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Domenica 3 novembre, alle ore 11:30, ad Angri in via Orta Longa traversa De Vivo, taglio del nastro per il Centro di Cultura per il Teatro e la Canzone Napoletana intitolato a Sergio Bruni, ospiti d’eccezione Michele Placido, Maria Nazionale ed il poeta Salvatore Palomba

La cultura è un sentimento. Questa frase cara a Sergio Bruni è la stella polare che sta guidando Gianluigi Esposito nella realizzazione di un progetto ambizioso ed assai affascinante: trasformare, a poco a poco, un’area industriale dismessa in uno spazio dedicato all’arte. Un lavoro immane se si pensa che è stato realizzato interamente su base volontarisitca.

Ed è così che nella piena periferia angrese nasce il Centro di Cultura per il Teatro e la Canzone Napoletana intitolato proprio a Sergio Bruni, il maestro, il punto di riferimento indiscusso di generazioni di interpreti ed autori, a cui Gianluigi Esposito, musicista di professione, è stato vicino negli ultimi anni di vita, diventandone un importante cultore.

E pensare che solo fino a qualche anno fa quella stessa area fu al centro di violenti polemiche per la possibilità di crearvi un sito di stoccaggio dei rifiuti. Ora diventa un incubatore di cultura, grazie alla generosità ed alla lungimiranza del proprietario, Tonino Chiavazzo, che ha messo a disposizione gratuitamente l’intera struttura.

Il centro è già operativo con un laboratorio teatrale permanente diretto da Gianfranco Gallo, una sala teatrale, una sala espositiva ed un importantissimo archivio di materiale musicale, fotografico, teatrale raccolto negli anni da Gianluigi, che oltre ad essere un sognatore ed un visionario è un collezionista eclettico.