La pubblica assise è stata convocata in tempi molto brevi, suscitando l’ira di qualche consigliere d’opposizione e la perplessità del segretario comunale.
Prima della pausa estiva lavoro straordinario per il Consiglio Comunale di Volla, che è "costretto" a radunarsi più volte per approvare alcuni “Regolamenti” utili alla vita del paese. Si tratta di regolamenti creati ex novo o di modifiche apportate a quelli già esistenti.
Così, mentre nel consiglio del 16 luglio c’è stata l’approvazione del Regolamento per la "Gestione del fondo unico dell’Ambito", in quello del 24 u.s., il diciassettesimo dell’era del Borgomastro Guadagno, c’è stata l’approvazione di altri 4 Regolamenti. Quest’ultimo consiglio è stato convocato in 24 ore, suscitando l’ira di qualche consigliere d’opposizione e la perplessità del segretario comunale. "I «funzionari» non avevano preparato in tempo le carte, per questo è stato convocato d’urgenza", ci ha detto il presidente del consiglio Navarra. Le Commissioni Consiliari hanno lavorato sodo in questo periodo caldo per confezionare i Regolamenti e portarli all’approvazione, in modo da consentire agli apparati burocratici amministrativi di poterli applicare. Sì, perché, in pratica, la politica li prepara e la burocrazia li applica.
"C’è da fidarsi dei funzionari?", si chiedeva qualcuno dei consiglieri comunali durante il dibattito. Sicuramente, a parte lo scetticismo sullo svolgimento pratico delle attività della cosiddetta "Macchina Amministrativa", pare non vi siano alternative. Sicuramente, sia in Italia che a Volla, è proprio la gestione degli apparati burocratici il problema più serio, il "cancro" da estirpare, anche perché se da un lato la politica, quando sbaglia o quando non convince, "paga" passando la mano, si fa per dire, i dirigenti amministrativi, non pagano mai! Sono lì, inamovibili e intoccabili che fanno e disfano quasi a loro piacimento.
Torniamo ai Regolamenti. Il primo, riguardante la concessione del parcheggio per invalidi, è stato approvato all’unanimità, anche se con un emendamento che ha modificato il numero di stalli (posti di parcheggio) previsti in una zona. La legge recita che per una determinata zona, ogni 50 parcheggi, uno deve essere riservato agli invalidi. L’emendamento la modifica, prevedendo anche più stalli nella stessa zona, stornandoli da altre zone dove non sono necessari. Quindi, laddove ne occorrano di più, si potranno realizzare previa verifica da parte della polizia municipale.
Il secondo Regolamento, quello relativo alla "Concessione di prestazioni economiche ed interventi di servizio sociale" è stato approvato con una discussione lunga e aspra che, forse, ha lasciato qualche "mal di pancia". Infatti, la "pasionaria" del consiglio comunale di Volla, la Dr.ssa Buonocore, ha lasciato l’aula prima della discussione e della votazione per "motivi di salute". Eppure era stata lei in commissione a proporre, per sostenere le famiglie più bisognose del paese, di sostituire l’erogazione della vile moneta, con dei "nobili voucher", cioè dei «buoni», da spendere soprattutto in negozi convenzionati di alimentari, per evitare che gli aventi diritto possano scialacquare i soldi pubblici in altri acquisti di tipo voluttuario. In teoria la cosa potrebbe funzionare, ma, in pratica, nessuno vieta al possessore di vendere il "buono" e farlo diventare "cattivo" (moneta contante).
Qualche consigliere di minoranza (come Petrone) voleva rinviare il punto per poterlo approfondire meglio, "perché inserito all’ultimo momento, perché provvisto di un parere negativo del segretario comunale". Il consigliere di minoranza Viscovo (Noi Sud), contrario alle modalità di questa «solidarietà istituzionale», ha sostenuto che il Regolamento "va in contrasto con le linee programmatiche in tema di politiche sociali fatte dalla maggioranza " ed ha suggerito, prendendo a prestito la famosa massima di Confucio (se uomo ha fame non dargli un pesce, ma insegnagli a pescare), di insegnare l’arte della pesca ai cittadini vollesi indigenti e bisognosi.
Chissà poi, però, dove dovrebbero andare a pescare i cittadini, se nel lago artificiale previsto a Volla nel futuro PUC nella fantasia di qualche consigliere comunale oppure nelle acque inquinate del golfo. La maggioranza, con il voto favorevole di qualche consigliere di minoranza, ha approvato il regolamento per la concessione di contributi economici, una tantum, per un massimo di € 400,00 annui a favore di persone e/o nuclei familiari iscritti nell’anagrafe di Volla che si trovano in condizioni di disagio socio-economico. A proposito per verificare tali condizioni è stata predisposta una «griglia» con dei punteggi. Toccherà ai servizi sociali e al funzionario riempirla e metterla sui carboni ardenti … Solo chi avrà il massimo punteggio avrà diritto al contributo.
Viscovo ha affermato che "interventi una tantum, frammentari o isolati non risolvono il problema delle famiglie in difficoltà ma, anzi, alimentano false speranze in chi crede che il Comune possa erogare contributi a pioggia. Bisognava centellinare quelle poche risorse che si hanno a disposizione, individuando uno strumento che potesse garantire a cadenza quantomeno mensile i bisogni primari dei «veri poveri» e, contestualmente, porre in essere misure per educare al risparmio ed alla corretta gestione del denaro nonché dare una reale alternativa a coloro che non richiedono assistenzialismo ma occasioni per ricominciare e reintegrarsi nel tessuto sociale".
"Tante belle parole, ma la realtà è diversa. Chi ha fame non può aspettare che gli si insegni a pescare", ha controbattuto Petrone, l’indipendente. A seguire sono stati approvati il regolamento per il consiglio comunale dei ragazzi e quello di disciplina della Tassa di Occupazione di Suolo Pubblico (TOSAP). Punti di vista diversi tra la maggioranza e l’opposizione, anche su quest’ultimo regolamento che prevede una tassa da versare al Comune per le occupazioni, sia permanenti sia temporanee, dei suoli pubblici.
Sempre a parere di Viscovo, l’anima dell’opposizione in consiglio comunale, tale regolamento "che produrrà una errata classificazione ed una errata diversificazione dell’importo da pagare in base alla zona in cui si occupa il suolo pubblico. Ha visto sollevare opposizioni solo da alcune associazioni di categoria, mentre altre, strizzando l’occhio ad una amministrazione amica, hanno preferito tacere a danno dei commercianti vollesi che sono l’anima dell’economia del paese". Quindi, «Regolamenti» pronti e alla mano, adesso non ci resta che attendere la loro applicazione da parte della famosa "Macchina Comunale”.

