Salta il consiglio comunale, già alla seconda convocazione, per “mancato raggiungimento del numero legale”. Che sia l’inizio della fine per l’amministrazione Guadagno?
A Volla, a memoria d’uomo, non era mai successo che un consiglio comunale saltasse anche alla seconda convocazione per “mancato raggiungimento del numero legale”, cioè per assenza di quasi tutto il blocco dei consiglieri di maggioranza.
Ciò è indice di un “malessere”, che ha provocato questo “record” e ha portato la “crisi politico-amministrativa” al suo apice sia in città sia tra i consiglieri comunali. Evidentemente il Borgomastro in tutti questi mesi non è riuscito a trovare la “quadra politica” portando Volla ad una stagnazione amministrativa notevole.
Nonostante ciò, il primo cittadino non molla anche perchè ha dichiarato che in questi giorni “stanno arrivando (o sono arrivati) fondi governativi e stanno partendo (o sono partiti) alcuni lavori significativi per il paese (il riferimento va al collettore fognario De Carolis, al nuovo liceo, alla ristrutturazione delle scuole e di alcune palestre come la Falcone e il plesso Manzoni e l’isola ecologica).
Intanto, al di là degli arrivi e delle partenze, alla stazione di Volla il treno politico-amministrativo non procede. La colpa di ciò pare sia dovuta alla mancata assegnazione di alcune poltrone, almeno a sentire le dichiarazioni del consigliere Ivan Aprea della lista civica “Verso il Futuro” che si scaglia contro il PD e gli Indipendenti di maggioranza (Buonocore, Petrone e Riccio).
“Vogliono le Politiche Sociali e ricattano il Sindaco e la città di Volla, ma non le avranno mai … piuttosto ce ne andiamo tutti a casa : Togliamoci questa maschera di ipocrisia : tra di noi c’è solo un’antipatia esagerata : Sono personaggi vili e c’è di che vergognarsi : il PD manda a casa il sindaco del PD : e pure si tratta di gente esperta : gente che ha ricoperto ruoli importanti : gente che è stata sindaco, assessore : gente che ha mangiato il paese : Ho suggerito al Sindaco di dimettersi ma lui dice che non può in questa fase perchè ci sono una serie di situazioni costruite nel tempo, fondi che stanno arrivando e che è un peccato lasciare all’amministrazione di un commissario prefettizio : solo questo lo mantiene ancora : a settembre vedremo :”.
Partono come razzi terra-aria le dichiarazioni dell’esponente della lista che appoggia Guadagno. E i bersagli sono precisi. Per i danni causati, staremo a vedere.
Anche il Borgomastro ci mette la sua parte, più o meno sulla stessa lunghezza d’onda: “Nonostante quello che è successo ieri e stasera il Sindaco non si dimette non perchè sia legato alla poltrona, ma perchè quelli che lo condizionano, quelli che hanno i mal di pancia, devono spiegare alla città i motivi : Che cosa è cambiato in questo mese? Perchè questo Sindaco non va più bene, visto che fino ad un mese fa andava bene? Devono spiegare che cosa è cambiato e lo devono fare in consiglio comunale e non certamente nelle stanze chiuse : se poi ce ne dobbiamo andare a casa, ce ne andiamo : mi devono mandare loro a casa io non scappo dalle mie responsabilità : sono pronto a ricandidarmi un’altra volta perchè l’intelligenza e la dignità delle persone che ci ha votato non va offesa :”.
Andrea Viscovo, Indipendente di minoranza, dichiara: “Vista la situazione, la logica vorrebbe che il Sindaco si dimettesse. Non dimettersi è un atto di viltà. La coerenza vorrebbe che, non avendo più la maggioranza, il Sindaco mostrasse il coraggio che ha sempre paventato, sia in consiglio che in campagna elettorale, rassegnando le sue dimissioni e costringendo i consiglieri, che oggi non si sono presentati, a dichiarare apertamente se lo appoggiano oppure no”.
Il capogruppo del PD, Domenico Viola, invece sdrammatizza l’episodio buttando acqua sul fuoco “Si sta sollevando un polverone contro il PD, che non ha consistenza politica. Nella seduta rinviata del 24 luglio, i nostri consiglieri, Scarpato, Imperato e Navarra, erano presenti in aula. Antignano era assente per motivi di lavoro, mentre il sottoscritto è solo arrivato in ritardo di un quarto d’ora, a seduta, purtroppo, già rinviata. Piuttosto quello che c’è da chiedersi è come mai i consiglieri di maggioranza Montanino e Riccio, pur essendo presenti nell’area prospiciente il Comune non si siano presentati in aula? Poi, il giorno dopo purtroppo Scarpato e Imperato erano già in vacanza programmata, il sottoscritto per motivi di lavoro non ha potuto essere presente e quindi solo una serie di circostanze hanno determinato questa situazione.
Poi, il commento politico della crisi che sta vivendo Volla: “Il PD, nella sua interezza, consapevole dei problemi che attanagliano la città e interessato solo alla loro risoluzione, è impegnato in maniera seria e responsabile nella risoluzione della crisi, tant’è che si è reso disponibile nei confronti della coalizione a fare sintesi, mettendo in discussione anche le deleghe dei propri assessori affinchè si potesse raggiungere la soluzione definitiva della crisi e partire per la risoluzione dei problemi della città”.
Per la cronaca i punti all’ordine del giorno da approvare, debiti fuori bilancio, non erano molto significativi, a parte forse per i soggetti creditori che dovranno aspettare, ahi loro, le prossime sedute settembrine, bufere a parte.






