Un imprenditore residente a San Sebastiano al Vesuvio è stato denunciato alla Procura della Repubblica dalla Polizia Provinciale di Caserta per presunte violazioni del Testo Unico Ambientale, al termine di un controllo eseguito in un impianto di recupero metalli situato nel Casertano.
L’ispezione, condotta con il supporto dei tecnici dell’Arpac nell’ambito delle attività di vigilanza sugli impianti di gestione dei rifiuti, ha interessato un’azienda di circa 3.000 metri quadrati con sede a Vitulazio. Sebbene l’impianto fosse regolarmente autorizzato, gli accertamenti hanno permesso di individuare un’area realizzata abusivamente e utilizzata per lo stoccaggio di consistenti quantitativi di rifiuti ferrosi, in difformità rispetto alle autorizzazioni ottenute.
Per il titolare dell’attività è quindi scattata la denuncia penale. Parallelamente, gli uffici competenti hanno avviato l’iter amministrativo che potrebbe portare alla sospensione o alla revoca delle autorizzazioni rilasciate all’impianto.
Nel corso del controllo sono state inoltre verificate le posizioni dei dipendenti presenti nell’azienda. Gli esiti degli accertamenti sono stati trasmessi all’Ispettorato del Lavoro per le verifiche di competenza.
L’operazione è stata coordinata dal comandante della Polizia Provinciale Biagio Chiariello e rientra nel piano straordinario di controlli ambientali promosso dalla Provincia di Caserta, guidata dal presidente Anacleto Colombiano, con l’obiettivo di rafforzare il contrasto ai reati ambientali e agli illeciti nel settore della gestione dei rifiuti, soprattutto nelle aree della Terra dei Fuochi.








