanza. Gli indagati hanno venti giorni per produrre memorie difensive o chiedere interrogatori.









