Il manovale è salvo per miracolo. Intanto il cantiere dell’assemblea cittadina è stato sequestrato e la ditta è stata denunciata per violazione delle norme di sicurezza. Il lavoratore non aveva né casco né cintura salvavita
Nel maggio del 2020 si rivelò un clamoroso flop l’appalto comunale, da quasi 300mila euro, per la manutenzione straordinaria della struttura più importante della città, l’aula consiliare, una grande sala attigua al municipio. Poco dopo la consegna dei lavori, certificati come “regolari”, il parlamentino locale, cuore della politica di Pomigliano, fece acqua dappertutto durante le piogge torrenziali. Cominciarono anche a staccarsi pezzi di muro tanto che a un certo punto, l’anno scorso, fu necessario chiudere l’aula e costringere la ditta, che nel 2019 aveva ricevuto l’appalto flop per il rifacimento della struttura, a tornare sul luogo del “delitto” per rimettere le cose a posto. Ma non appena l’impresa ha rimesso le mani sul salone dell’assemblea cittadina si è sfiorata la tragedia: un operaio è caduto dai ponteggi. Il manovale, un padre di famiglia di 52 anni, è rimasto a terra, dolorante, per molto tempo. E’ stato portato al Cardarelli. Qui è stato dichiarato fuori pericolo. Ma le conseguenze della caduta non sono state di poco conto. L’operaio ha subito una serie di traumi alla spalla e alla schiena. E dietro questa vicenda c’è pure la classica beffa del destino. Il brutto episodio si è consumato nel giorno in cui si è tenuto il consiglio comunale sul lavoro a Pomigliano. Una riunione politica tenuta però in un locale adattato per l’occasione, un salone distante dall’aula consiliare vera e propria, rimasta inagibile ed in cui è stato aperto il cantiere dove si è fatto male il lavoratore. L’episodio è accaduto la scorsa settimana ma per motivi legati all’indagine è stato reso noto soltanto in questi giorni. Sul posto, subito dopo la caduta dell’operaio, sono giunti gli agenti della polizia municipale, diretti dal comandante Luigi Maiello, e i funzionari dell’Ispettorato del lavoro e del Dipartimento di prevenzione dell’Asl Napoli 3 sud per i servizi di igiene e di medicina del lavoro. Il cantiere è stato sequestrato dalla municipale. Dunque, lavori fermi. Il ripristino dell’assemblea cittadina dovrà attendere l’esito dei primi accertamenti. Gli agenti della polizia locale e gli uomini dell’Ispettorato del Lavoro hanno denunciato in Procura la titolare della ditta, M.C., 65 anni, di Pomigliano, per violazione delle norme sulla sicurezza. Secondo quanto contestato il ponteggio da cui è caduto l’operaio non aveva parapetti idonei ed era privo di fermapiedi. Inoltre il manovale, sempre stando alle indiscrezioni trapelate finora, non aveva ricevuto dalla ditta i dispositivi individuali di protezione. Stava lavorando senza elmetto e senza cintura di protezione. Violazioni che si sarebbero consumate nell’ambito di un appalto pubblico e nel bel mezzo del luogo simbolo delle istituzioni in città, l’aula consiliare appunto. Intanto gli agenti della municipale vogliono verificare anche la posizione del responsabile comunale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. E a proposito dei lavori di rifacimento dell’aula consiliare, lavori costati, tre anni fa, 250mila euro e 39mila di progettazione, è stata presentata una dura interrogazione consiliare dalla consigliera comunale di maggioranza, Marianna Manna, della lista civica Pomigliano 2020. ” “Suscita grave imbarazzo – commenta Manna – che un’opera costata ai cittadini ben 300mila euro abbia avuto come risultato un’aula consiliare non agibile, che impedisce lo svolgimento regolare del consiglio comunale. Un’aula che non potrà accogliere finalmente i cittadini non appena la normativa covid lo consentirà. Ma i responsabili sapevano e dovevano agire fin da subito. Solo quattro mesi dopo la consegna dei lavori, l’aula già mostrava segni di cedimento: evidente che si fosse lavorato poco e male. E’ un esempio lucido di spreco di denaro pubblico e di cattiva programmazione da parte di chi amministrava, che di fatto è l’origine di quasi tutti i problemi della città che, con caparbietà, ci troviamo ad affrontare oggi”.



