Gli ambientalisti dei comitati anti roghi hanno montato i presidi per chiedere le dimissioni dei vertici delle aziende sanitarie. Intanto il sacerdote del parco Verde ha scritto una lettera aperta al capo del governo.
Oggi due presidi, davanti all’Asl Napoli 1 e davanti a quella di Caserta. Per un unico obiettivo: le dimissioni dei vertici delle aziende sanitarie locali “colpevoli – secondo i comitati anti roghi – di aver visto tutto per anni senza fatto nulla di concreto per salvare migliaia di vite umane”.
A Caserta la manifestazione è stata di quelle forti. Gli ambientalisti hanno bloccato la strada, proprio davanti all’ingresso del “palazzaccio” della sanità casertana. Il blocco è stato controllato dai carabinieri. I militanti dei vari comitati hanno scritto su un cartellone le cifre relative all’aumento dei ricoveri e dei decessi per cancro inseriti nell’aggiornamento di quest’anno del rapporto S.E.N.T.I.E.R.I. dell’Istituto Superiore di Sanità.
Numeri che parlano da soli: aumento dei ricoveri dei bambini del 68 % in provincia di Caserta e del 51% in provincia di Napoli, aumento dei decessi nella popolazione maschile del 10 % in provincia di Napoli e del 4 % in provincia di Caserta e nella popolazione femminile del 13 % in provincia di Napoli e del 6 % in provincia di Caserta. “Ecco il pareggio di bilancio di Caldoro”, la scritta polemica piazzata sotto le percentuali da pelle d’oca. Intanto, dopo l’appello lanciato domenica mattina durante la conferenza stampa organizzata nella sua chiesa di Caivano, al parco Verde, don Maurizio Patriciello, da Facebook, attraverso una lettera aperta, ha rinnovato l’invito al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a recarsi nella Terra dei Fuochi.
"Mesi fa – scrive don Patriciello – ci lasciammo con la promessa, da parte tua, di vederci ancora. Credo che quel momento sia venuto". "Quel che manca – aggiunge il parroco del parco Verde – è proprio la volontà politica di mettere una volta per sempre la parola ‘fine’ a questa tragedia. Fiducioso attendo una telefonata da parte tua”.

