Si è svolto ieri sera presso l’Hotel Vesuvio l’evento “La Forza delle Donne”, organizzato da Forza Italia, alla presenza dei vertici nazionali del partito. Un appuntamento che ha intrecciato riflessione politica e impegno civile, culminato nell’intervento della consigliera regionale Susy Panico, che ha portato all’attenzione della platea la storia di Simona Capone.
Panico ha ripercorso la drammatica vicenda che ha segnato la vita di Simona, la cui storia d’amore con il compagno Santo, nata quando erano ancora adolescenti, si è interrotta bruscamente nella notte del 1° novembre. Quella sera, un banale diverbio scoppiato in piazza San Sebastiano degenerò in tragedia: due colpi di arma da fuoco spezzarono la vita di Santo, morto in ospedale poche ore dopo, mentre un amico del gruppo rimase ferito.
Nel suo intervento, la consigliera ha voluto sottolineare come Simona, negli anni successivi al lutto, abbia trasformato il dolore in impegno civile, scegliendo di non restare in silenzio: interviste, un libro e un podcast dedicati alla memoria di Santo, insieme a un percorso di sensibilizzazione nelle scuole sul tema della violenza giovanile e del rispetto tra i giovani. Un percorso nato anche dalla necessità di ristabilire la verità dei fatti, dopo le prime ricostruzioni giornalistiche che avevano derubricato l’accaduto a una “lite tra baby gang”.
La testimonianza portata da Susy Panico si inserisce nella cornice più ampia dell’evento “La Forza delle Donne”, pensato da Forza Italia come momento di ascolto e valorizzazione di storie di impegno, resilienza e cambiamento sociale al femminile, alla presenza della dirigenza del partito.





