L’azione giudiziaria dell’avvocato Giancarlo Esposito ha contribuito a sbloccare la situazione.
Con la seconda udienza di stamane il giudice monocratico del tribunale di Nola, Chiara Bardi, ha impresso una svolta nell’inchiesta sul presunto voto di scambio ad Acerra durante la campagna elettorale delle comunali 2012. Il giudice stamattina ha infatti fissato tutte le date delle prossime udienze del processo che vede alla sbarra l’ex consigliere comunale di maggioranza Nicola Ricchiuti, della lista civica Acerra è Tua, e due suoi ex collaboratori, guardie giurate che in base all’accusa si sarebbero prestate a fare campagna elettorale promettendo posti di lavoro e nella ditta di vigilanza di Ricchiuti in cambio di voti. Al vaglio degli inquirenti ci sono pure dazioni di danaro. Stamattina intanto è stata anche fissata la data della sentenza del processo: il 6 marzo prossimo. Un processo “lampo” per evitare la prescrizione, presumibilmente prevista a maggio 2017 . Intanto durante l’udienza di stamane il giudice Bardi ha anche respinto le eccezioni della difesa di Ricchiuti consentendo la costituzione di parte civile dell’ex candidato a sindaco del Pdl, il colonnello della Guardia di Finanza Antonio Crimaldi, e di tre noti ambientalisti della zona, Alessandro Cannavacciuolo, Antonio Montesarchio e Vincenzo Petrella. Il respingimento dell’eccezione avanzata dalla difesa è stato un risultato positivo riscosso dall’azione legale dell’avvocato Giancarlo Esposito, consigliere comunale di opposizione ad Acerra, il quale ha presentato una dettagliata memoria sulle ragioni della costituzione di parte civile del colonnello Grimaldi, il quale si ritiene danneggiato, nella sua qualità di ex candidato a sindaco, dalle varie situazioni che si sono venute a creare nel corso della campagna elettorale di quattro anni fa, comprese quelle che hanno coinvolto Ricchiuti. Le prossime udienze del processo si terranno nei giorni 5 dicembre, 19 dicembre, 9 gennaio, 30 gennaio, 13 febbraio, 27 febbraio e 6 marzo. Il tribunale di Nola ha infine provveduto a nominare il perito per le intercettazioni.



