domenica, Luglio 26, 2026
28 C
Napoli

Terra dei Fuochi e colpi di spugna: il governo Renzi incespica tra i veleni

Adv

Ieri tripla critica alle azioni dell’esecutivo dal generale della Forestale Sergio Costa, da don Maurizio Patriciello e da Tonino Amato. Comitati sul piede di guerra: “Troppe leggine che favoriscono l’ecomafia e che ci condannano a morte”.

Rischia di sprofondare nelle discariche del Napoletano e del Casertano il feeling che sembrava essere scoppiato qualche mese fa anche tra le popolazioni campane flagellate dai tumori e il Matteo nazionale capo del governo.

Una liaison scalfita dai magri, se non inesistenti, bilanci del decreto Terra dei Fuochi (approvato da Letta ma gestito nell’era del suo successore-siluratore) e da una serie di provvedimenti dell’esecutivo attuale che tante persone non riescono proprio a digerire a sud del Garigliano.

Tanti sguardi rivolti verso Roma ma che hanno iniziato a corrucciarsi quando il 24 giugno scorso è stato emanato il decreto legge 91, le cosiddette “disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l’efficientamento energetico”, un decreto che sostanzialmente condona i disastri ambientali commessi dalle aziende che dimostrano di non poter coprire i costi delle bonifiche (si dichiarano così, “forzatamente inadempienti”, praticamente tutte) e che alza i livelli ammissibili delle sostanze inquinanti nelle zone ex militari, dove per esempio è stato scaricato un mare d’uranio impoverito. Non è finita.

All’ombra del Vesuvio i più attenti hanno strabuzzato gli occhi leggendo la notizia dell’annuncio del ministro fustigatore dei nostri pericolosi stili di vita (manco fossimo tutti degli ubriaconi drogati e sniffatori di diossina), l’angelica Beatrice Lorenzin, che dopo la recente, e tardiva, denuncia dell’Istituto Superiore di Sanità sul fatto, peraltro lapalissiano da decenni, che in Campania si muore di cancro più che altrove, e sempre di più, ha pensato bene di commissariare l’Iss (“ma per risanarlo”, dice lei).

Infine ai poveri napoletani sono cadute le braccia grazie a un gesto nobilissimo del ministro per le Semplificazioni, Marianna Madia, che ha presentato il disegno di legge “Repubblica Semplice”. Un progetto che contiene un colpo di genio, per altri un meschino colpo di spugna: lo smantellamento del Corpo Forestale dello Stato, 8500 uomini con poteri di polizia, gran parte dei quali puntati sulla repressione dei reati ambientali. Un organismo che, unico tra i molti, qualche risultato lo sta dando. Da tempo gli agenti della Forestale accorrono sulle discariche abusive, a volte grazie alla fattiva collaborazione di ambientalisti coraggiosi, e le sequestrano. Effettuano anche controlli aerei, anche per scopi scientifici.

Operazioni che se non altro servono a tenere lontani gli scaricatori di veleni dai siti che vengono sigillati. Ora però no, non va bene più: ora il Cfs deve andare via. La minaccia ha fatto uscire dai gangheri il generale Sergio Costa, comandante della Forestale nelle terre sventrate dalla camorra. “Dite no a Renzi sulla sua pagina Facebook”, l’invito “sobillatore” di Costa, trasmesso l’altro giorno in un messaggio al popolo del web.

Un “ammutinamento” seguito in serata da don Maurizio Patriciello. Interpellato sull’invio dell’Esercito nella ex Campania Felix il prete simbolo della Terra dei Fuochi ha laconicamente risposto così: “Dovevano venire 850 militari e ne sono arrivati 100. Intanto i roghi tossici aumentano e io qui, a Caivano, di militari non ne ho visti nemmeno uno”. La ribellione sta facendo breccia anche in casa Pd. Un “pilastro” dei democratici campani, il consigliere regionale Tonino Amato, ha fatto scrivere un comunicato stampa che la dice tutta sullo stato d’animo dei partenopei davanti alle ultime decisioni in materia targate governo Renzi: “La proposta di smembramento del Corpo Forestale dello Stato è un favore agli ecomafiosi”.

Intanto il presidente della commissione regionale sui siti inquinati e i beni confiscati annuncia un emendamento in consiglio. Una proposta finalizzata a potenziare mezzi e strutture dell’organismo che il Matteo nazionale vuole smantellare.

Adv

In evidenza questa settimana

San Gennaro, preso dopo l’assalto al distributore del tabacchi

  Un tentativo di furto ai danni di una tabaccheria...

Negano ricetta alla madre e si scatena il caos all’Asl di Palma Campania, feriti vigilante e 2 medici

Momenti di forte tensione presso la sede dell'ASL Napoli...

Giudice lo caccia per violenze, lui si infila nel letto dell’ex

Doveva restare lontano dall'ex moglie e dall'abitazione familiare, ma...

L’evoluzione e lo sviluppo dell’architettura Sacra greca

Bentornati al ventisettesimo appuntamento di “Riavvolgi il futuro”.  Se nello...

Argomenti

San Gennaro, preso dopo l’assalto al distributore del tabacchi

  Un tentativo di furto ai danni di una tabaccheria...

Giudice lo caccia per violenze, lui si infila nel letto dell’ex

Doveva restare lontano dall'ex moglie e dall'abitazione familiare, ma...

L’evoluzione e lo sviluppo dell’architettura Sacra greca

Bentornati al ventisettesimo appuntamento di “Riavvolgi il futuro”.  Se nello...

Imprenditore di San Sebastiano denunciato dopo controllo nell’azienda

  Un imprenditore residente a San Sebastiano al Vesuvio è...

Somma e Sant’Anastasia piangono Antonio De Michele, lo storico preside del “Luca Pacioli”

Per anni ha guidato l’istituto superiore di Sant’Anastasia, lasciando...
Adv

Related Articles

Categorie popolari

Adv
Adv