Il web cattura spesso l’attenzione degli adolescenti con sfide estreme, spingendoli a mettersi alla prova per dimostrare coraggio e forza, talvolta mettendo a rischio la loro stessa vita.
Un esempio eclatante è stato il fenomeno della Blue Whale Challenge, esploso intorno al 2017: una serie di prove pericolose culminanti in un’ultima sfida potenzialmente letale. Sebbene si pensasse che questo fenomeno fosse stato arginato, il pericolo continua a ripresentarsi sotto nuove forme, come la Butterfly Challenge, il Choking Game o la Sex Roulette.
Sebbene questi avvenimenti spesso nascano online, l’episodio più recente si è verificato a Monte di Procida nella notte del 22 febbraio. Un gruppo di ragazzi, tra i 12 e i 14 anni, si trovava in una villetta privata per una serata tra amici quando ha deciso di provare una nuova sfida: scendere le scale con mani e piedi avvolti nel nastro adesivo da imballaggio, cercando di non perdere l’equilibrio.
Il primo ragazzo a tentare l’impresa, ripreso dagli amici, ha perso rapidamente il controllo, battendo violentemente la testa su un gradino e perdendo i sensi. Immediatamente soccorso, è stato portato dai genitori e dagli amici all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. La diagnosi è stata grave: trauma cranico e emorragia cerebrale. Il giovane è stato sottoposto a un intervento chirurgico ma, fortunatamente, non è in pericolo di vita. Dalle immagini registrate è emerso che non si è trattato di un caso di bullismo








