Il governo, dopo anni di difficoltà, ha deciso di stabilizzare 13 mila insegnati di sostegno garantendo, così, la continuità didattica.
Come ogni anno, per migliaia di giovani studenti tra pochi giorni suonerà la campanella di una nuova stagione scolastica. Ed anche per questo inizio, così come avviene ad ogni inizio, è attesa la stabilizzazione e l’assunzione a tempo indeterminato di molti docenti di sostegno.
I problemi legati alla stabilizzazione, che fino ad oggi hanno reso difficile la continuità didattica degli alunni, è sempre dipesa da esigenze di budget, il cosiddetto “contenimento della spesa”. Un presupposto burocratico che, nel corso degli anni, ha bloccato ogni tipo di finanziamento che potesse far fronte alle esigenze scolastiche anche lì dove era evidente un aumento di alunni.
La stabilizzazione dei docenti di sostegno, è stata annunciata all’incirca un anno fa, quando nel marzo scorso oltre 4000 insegnanti furono confermati. In totale, le unità stabilizzate, in un arco di tre anni, dovranno essere 26 mila.
Nelle prossime settimane, salvo improvvise rettifiche, dovrebbe fare ingresso la quota più numerosa, che comprende 13342 impiegati. Mentre l’ultima tranche, prevista per l’anno scolastico 2015/16, toccherà la quota di 8895 insegnanti di sostegno. Con l’apporto di questi insegnanti, che andranno a fortificare il lavoro di quelli già operanti, sarà possibile garantire, oltre al loro futuro lavorativo, la continuità didattica di migliaia di studenti con problemi di handicap.
Eppure, malgrado questo importante risultato, i problemi da risolvere non finiscono qui. Mancano, e non si tratta di un dettaglio irrilevante, i docenti muniti di una vera e propria specializzazione. Pertanto, in molti casi, proprio per la carenza di titoli necessari, sarà impossibile procedere con le assunzioni previste.
(Fonte foto: Rete Internet)

