Dopo il grande corteo di Acerra contro il traffico di rifiuti tossici l’ambientalista Alessandro Cannavacciuolo si scaglia contro tutti i politici locali e i burocrati degli organismi di controllo: “Troppo deboli verso gli avvelenatori”.
Cannavacciuolo, tra le migliaia di fiaccole che sabato sera hanno illuminato Acerra c’erano anche quelle portate dal sindaco, Raffaele Lettieri, e dal capogruppo dell’ opposizione di Forza Italia, Antonio Crimaldi, due esponenti di spicco della politica locale. Perché allora spara a zero su tutti?
“Perché nessuno di loro sta facendo qualcosa di concreto per sconfiggere l’ecomafia ad Acerra, territorio della provincia di Napoli più vasto dopo quello di Giugliano. Nonostante le condanne di primo grado inflitte dalla magistratura gli ecomafiosi di questa città continuano a svolgere impunemente, con la complicità delle istituzioni, le loro attività che, secondo me, sono illecite”.
E perché sarebbero illecite?
“Facciamo un esempio lampante: nell’area industriale di Acerra c’è un’azienda che accoglie un’altra impresa di smaltimento dei rifiuti urbani. A quest’ azienda l’Asi non ha rilasciato nessuna autorizzazione, né il permesso di costruire né quello per lo svolgimento dell’attività. L’ex commissario prefettizio, preso atto dei quest’assenza di titoli, indicò un’altra zona dove trasferire l’impresa ospitata, vincitrice di un appalto di nettezza urbana, che a sua volta paga a quella ospitante, priva dei requisiti di legge, un affitto molto oneroso, danaro pubblico, per stare nell’area Asi. Da allora però, nonostante le disposizioni del commissario, non è successo niente. Un altro esempio: le ordinanze di abbattimento delle discariche abusive di Acerra firmate dall’ex sindaco, Espedito Marletta.
Queste ordinanze non sono mai state eseguite anche se la sentenza di primo grado, risalente a qualche mese fa, ha disposto il dissequestro dei siti, confermando l’illecito edilizio di queste strutture zeppe di veleni. Ultima vicenda: il palazzo di via Calzolaio, di proprietà dei condannati per traffico di rifiuti. Avevo denunciato che la mescola di cemento dell’edificio è piena di materiali tossici. Ma tutti hanno fatto finta di niente. Poi i vigili urbani hanno accertato l’esistenza di irregolarità edilizie. Anche in questo caso nessuno ha proceduto. A questo punto rivolgo l’ennesimo appello al sindaco”.
Di nuovo tira in ballo Lettieri?
“Sì: lui è massima autorità sanitaria di Acerra. Le oltre cinquemila persone che hanno manifestato sabato, le mamme dei bimbi morti di cancro, a lui si sono rivolte. I cittadini vogliono vedere tutelata la salute di tutti. E se Lettieri non è in grado di farlo, si deve dimettere”.

