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Alla Dema si prega contro i licenziamenti: tra qualche giorno raffica di incontri

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Sale la tensione tra le maestranze del gruppo aeronautico vesuviano. 

La faccenda è seria perché non riguarda solo i 99 licenziamenti appena annunciati per lo stabilimento di Somma Vesuviana, dove lavorano 500 persone. Il problema è che nel gruppo Dema aeronautica sta traballando anche il futuro di altri due impianti, quello di Brindisi (150 dipendenti), e quello della Cam di Benevento (100 addetti). Intanto il ministero per lo  Sviluppo Economico, su richiesta della Regione Puglia, ha organizzato un vertice con l’azienda e i sindacati per il 29 gennaio, a Roma . “L’obiettivo è di capire il piano industriale dell’azienda – spiega Franco Bruno, della segreteria provinciale Fiom – in merito alla programmazione delle commesse determinato dai tagli di Finmeccanica e dai mancati investimenti sull’Atr, il velivolo turboelica regionale la cui fusoliera è prodotta a Pomigliano”. Nello stabilimento di Somma Vesuviana c’è un’ovvia preoccupazione. Sulla sorte di quest’impianto, il più importante dell’azienda aeronautica vesuviana, le parti svilupperanno un confronto che si preannuncia serrato. L’appuntamento è stato fissato a mercoledi prossimo, 20 gennaio, all’Unione degli Industriali di Napoli. Nella procedura di licenziamento collettivo avviata dalla Dema per i 99 addetti di Somma Vesuviana l’azienda sostiene che “la crisi economica nazionale perdura” e che “la situazione debitoria e i tagli alle commesse voluti da Alenia, Bombardier e Agusta Westland stanno determinando l’impossibilità di fronteggiare il trend negativo e l’acquisizione di nuove lavorazioni”. Il precipizio è dunque dietro l’angolo, stando almeno alle parole utilizzate dall’azienda dell’imprenditore puteolano Starace nella procedura di mobilità presentata all’ufficio regionale del Lavoro e ai sindacati. Già due volte nell’ultimo biennio la Dema aveva annunciato a Somma Vesuviana una serie di esuberi: 61 nel 2014 e 81 nel 2015. Eccedenze che poi sono state gestite con la cassa integrazione straordinaria. Intanto la cigs terminerà il 16 marzo prossimo. “Ora però l’azienda fa sul serio – scrivono gli operai della Dema nei social network – eppure nessuno si sta muovendo per fronteggiare questa minaccia molto grave”. Effettivamente in questa fase non si stanno registrando proteste o proclamazioni di sciopero. La sensazione è che il prossimo incontro all’Unione degli Industriali possa rappresentare il punto di svolta di questa complicata vertenza.

(Fonte foto: rete internet)

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